
Enti locali
Bilanci in rosso: tagli, sacrifici e controlli
L'emergenza conti pubblici preoccupa il sindaco. Riserbato: «Il primo problema è contrastare l'evasione imperante»
Trani - domenica 21 ottobre 2012
12.46
L'emergenza conti pubblici preoccupa e non poco Gigi Riserbato. L'eredità raccolta dal sindaco è pesante. A novembre si andrà ad approvare il rendiconto del 2011 con un -247mila euro che avrà inevitabilmente riflessi anche sui conti del 2012, atteso che il Consiglio comunale eletto a maggio approverà a fine anno il previsionale. I soldi sono già andati via, logico dunque attendersi un altro segno meno ed anche più rotondo.
«Inutile piangere sul latte versato» è un po' il senso delle riflessioni di Riserbato, chiamato ora, con l'esecutivo, a fare delle scelte fondamentali per riassettare una barca che ha imbarcato abbastanza acqua. Il dirigente della ripartizione finanziaria, nella relazione allegata al rendiconto 2011, ha ipotizzato a più riprese un aumento della pressione fiscale. Riserbato assicura che saranno toccate poco le tasche dei cittadini: «Non intendo aumentare l'Imu sulla prima casa, ci sarà l'Imu sulla seconda ma è un provvedimento che colpirà più che altro la Trani turistica visto che molti proprietari di seconda casa a Trani sono cittadini che vivono altrove. L'addizionale Irpef non sarà toccata, probabilmente ci sarà qualche cosa da rivedere sulla Tarsu ma questa scelta è dettata più che altro dai tagli del governo centrale e dall'emergenza rifiuti che non può lasciarci indifferente».
Il problema più grave, conti alla mano, è un'evasione che Riserbato definisce «imperante». «I dati mi preoccupano, serve un'azione decisa in tal senso anche per frustrare quel senso di impunità che, evidentemente, pervade molti contribuenti. Ho delle idee in mente, voglio prima confrontarmi con la maggioranza. Questa storia deve finire». Una cosa appare certa: i tagli alla spesa. «Il dirigente – dice il sindaco – è stato chiaro: si è speso in passato più di quanto si potesse. E' il momento di gestire con oculatezza le poche risorse disponibili. Tireremo tutti la cinghia».
«Inutile piangere sul latte versato» è un po' il senso delle riflessioni di Riserbato, chiamato ora, con l'esecutivo, a fare delle scelte fondamentali per riassettare una barca che ha imbarcato abbastanza acqua. Il dirigente della ripartizione finanziaria, nella relazione allegata al rendiconto 2011, ha ipotizzato a più riprese un aumento della pressione fiscale. Riserbato assicura che saranno toccate poco le tasche dei cittadini: «Non intendo aumentare l'Imu sulla prima casa, ci sarà l'Imu sulla seconda ma è un provvedimento che colpirà più che altro la Trani turistica visto che molti proprietari di seconda casa a Trani sono cittadini che vivono altrove. L'addizionale Irpef non sarà toccata, probabilmente ci sarà qualche cosa da rivedere sulla Tarsu ma questa scelta è dettata più che altro dai tagli del governo centrale e dall'emergenza rifiuti che non può lasciarci indifferente».
Il problema più grave, conti alla mano, è un'evasione che Riserbato definisce «imperante». «I dati mi preoccupano, serve un'azione decisa in tal senso anche per frustrare quel senso di impunità che, evidentemente, pervade molti contribuenti. Ho delle idee in mente, voglio prima confrontarmi con la maggioranza. Questa storia deve finire». Una cosa appare certa: i tagli alla spesa. «Il dirigente – dice il sindaco – è stato chiaro: si è speso in passato più di quanto si potesse. E' il momento di gestire con oculatezza le poche risorse disponibili. Tireremo tutti la cinghia».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 
.jpg)
j.jpg)




_rj.jpg)

.jpg)