
Politica
Bilancio e revisori dei conti, il vangelo di Tommaso Laurora
«Paragnosti della contabilità oppure attenti professionisti?»
Trani - domenica 6 ottobre 2013
10.22
Bilancio e revisori dei conti, il consigliere comunale Tommaso Laurora, di Uniti per Trani, rilegge il vangelo a modo suo.
«In San Matteo - scrive Laurora - apostolo ed evangelista, di professione esattore delle tasse, è possibile individuare la figura del santo patrono di contabili, doganieri, Guardia di finanza e dunque anche dei Revisori legali dei conti, quali pubblici ufficiali nell'espletamento del loro mandato. A parte la sdrammatizzante considerazione, veniamo a noi:nelle assemblee consiliari, sul loro operato, è stato detto che ciò che relazionano non è Vangelo, recentemente, al contrario, se ne invoca la "santità"! Pur non avendo alcuna volontà di confondere il sacro con il profano, appare evidente come il lavoro del Collegio dei Revisori, abbia, sin dall'inizio del suo mandato, suggerito in più occasioni pratiche contabili amministrative a "protezione" del Comune di Trani. Il collegio è organo di supporto della massima assise cittadina, ovvero il Consiglio Comunale, ed il fatto che sia stato nominato dallo scorso Consiglio Comunale costituisce, a nostro avviso, un elemento di garanzia in più in quanto non "debitore" per alcuna indicazione benevola da parte dell'attuale Consiglio. I Revisori hanno richiamato all'osservanza delle Pronunce di richiamo della Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, in merito alle riconciliazioni contabili dei conti della Tesoreria con le Casse comunali; o ancora sul Riconoscimento dei Debiti fuori bilancio, e da ultimo alla criticità dell'azione di accertamento e riscossione dei Tributi locali».
«Paragnosti della contabilità - continua Laurora - oppure attenti professionisti? Sconsigliarono e/o stigmatizzarono, nel mese di luglio, il mancato rinnovo, sino al 31/12/2013, della convenzione con Equitalia S.p.A per la riscossione dei tributi. Nel mese di settembre, abbiamo letto su riviste economico-giuridiche, l'emendamento all'art.10 della cosiddetta "delega fiscale", operata dal Governo Letta, che attribuisce nuovamente all'Equitalia S.p.A. un ruolo centrale in materia di riscossione dei tributi locali. I rilievi e i suggerimenti mossi da tale organo di garanzia, sono stati dettati, semplicemente, dalla prudenza, principio che devono e dobbiamo rispettare. Un approccio, per così dire, "miracolato" lo attendono i cittadini nel vedere, come il Testo unico degli Enti locali prescrive a pena di decadenza, motivare nei pubblici verbali delle assemblee perché l'azione amministrativa e contabile di Trani si è discostata dai suggerimenti e dai pareri dei Revisori. E' dunque certo che noi amministratori, quanto i Revisori, non siamo "Santi", ma altrettanto certo è che i cittadini di Trani non devono essere "martiri"!»
«In San Matteo - scrive Laurora - apostolo ed evangelista, di professione esattore delle tasse, è possibile individuare la figura del santo patrono di contabili, doganieri, Guardia di finanza e dunque anche dei Revisori legali dei conti, quali pubblici ufficiali nell'espletamento del loro mandato. A parte la sdrammatizzante considerazione, veniamo a noi:nelle assemblee consiliari, sul loro operato, è stato detto che ciò che relazionano non è Vangelo, recentemente, al contrario, se ne invoca la "santità"! Pur non avendo alcuna volontà di confondere il sacro con il profano, appare evidente come il lavoro del Collegio dei Revisori, abbia, sin dall'inizio del suo mandato, suggerito in più occasioni pratiche contabili amministrative a "protezione" del Comune di Trani. Il collegio è organo di supporto della massima assise cittadina, ovvero il Consiglio Comunale, ed il fatto che sia stato nominato dallo scorso Consiglio Comunale costituisce, a nostro avviso, un elemento di garanzia in più in quanto non "debitore" per alcuna indicazione benevola da parte dell'attuale Consiglio. I Revisori hanno richiamato all'osservanza delle Pronunce di richiamo della Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, in merito alle riconciliazioni contabili dei conti della Tesoreria con le Casse comunali; o ancora sul Riconoscimento dei Debiti fuori bilancio, e da ultimo alla criticità dell'azione di accertamento e riscossione dei Tributi locali».
«Paragnosti della contabilità - continua Laurora - oppure attenti professionisti? Sconsigliarono e/o stigmatizzarono, nel mese di luglio, il mancato rinnovo, sino al 31/12/2013, della convenzione con Equitalia S.p.A per la riscossione dei tributi. Nel mese di settembre, abbiamo letto su riviste economico-giuridiche, l'emendamento all'art.10 della cosiddetta "delega fiscale", operata dal Governo Letta, che attribuisce nuovamente all'Equitalia S.p.A. un ruolo centrale in materia di riscossione dei tributi locali. I rilievi e i suggerimenti mossi da tale organo di garanzia, sono stati dettati, semplicemente, dalla prudenza, principio che devono e dobbiamo rispettare. Un approccio, per così dire, "miracolato" lo attendono i cittadini nel vedere, come il Testo unico degli Enti locali prescrive a pena di decadenza, motivare nei pubblici verbali delle assemblee perché l'azione amministrativa e contabile di Trani si è discostata dai suggerimenti e dai pareri dei Revisori. E' dunque certo che noi amministratori, quanto i Revisori, non siamo "Santi", ma altrettanto certo è che i cittadini di Trani non devono essere "martiri"!»
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