
Politica
Bilancio, in Consiglio senza parere dei revisori?
I Consiglieri del PD: «andrebbe consegnata almeno 15 giorni prima»
Trani - giovedì 3 ottobre 2013
12.32
Il regolamento del Consiglio Comunale di Trani, all'articolo 48, prevede la consegna della relazione dell'organo di revisione unitamente allo schema di bilancio ai consiglieri comunali almeno quindici giorni prima l'adunanza, in modo da poter predisporre per tempo gli eventuali emendamenti da presentare in Consiglio (comma 7 -Il regolamento di contabilità stabilisce il termine, non inferiore a 15 giorni anteriori alla riunione prevista per l'esame, entro il quale sono presentati dalla Giunta al Consiglio comunale, in apposita adunanza, gli schemi del bilancio annuale di previsione, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale, con gli allegati prescritti e la relazione dell'organo di revisione).
Il gruppo consiliare del Partito Democratico, composto da Carlo Avantario e Mimmo De Laurentis, lamenta che pur avendo ricevuto il 20 settembre 2013 lo schema di bilancio da approvare nel prossimo Consiglio Comunale e pur essendo stata convocata per il 3 ottobre la conferenza dei capigruppo per la fissazione del consiglio stesso, i consiglieri comunali, ad oggi, non hanno ancora ricevuto la relazione dell'organo di revisione.
«E' solo il caso di ricordare - scrivono i consiglieri del PD - che la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti assolve alla fondamentale funzione di rendere intellegibili i dati contabili sinteticamente riportati nello schema di bilancio e che, pertanto, la sua mancanza rende oltremodo difficoltoso per tutti i consiglieri l'approfondimento tecnico delle poste e dei temi sottesi ai dati numerici nonché la proposizione di emendamenti motivati. La mancata presentazione della predetta relazione, pertanto, non costituisce una mera irregolarità formale del procedimento, ma si traduce, anche, in una lesione delle prerogative e dei diritti dei Consiglieri Comunali».
«Già in passato – scrivono Avantario e De Laurentis - il Consiglio è stato convocato senza che la predetta relazione fosse stata messa a disposizione dei singoli consiglieri e duole constatare che, anche in occasione di questa adunanza consiliare, verrebbe riproposta la stessa prassi. Chiediamo quindi che vi sia una corretta applicazione delle norme e regolamenti, al fine di garantire ai Consiglieri comunali la possibilità di intervenire nel dibattito in modo informato e di proporre, nel caso, emendamenti motivati».
Il gruppo consiliare del Partito Democratico, composto da Carlo Avantario e Mimmo De Laurentis, lamenta che pur avendo ricevuto il 20 settembre 2013 lo schema di bilancio da approvare nel prossimo Consiglio Comunale e pur essendo stata convocata per il 3 ottobre la conferenza dei capigruppo per la fissazione del consiglio stesso, i consiglieri comunali, ad oggi, non hanno ancora ricevuto la relazione dell'organo di revisione.
«E' solo il caso di ricordare - scrivono i consiglieri del PD - che la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti assolve alla fondamentale funzione di rendere intellegibili i dati contabili sinteticamente riportati nello schema di bilancio e che, pertanto, la sua mancanza rende oltremodo difficoltoso per tutti i consiglieri l'approfondimento tecnico delle poste e dei temi sottesi ai dati numerici nonché la proposizione di emendamenti motivati. La mancata presentazione della predetta relazione, pertanto, non costituisce una mera irregolarità formale del procedimento, ma si traduce, anche, in una lesione delle prerogative e dei diritti dei Consiglieri Comunali».
«Già in passato – scrivono Avantario e De Laurentis - il Consiglio è stato convocato senza che la predetta relazione fosse stata messa a disposizione dei singoli consiglieri e duole constatare che, anche in occasione di questa adunanza consiliare, verrebbe riproposta la stessa prassi. Chiediamo quindi che vi sia una corretta applicazione delle norme e regolamenti, al fine di garantire ai Consiglieri comunali la possibilità di intervenire nel dibattito in modo informato e di proporre, nel caso, emendamenti motivati».
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