
Politica
Capirro inondata di ville e acqua, critici i Verdi
«Troppo cemento, noi l’avevamo detto». L'ultimo allagamento del sottovia non sorprende più di tanto
Trani - martedì 4 settembre 2012
13.03
Abbagliati dalla luce di Benson, distratti dalle beghe legate alla poltrona di presidente del Consiglio. E' questa la fotografia dei Verdi sui primi 3 mesi dell'attività della nuova amministrazione. Michele Di Gregorio e Franco Laurora sottolineano di contro «il silenzio assordante sulle vicende urbanistiche considerato che non è stato ancora chiarito come e quando sarà superato il problema della necessità della valutazione ambientale strategica per tutti i piani urbanistici esecutivi, approvati e da approvare. Il tutto – aggiungono i due rappresentanti dei Verdi - con tanti saluti allo sbandierato rilancio dell'edilizia tranese, mentre i tanti sapientoni cittadini, politici e non, che affollano la nostra città soprattutto dopo le elezioni amministrative si accorgono, solo ora dello scempio che ha travolto la zona Capirro interamente urbanizzata, dimenticando che da tempo e soprattutto nell'ambito dell'iter di approvazione del pug gridavamo, inutilmente, che a Capirro si continuava, e si continua, a costruire residenze senza i necessari servizi pubblici e soprattutto, chissà perché, senza il normale uso dello strumento della lottizzazione».
L'ultimo allagamento del sottovia di Pozzopiano non sorprende più di tanto il partito ambientalista. «Nulla di nuovo, avendo visto, per anni, quanto accadeva a Capirro con la costruzione di una nuova città, fatta solo di case e senza servizi. Perché se si voleva fare un nuovo quartiere residenziale, non si è proceduto secondo i dettami della buona edilizia? Anzi sono state abbattute una dopo l'altra residenze storiche tranesi, senza che qualcuno, di quelli che adesso si stracciano le vesti per il ponticello allagato, fiatasse. Anzi, alle nostre rimostranze e denunce i tranesi hanno premiato i vecchi amministratori facendo vincere coloro che si sono dichiarati come loro continuità. Forse è per questo che ad esempio si continuano ad abbattere palazzine a Trani».
A tal proposito i Verdi attendono di conoscere i dettagli della pratica edilizia riguardante l'abbattimento di una palazzina su via Malcangi. «E' tutto regolare? Attendiamo le risposte dell'assessore competente».
L'ultimo allagamento del sottovia di Pozzopiano non sorprende più di tanto il partito ambientalista. «Nulla di nuovo, avendo visto, per anni, quanto accadeva a Capirro con la costruzione di una nuova città, fatta solo di case e senza servizi. Perché se si voleva fare un nuovo quartiere residenziale, non si è proceduto secondo i dettami della buona edilizia? Anzi sono state abbattute una dopo l'altra residenze storiche tranesi, senza che qualcuno, di quelli che adesso si stracciano le vesti per il ponticello allagato, fiatasse. Anzi, alle nostre rimostranze e denunce i tranesi hanno premiato i vecchi amministratori facendo vincere coloro che si sono dichiarati come loro continuità. Forse è per questo che ad esempio si continuano ad abbattere palazzine a Trani».
A tal proposito i Verdi attendono di conoscere i dettagli della pratica edilizia riguardante l'abbattimento di una palazzina su via Malcangi. «E' tutto regolare? Attendiamo le risposte dell'assessore competente».
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