Centro storico di Trani
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Politica

Centro storico di Trani, il piano di recupero proposto dal consigliere Befano sul modello di Polignano a Mare

«Non capisco perché Trani non possa ambire ad esprimere tutto il suo potenziale»

Riportiamo di seguito il documento protocollato questa mattina al Comune di Trani a firma del consigliere comunale di Trani, (Solo Con Trani Futura) inerente un piano di recupero e rivalutazione del centro storico.

La nuova amministrazione Bottaro, in continuità con l'azione politica della prima consiliatura, mostra, oggi, grande coraggio con una serie di progetti in campo che potrebbero davvero rivoluzione la nostra città. Mi riferisco in particolare ad alcuni temi: piano integrato dei parcheggi e progetto di riqualificazione della area exAngelini.

È facile comprendere come i due progetti siano legati da un fil rouge e abbiano un senso se, e solo se, siano impostati come opere complementari. Alla luce di questa impostazione programmatica/operativa voluta dal Sindaco e dalla coalizione, che sostengo incondizionatamente perché mette al centro Trani e i tranesi, vorrei sollevare un tema che si potrebbe legare armoniosamente ai progetti in via di promozione: mi riferisco al centro storico e al piano di rivalutazione del borgo antico di Trani.

Situazione di degrado urbano, parcheggi abusivi/anomali, questioni legate alla sicurezza sono alcuni aspetti che portano alla necessità di suddetto plan. È mai possibile concedere di invadere il piazzale di via Scolanova, a ridosso della Sinagoga, per parcheggiare auto?! È mai possibile lasciare al degrado la chiesa di san giacomo in stato di abbandono?? Si può mettere in rete tutto il patrimonio artistico tranese? Sono solo alcune questioni.

Trani da molto tempo, con apici negli ultimi anni, si è imposta come meta ambita dal turismo nazionale ed internazionale, un turismo anche fortemente di "alto livello". Si è proceduto con piani di promozione culturale e iniziative di promozione turistica voluti, per amor del vero, dalle diverse amministrazioni succedutesi che hanno dato una veste incantevole alla "Perla dell'Adriatico". Una rivoluzione della città vecchia potrebbe consolidare ed amplificare questo effetto.

Immagino un gruppo di lavoro composto da tecnici e promotori culturali che possano confrontarsi per trasformare e rivoluzionare il centro storico in una vera bomboniera. Piani di pedonalizzazione, nuovi arredi urbani, nuovi corpi illuminanti, punto accoglienza/orientamento turisti, un piano per l'accesso per i mezzi commerciali (carico e scarico merci), piani di promozione dei tesori della città, sistemi di vigilanza. Insomma un piano organico di "recupero" che abbracci diversi aspetti, che promuova indirettamente magari anche nuove iniziative economiche nel centro storico, che prepari la città al futuro, quello del post covid che vedrà sicuramente Trani protagonista della Puglia.

Quante volte abbiamo sentito parlare di Polignano a Mare? Bene! La città di Domenico Modugno, che ha fatto del suo centro storico una chicca ha investito in questo e siccome Trani non è da meno storicamente, artisticamente, culturalmente (non è difficile capirlo se ci togliamo il maledetto vizio di "suicidarci") non capisco perché non possa ambire ad esprimere tutto il suo potenziale.

Credo che la macchina amministrativa rinnovata dal lavoro degli ultimi anni, la forza politica della nuova amministrazione ricevuta a seguito delle elezioni e la visione del Sindaco Bottaro siano, assieme, un punto di partenza ottimale per la realizzazione di tale iniziativa.
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