Amedeo Bottaro
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Politica

Commissione urbanistica, Bottaro risponde ai Cinquestelle: «Accuse pretestuose e imbarazzanti»

Il sindaco sulle nomine "criticate" dalle consigliere Papagni e Di Lernia

Il sindaco Amedeo Bottaro risponde ai Cinquestelle sulla questione delle nomine per la commissione Urbanistica, tra le quali spicca quella della consigliera Luisa Di Lernia.

«Il movimento Cinquestelle di Trani, con la consueta sobrietà, dice di me - spiega Bottaro in un post pubblicato sul suo profilo Facebook - che sono sempre più torbido e mi accusa di non si capisce quali nefandezze in merito alla costituzione della commissione Urbanistica. Così il sindaco Bottaro risponde alle accuse mosse dal movimento Cinquestelle circa le nomine della Commissione Urbanistica, che sarebbero state fatte, a detta dei grillini, "con poca trasparenza"».

«Chiunque, leggendo la loro nota, penserebbe - prosegue - che il problema è che in quella commissione ho nominato un rappresentante della opposizione a loro non gradito: e invece no, in quella commissione ho nominato proprio una consigliera comunale del loro gruppo. Ci sarebbe da restare senza parole, se non fosse che invece è utile che la città sappia come sono andate le cose. Il regolamento comunale impone che un rappresentante delle opposizioni in Consiglio comunale faccia parte della commissione Urbanistica e stabilisce che la nomina spetta al sindaco. Avrei dunque potuto procedere in totale autonomia e nessuno avrebbe potuto eccepire alcunché. E invece il 23 novembre scrivo a tutti i consiglieri comunali di opposizione e chiedo che siano loro a indicare un loro rappresentante. Lo faccio perché io, e non il M5S, mi muovo in maniera trasparente e credo nel valore della partecipazione democratica e nel rispetto delle istituzioni. Dico ai destinatari della mia lettera che aspetterò 5 giorni una loro indicazione e che, scaduto infruttuosamente questo termine, procederò autonomamente con la nomina. Ma li rassicuro, udite udite, sul fatto che se avessero cambiato idea e si fossero messi d'accordo successivamente su un loro rappresentante, avrei sostituito il membro della Commissione in segno di rispetto per la loro, seppur tardiva, individuazione».

«Il 28 novembre, non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione, comunico - prosegue - personalmente e direttamente alla consigliera M5S Di Lernia la mia intenzione di nominarla in seno alla commissione. La consigliera Di Lernia mi risponde che ne avrebbe parlato col suo gruppo e mi avrebbe fatto avere la sua risposta. Risposta che aspetto invano. Il 10 dicembre, invece della risposta, mi arriva una comunicazione del M5S con la quale mi si chiede di convocare tutti i consiglieri comunali dell'opposizione per addivenire ad una decisione condivisa. Chiunque abbia un minimo di conoscenza delle regole e dei meccanismi istituzionali e politici, non può che rimanere esterrefatto di fronte a questa richiesta: a che titolo avrei dovuto convocare una riunione del genere? Sono forse il coordinatore della opposizione? Non sarà piuttosto che il M5S vuole pararsi la schiena pretendendo una investitura ufficiale al di fuori di qualunque logica? Non sarà che il M5S non se la sente di prendersi la responsabilità di far parte di quella commissione ma non vuole rifiutare esplicitamente?».

«A fronte di questa imbarazzante melina, il 13 dicembre - sottolinea - nomino la commissione e al suo interno la Consigliera Di Lernia. Resta aperta la possibilità della opposizione di indicarmi un suo rappresentante, sollevando così il M5S dalla angoscia di doversi assumere delle responsabilità. Ecco che cosa è successo, ed ecco che è evidente quanto le accuse di torbidità del M5S siano assolutamente pretestuose e addirittura imbarazzanti. La trasparenza con la quale mi sono mosso è testimoniata da tutti gli Ordini Professionali ai quali ho chiesto di indicarmi una terna di nominativi alla quale mi sono strettamente attenuto nelle mie scelte. Il M5S, che notoriamente predica bene e razzola malissimo, bene farebbe - conclude - ad assumere un atteggiamento più rispettoso del proprio ruolo e delle istituzioni: quando alla incompetenza si associa anche la mala fede, i risultati possono essere devastanti. Non solo a Trani».
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