
Vita di città
"Corri Giulio Corri", il nuovo corto del giovane regista tranese Giacomo Farano
Terminate in settimana le riprese, nel cast anche Rossella Brescia
Trani - mercoledì 9 luglio 2014
10.40
Sono terminate lo scorso giovedì, a Roma, le riprese del cortometraggio "Corri Giulio Corri", scritto e diretto dal giovane regista tranese Giacomo Farano, che bissa l'esperienza dopo la serie web "Lasciati Baciare". Una storia d'amore, con precarietà, movimenti politici e il denaro sullo sfondo. Nel cast, accanto a Rossella Brescia (proprio la soubrette di Colorado Cafè degli anni scorsi), Gabriele Granito, Valerio Di Benedetto, Beatrice Messa e Francesco Sarmiento.
La pellicola, prodotta dall'associazione culturale ARTre in collaborazione con l'associazione Dream&Life e realizzata con il contributo e il sostegno di Arpa Costruzioni Srl, Studio Gammarota e Doniga Srl, vuole mostrare una visione diversa dei liberi contestatori dei tempi moderni e dei sostenitori della politica dal basso. La trama racconta di Giulio, giovane operaio, che trascorre gran parte delle sue giornate sul cantiere a lavorare. Nessuna manifestazione, sempre dritto a "timbrare il cartellino". Nicola, invece, è il classico "capocantiere", che sprona i colleghi a ribellarsi e scendere in piazza. Valentina, l'architetto addetto ai lavori, è amica degli operai e loro confidente, aiuta persino Nicola nell'organizzazione di uno sciopero, cercando di far aderire Giulio. Lui, invece, ha già il suo bel da fare: esaudire tutti i desideri e le richieste della sua ragazza, Viola.
Tutto il girato, eseguito tra la Capitale e Foggia (città che ha concesso il proprio patrocinio al progetto), è ora passato alla fase della post-produzione. "Cosa accadrebbe se un membro di una nuova forza politica formatasi negli strati bassi della società, magari tra i caschi dei cantieri d'Italia, improvvisamente vincesse una grossa somma di denaro?" si chiede Farano con questo film. Per la risposta, dovremo aspettare la fine dei lavori.
La pellicola, prodotta dall'associazione culturale ARTre in collaborazione con l'associazione Dream&Life e realizzata con il contributo e il sostegno di Arpa Costruzioni Srl, Studio Gammarota e Doniga Srl, vuole mostrare una visione diversa dei liberi contestatori dei tempi moderni e dei sostenitori della politica dal basso. La trama racconta di Giulio, giovane operaio, che trascorre gran parte delle sue giornate sul cantiere a lavorare. Nessuna manifestazione, sempre dritto a "timbrare il cartellino". Nicola, invece, è il classico "capocantiere", che sprona i colleghi a ribellarsi e scendere in piazza. Valentina, l'architetto addetto ai lavori, è amica degli operai e loro confidente, aiuta persino Nicola nell'organizzazione di uno sciopero, cercando di far aderire Giulio. Lui, invece, ha già il suo bel da fare: esaudire tutti i desideri e le richieste della sua ragazza, Viola.
Tutto il girato, eseguito tra la Capitale e Foggia (città che ha concesso il proprio patrocinio al progetto), è ora passato alla fase della post-produzione. "Cosa accadrebbe se un membro di una nuova forza politica formatasi negli strati bassi della società, magari tra i caschi dei cantieri d'Italia, improvvisamente vincesse una grossa somma di denaro?" si chiede Farano con questo film. Per la risposta, dovremo aspettare la fine dei lavori.
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