
Cronaca
Cosa si nasconde dietro la scomparsa del piccolo Mattia?
La Polizia sta provando a ricostruire cosa è accaduto in quelle due ore e mezza
Trani - mercoledì 2 luglio 2014
16.03
C'è qualcosa di misterioso che ancora deve essere chiarito, qualche tassello che ancora deve essere incastrato al posto giusto, non è tutto completamente chiaro quanto accaduto ieri al piccolo Mattia, il bimbo di due anni sparito improvvisamente da un lido di Colonna e poi fortunatamente ritrovato a distanza di due ore e mezza dalle Forze dell'Ordine. È necessario chiarire che non è nostro interesse voler procurare inutili allarmismi o riaprire una vicenda che fortunatamente si è conclusa con un lieto fine, ma ci sono degli interrogativi ai quali sarebbe importante trovare delle risposte.
Primo tra tutti, può un bambino così piccolo e quasi completamente nudo passare inosservato per quasi due ore e mezza, in orario di "punta", senza che nessuno si preoccupi di avvicinarlo e magari soccorrerlo? Ma soprattutto può un bambino di quell'età attraversare una strada provinciale, l'Adriatica (conosciuta come via Bisceglie), senza attirare l'attenzione?
Ma andiamo in ordine. Una prima ricostruzione dei fatti dice che il piccolo Mattia si è allontanato autonomamente dalla mamma con cui era in spiaggia, che sia uscito dallo stabilimento balneare senza essere notato e che si sia incamminato da solo per strada, così come testimonierebbero le riprese delle telecamere di sicurezza del lido, prima di sparire nel nulla e poi essere ritrovato nei pressi di una farmacia all'incrocio tra via Bari e corso Don Luigi Sturzo.
Ma che cosa è successo appena fuori dallo stabilimento e che fine ha fatto in quelle due ore e mezza Mattia? Sono questi i dubbi che hanno portato gli inquirenti a continuare l'indagine per ricostruire l'accaduto. Ad insospettire ulteriormente gli uomini della Polizia di Stato, che fin da subito si sono occupati della vicenda, ci sono poi dei dettagli inquietanti: il piccolo sarebbe stato ritrovato con dei graffi sul volto e con qualche livido sul corpo oltre, e questo è già noto, ai vestiti che indossava diversi dal momento della sua scomparsa quando aveva addosso solo un costumino di colore rosso.
Poi c'è quell'auto, l'Alfa Romeo di grossa cilindrata su cui per un po' di tempo si sono concentrate le ricerche della Polizia, l'auto sulla quale qualcuno diceva di aver visto salire un bambino corrispondente alla descrizione del piccolo Mattia, un'auto tuttavia della quale non si conosce nessun'altra informazione. Anche il video delle telecamere di sorveglianza del lido potrebbe risultare confutabile, si vede infatti il bambino che cambia improvvisamente direzione e questo potrebbe significare che qualcuno o qualcosa abbia attirato la sua attenzione, magari proprio quell'Alfa Romeo.
Nessuno fino ad ora ha parlato di rapimento, ma chi sta indagando sulla vicenda non si sente di escludere nessuna pista. Infatti gli eventuali rapitori potrebbero aver deciso di lasciare andare Mattia non appena si sono resi conto che troppa gente lo stava cercando e che le Forze dell'Ordine setacciavano la zona minuziosamente.
Primo tra tutti, può un bambino così piccolo e quasi completamente nudo passare inosservato per quasi due ore e mezza, in orario di "punta", senza che nessuno si preoccupi di avvicinarlo e magari soccorrerlo? Ma soprattutto può un bambino di quell'età attraversare una strada provinciale, l'Adriatica (conosciuta come via Bisceglie), senza attirare l'attenzione?
Ma andiamo in ordine. Una prima ricostruzione dei fatti dice che il piccolo Mattia si è allontanato autonomamente dalla mamma con cui era in spiaggia, che sia uscito dallo stabilimento balneare senza essere notato e che si sia incamminato da solo per strada, così come testimonierebbero le riprese delle telecamere di sicurezza del lido, prima di sparire nel nulla e poi essere ritrovato nei pressi di una farmacia all'incrocio tra via Bari e corso Don Luigi Sturzo.
Ma che cosa è successo appena fuori dallo stabilimento e che fine ha fatto in quelle due ore e mezza Mattia? Sono questi i dubbi che hanno portato gli inquirenti a continuare l'indagine per ricostruire l'accaduto. Ad insospettire ulteriormente gli uomini della Polizia di Stato, che fin da subito si sono occupati della vicenda, ci sono poi dei dettagli inquietanti: il piccolo sarebbe stato ritrovato con dei graffi sul volto e con qualche livido sul corpo oltre, e questo è già noto, ai vestiti che indossava diversi dal momento della sua scomparsa quando aveva addosso solo un costumino di colore rosso.
Poi c'è quell'auto, l'Alfa Romeo di grossa cilindrata su cui per un po' di tempo si sono concentrate le ricerche della Polizia, l'auto sulla quale qualcuno diceva di aver visto salire un bambino corrispondente alla descrizione del piccolo Mattia, un'auto tuttavia della quale non si conosce nessun'altra informazione. Anche il video delle telecamere di sorveglianza del lido potrebbe risultare confutabile, si vede infatti il bambino che cambia improvvisamente direzione e questo potrebbe significare che qualcuno o qualcosa abbia attirato la sua attenzione, magari proprio quell'Alfa Romeo.
Nessuno fino ad ora ha parlato di rapimento, ma chi sta indagando sulla vicenda non si sente di escludere nessuna pista. Infatti gli eventuali rapitori potrebbero aver deciso di lasciare andare Mattia non appena si sono resi conto che troppa gente lo stava cercando e che le Forze dell'Ordine setacciavano la zona minuziosamente.

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