
Cronaca
Degrado al cimitero, 4 condanne dal processo
Affatato, Tarantini, Cisotti e Dell'Oglio ritenuti responsabili, al Comune un risarcimento di 10.000 euro
Trani - giovedì 20 novembre 2014
10.47
Dopo quattro anni di processo, questa mattina, il giudice ha emesso una sentenza di condanna per i responsabili dello scempio al cimitero di Trani. Entrando nei dettagli, si tratta di una condanna a sei mesi di reclusione per Giuseppe Affatato, ex dirigente della struttura, quattro mesi per Giuseppe Tarantini, ex sindaco di Trani, e ancora quattro mesi per Corrado Cisotti e Gabriele Dell'Oglio, entrambi ex presidenti.
Le pene sono sospese mentre, tutti gli altri imputati, Francesco Giangualano, ex presidente, Nicola Sorrenti, ex amministratore delegato, Michele Zecchillo, direttore tecnico, Salvatore Ferrante, geometra dell'Ufficio tecnico, Filippo Zaza e Antonio Muciaccia, custodi del cimitero, sono stati assolti.
Il processo ai dieci, tra amministratori, funzionari e dipendenti comunali, ritenuti responsabili del degrado del cimitero di Trani, è iniziato il 16 dicembre 2010. L'inchiesta prese le mosse dalle denunce dei parenti dei defunti, stanchi dello stato di abbandono in cui versava il cimitero di Trani: bare, ma anche resti umani, che fuoriuscivano dai loculi; resti di bare (compresa anche la parte in zinco) gettati in fosse, anziché essere smaltiti in apposite discariche, insieme anche a ossa umane; tombe scoperte.
Il Comune di Trani, inoltre, costituitosi parte civile ha ottenuto in via provvisionale un risarciemento danni a carico di Affatato e Tarantini nella misura di 10.000 euro.
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