
Associazioni ed Ordini Professionali
Differenziata: la Iaculli incontra le associazioni di categoria
Ecco cosa ne pensa il presidente di Unimpresa Bat, Montaruli
Trani - giovedì 12 marzo 2015
10.58
Stop alla raccolta differenziata. Il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, si è visto costretto ad annunciare il mancato inizio delle attività di potenziamento ed estensione su tutto il territorio comunale della raccolta differenziata. Martedì 10 il commissario aveva invitato nella sala Azzurra del Comune di Trani i rappresentanti di comitati di quartiere, associazioni di categoria ed associazioni ambientaliste cittadine per chiedere un qualificato contributo nelle attività di sensibilizzazione delle modalità di attuazione della raccolta differenziata, programmata, da ordinanza, a partire dal 15 marzo.
Il presidente Unimpresa Bat, Savino Montaruli, commenta così l'incontro: «La Iaculli ha annunciato l'ennesima brutta notizia per la splendida Trani: "la raccolta differenziata non si può fare" e non perché i cittadini e le imprese non siano pronti ma perché qualcuno ha gestito una Società partecipata, di totale proprietà dell'Ente Pubblico, senza lungimiranza e senza quelle prospettive di sviluppo e di crescita che passano anche attraverso la raccolta differenziata e le buone prassi ambientali che in questo territorio, nonostante il coinvolgimento dell'attore Michele Placido e gli enormi fondi pubblici sperperati per gigantesche campagne di sensibilizzazione, hanno solo prodotto rifiuti sparsi dappertutto e inquinamento ambientale le cui conseguenze sono ancora tutte da scrivere anche se il numero di malattie, e tutto quello che ne consegue, sono già un allarme sociale e sanitario fortissimo».
«Ad Andria – prosegue - nonostante percentuali enormi di raccolta differenziata, nessun beneficio in termini di sgravi è mai arrivato, nonostante le reiterate promesse. Anzi, proprio in concomitanza con l'avvio della differenziata, quei cittadini e quelle imprese si sono viste aumentare le tariffe di oltre il 40%. Se la raccolta differenziata a Trani significasse la ripetizione di quanto accaduto ad Andria, allora è meglio che non sia partita, ma il problema, evidentemente, non è questo perché sarebbe paradossale. Il nocciolo della questione, semmai è un altro. Dal prossimo anno, anzi già da questo anno, vigerà l'ecotassa per i comuni sporcaccioni. Ci si chiede: cosa accadrà a Trani? Chi e quanto pagherà in più? Di questo argomento se ne parla per le strade della città e soprattutto se ne parla tra coloro che continuano a chiedersi: ma il sindaco pescatore dov'è?».
«Abbiamo provato di tutto - conclude Montaruli - abbiamo sperimentato tutte le professioni, tutti i generi e le categorie ma quel sindaco pescatore non lo conosciamo ancora. Eppure forse quell'uomo, lavoratore, riflessivo, autonomo, solitario ma non lupo, con le mani, stivali indumenti intrisi di odore di mare e di pesce fresco, abituato a maneggiare le reti con delicatezza e passione, con la sua capacità di dialogare con la gente, di condividerne i problemi e di essere così generoso sapendo soffrire in silenzio, tutti lo stanno cercando, esattamente come ad Andria si cerca invano il "sindaco bracciante" ma pare che, anche nella città federiciana, come a Trani, oltre gli avvocati non si possa andare, con tutto il rispetto per la categoria dei togati».
Il presidente Unimpresa Bat, Savino Montaruli, commenta così l'incontro: «La Iaculli ha annunciato l'ennesima brutta notizia per la splendida Trani: "la raccolta differenziata non si può fare" e non perché i cittadini e le imprese non siano pronti ma perché qualcuno ha gestito una Società partecipata, di totale proprietà dell'Ente Pubblico, senza lungimiranza e senza quelle prospettive di sviluppo e di crescita che passano anche attraverso la raccolta differenziata e le buone prassi ambientali che in questo territorio, nonostante il coinvolgimento dell'attore Michele Placido e gli enormi fondi pubblici sperperati per gigantesche campagne di sensibilizzazione, hanno solo prodotto rifiuti sparsi dappertutto e inquinamento ambientale le cui conseguenze sono ancora tutte da scrivere anche se il numero di malattie, e tutto quello che ne consegue, sono già un allarme sociale e sanitario fortissimo».
«Ad Andria – prosegue - nonostante percentuali enormi di raccolta differenziata, nessun beneficio in termini di sgravi è mai arrivato, nonostante le reiterate promesse. Anzi, proprio in concomitanza con l'avvio della differenziata, quei cittadini e quelle imprese si sono viste aumentare le tariffe di oltre il 40%. Se la raccolta differenziata a Trani significasse la ripetizione di quanto accaduto ad Andria, allora è meglio che non sia partita, ma il problema, evidentemente, non è questo perché sarebbe paradossale. Il nocciolo della questione, semmai è un altro. Dal prossimo anno, anzi già da questo anno, vigerà l'ecotassa per i comuni sporcaccioni. Ci si chiede: cosa accadrà a Trani? Chi e quanto pagherà in più? Di questo argomento se ne parla per le strade della città e soprattutto se ne parla tra coloro che continuano a chiedersi: ma il sindaco pescatore dov'è?».
«Abbiamo provato di tutto - conclude Montaruli - abbiamo sperimentato tutte le professioni, tutti i generi e le categorie ma quel sindaco pescatore non lo conosciamo ancora. Eppure forse quell'uomo, lavoratore, riflessivo, autonomo, solitario ma non lupo, con le mani, stivali indumenti intrisi di odore di mare e di pesce fresco, abituato a maneggiare le reti con delicatezza e passione, con la sua capacità di dialogare con la gente, di condividerne i problemi e di essere così generoso sapendo soffrire in silenzio, tutti lo stanno cercando, esattamente come ad Andria si cerca invano il "sindaco bracciante" ma pare che, anche nella città federiciana, come a Trani, oltre gli avvocati non si possa andare, con tutto il rispetto per la categoria dei togati».
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