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Politica
Discarica di Trani, Guarriello attacca: «Oltre 9 milioni dal fondo post-gestione, serve verità contabile»
Il candidato sindaco del centrodestra critica l’ordinanza del 17 marzo e accusa l’amministrazione Bottaro di aver utilizzato risorse vincolate
Trani - mercoledì 18 marzo 2026
11.12 Comunicato Stampa
Il candidato sindaco del centrodestra Angelo Guarriello interviene sulla gestione della discarica comunale alla luce dell'ordinanza n. 5 del 17 marzo 2026, con cui il Sindaco Bottaro ha disposto l'ingresso dell'impianto nella fase di post-gestione, prevista per i prossimi 30 anni e posta a carico del gestore AMIU: "Si tratta di un atto dovuto, ma che arriva al termine di anni in cui il fondo vincolato destinato proprio alla post-gestione risulta essere stato progressivamente utilizzato, fino a comprometterne la disponibilità.
Appare evidente il tentativo di trasferire sulle future amministrazioni e sulla stessa AMIU il peso delle responsabilità amministrative, giuridiche ed economiche. Proprio per questo è indispensabile fotografare con precisione la situazione attuale.
Non è sufficiente revocare l'ordinanza n. 25/2016: è invece necessario regolare in modo chiaro e definitivo i rapporti economici tra Comune di Trani, AMIU e Regione Puglia, nell'ambito di una gestione che ha movimentato milioni di euro tra anticipazioni, finanziamenti e rendicontazioni mancanti o incomplete.
Ad oggi, AMIU continua a iscrivere nei propri bilanci un generico 'credito verso altri' che, nella sostanza, è un credito verso il socio controllante – il Comune di Trani – mai formalmente riconosciuto e quindi, nei fatti, inesigibile.
Questa impostazione determina una rappresentazione non veritiera dei bilanci, sia della società partecipata sia dell'Ente, alterando la reale situazione economico-finanziaria.
I fatti evidenziano che sono state utilizzate risorse vincolate senza la contestuale iscrizione dei debiti corrispondenti. Una scelta che incide direttamente sulla trasparenza contabile dell'Ente.
Va inoltre ricordato che la magistratura ordinaria ha già chiarito l'assenza di responsabilità in capo ai precedenti amministratori per i danni ambientali, smentendo ricostruzioni strumentali diffuse in passato.
Ne consegue che l'unico soggetto tenuto alla restituzione delle somme prelevate dal fondo di post-gestione – pari a oltre 9 milioni di euro – è il Comune di Trani.
AMIU ha formalmente aggiornato l'Ente circa la situazione economico-finanziaria del conto 'anticipazioni su ordinanza sindacale 25/2016', proprio per consentire una corretta programmazione degli impegni. Nonostante ciò, tale debito continua a non essere iscritto tra i debiti verso la controllante e non trova riscontro nel bilancio comunale.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di gravità: risultano oggi circa 13 milioni di euro di risorse regionali che avrebbero potuto evitare l'utilizzo del fondo AMIU, preservando integralmente risorse vincolate per legge.
Questa gestione configura potenziali criticità rilevanti sotto il profilo amministrativo e contabile, con possibili riflessi erariali e conseguenze dirette sulla stabilità finanziaria dell'Ente e della società partecipata.
Il problema esiste ed è ormai evidente. Non può essere ignorato, né rinviato alle future amministrazioni.
È dovere di chi ci amministra ancora oggi agire con trasparenza, responsabilità e nel rispetto delle norme, ristabilendo la verità contabile e facendo chiarezza sull'uso delle risorse pubbliche, anche alla luce del fatto che il fondo di accantonamento per la post-gestione della discarica è stato di fatto utilizzato come un comodo salvadanaio da cui attingere risorse in maniera indiscriminata".
La posizione espressa dal candidato sindaco è condivisa e sostenuta dall'intera coalizione di centrodestra e dalle liste civiche che hanno sottoscritto il progetto politico a sostegno della candidatura: Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati, Nuovo PSI, Guarriello Sindaco, Trani 2026, Trani in Azione, Trani Libera
Appare evidente il tentativo di trasferire sulle future amministrazioni e sulla stessa AMIU il peso delle responsabilità amministrative, giuridiche ed economiche. Proprio per questo è indispensabile fotografare con precisione la situazione attuale.
Non è sufficiente revocare l'ordinanza n. 25/2016: è invece necessario regolare in modo chiaro e definitivo i rapporti economici tra Comune di Trani, AMIU e Regione Puglia, nell'ambito di una gestione che ha movimentato milioni di euro tra anticipazioni, finanziamenti e rendicontazioni mancanti o incomplete.
Ad oggi, AMIU continua a iscrivere nei propri bilanci un generico 'credito verso altri' che, nella sostanza, è un credito verso il socio controllante – il Comune di Trani – mai formalmente riconosciuto e quindi, nei fatti, inesigibile.
Questa impostazione determina una rappresentazione non veritiera dei bilanci, sia della società partecipata sia dell'Ente, alterando la reale situazione economico-finanziaria.
I fatti evidenziano che sono state utilizzate risorse vincolate senza la contestuale iscrizione dei debiti corrispondenti. Una scelta che incide direttamente sulla trasparenza contabile dell'Ente.
Va inoltre ricordato che la magistratura ordinaria ha già chiarito l'assenza di responsabilità in capo ai precedenti amministratori per i danni ambientali, smentendo ricostruzioni strumentali diffuse in passato.
Ne consegue che l'unico soggetto tenuto alla restituzione delle somme prelevate dal fondo di post-gestione – pari a oltre 9 milioni di euro – è il Comune di Trani.
AMIU ha formalmente aggiornato l'Ente circa la situazione economico-finanziaria del conto 'anticipazioni su ordinanza sindacale 25/2016', proprio per consentire una corretta programmazione degli impegni. Nonostante ciò, tale debito continua a non essere iscritto tra i debiti verso la controllante e non trova riscontro nel bilancio comunale.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di gravità: risultano oggi circa 13 milioni di euro di risorse regionali che avrebbero potuto evitare l'utilizzo del fondo AMIU, preservando integralmente risorse vincolate per legge.
Questa gestione configura potenziali criticità rilevanti sotto il profilo amministrativo e contabile, con possibili riflessi erariali e conseguenze dirette sulla stabilità finanziaria dell'Ente e della società partecipata.
Il problema esiste ed è ormai evidente. Non può essere ignorato, né rinviato alle future amministrazioni.
È dovere di chi ci amministra ancora oggi agire con trasparenza, responsabilità e nel rispetto delle norme, ristabilendo la verità contabile e facendo chiarezza sull'uso delle risorse pubbliche, anche alla luce del fatto che il fondo di accantonamento per la post-gestione della discarica è stato di fatto utilizzato come un comodo salvadanaio da cui attingere risorse in maniera indiscriminata".
La posizione espressa dal candidato sindaco è condivisa e sostenuta dall'intera coalizione di centrodestra e dalle liste civiche che hanno sottoscritto il progetto politico a sostegno della candidatura: Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati, Nuovo PSI, Guarriello Sindaco, Trani 2026, Trani in Azione, Trani Libera
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