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Diversamente barca, Luigi Pizzolorusso: un percorso riabilitativo innovativo

La Velaterapia, un saggio pubblicato a marzo 2023: “SAIL BOOK THERAPY” (S.B.T.®)

Tutti quanti noi, di fronte alla misteriosa e potente vista del mare, siamo rimasti affascinati e per alcuni, il mare ha rappresentato e può rappresentare, anche una via per la scoperta del sé, della propria forza e dei propri limiti. Meglio se utilizzando un mezzo che esalti la natura, come la barca a vela. Uscire in mare con una barca a vela, implica una serie di operazioni da compiere e di dinamiche psicologiche che si snodano costantemente. Ci sono decisioni da prendere molto velocemente, sono necessarie abilità di problem solving, si devono gestire emozioni, paure, dubbi, governare gli elementi naturali e sfruttarli a proprio vantaggio: tutto questo rappresenta una sorta di lavoro terapeutico che valorizza la personalità e favorisce la crescita personale.

Secondo la Società Italiana di Psicologia, mare e vento combattono lo stress, la depressione e le ansie legate alla vita di tutti i giorni al punto che andare in barca è diventata una vera e propria cura chiamata "Vela-terapia" (Sailing Therapy). Si mettono infatti in atto dinamiche particolari perché si è "costretti", in un certo senso, a muoversi in uno stesso ambiente e in uno spazio ristretto, a condividere emozioni e sensazioni e a collaborare, pur sotto la guida di un leader. Dunque si fa "gruppo", tutti sono ugualmente importanti: le persone dell'equipaggio hanno dei compiti specifici e devono anche essere in grado di svolgere mansioni altrui nel caso in cui un membro sia impossibilitato a farlo, sempre rispettando i propri limiti e le proprie abilità!

In barca si ha l'opportunità di allontanare da sé problemi quotidiani poiché è necessario concentrarsi perlopiù sulla gestione della barca stessa. La vela, tramite la conduzione e l'esperienza del comando, permette di sollecitare l'attenzione, di aumentare l'autostima e l'autonomia e di essere sottoposti a continue stimolazioni che facilitano la creazione di un contesto nel quale i problemi e le incombenze legate alla routine quotidiana vengono notevolmente ridimensionati fino ad essere totalmente dimenticati.

Le prime iniziative legate alla Vela-terapia furono intraprese nel quadro di progetti per il reinserimento sociale ed il recupero di giovani con problemi di relazione e di socializzazione. In tale contesto la Vela-terapia è nata da una esperienza svedese conclusasi con sorprendente successo legata a un progetto di recupero di ragazzi considerati difficili e socialmente non inseriti.

Fin dall'inizio la Vela-terapia si è dimostrata particolarmente efficace e si è diffusa anche in ambiti diversi da quelli dai quali era partita, tanto che non si impiega più esclusivamente come strumento di cura per diversamente abili ma viene consigliato per una gran parte di interventi orientati al sostegno di numerose procedure psicoterapeutiche.

E' proprio in questo contesto che il Luigi Pizzolorusso (Laurea in Scienze Sociali ed in Psicologia Sociale), ha curato un progetto che prevede l'utilizzo di una barca a vela privata, (ormeggiata al porto di Trani), con la quale effettuare, insieme ad un Team di esperti, uscite in mare anche con persone diversamente abili, proprio al fine di verificare, con loro, tutti gli effetti della vela-terapia ma con un plus valore adottato: la lettura!

Si evidenzia però che il natante messo a disposizione del dr. Luigi Pizzolorusso, è "diversamente barca"….. Perché? Il motivo è presto spiegato…."La barca in questione, ha bisogno di riparazioni importanti e quindi non è una barca "normodotata"….ma è una barca "diversa" …da curare ma soprattutto amare come i nostri bambini, ragazzi ed adulti speciali."
"La cosa più incredibile però è che il nome della barca sia Phoenix (Fenice), termine che, come è risaputo, simboleggia la rinascita ed il cambiamento, la forza e la resistenza al Tempo….."

"Tutto questo evoca prepotentemente la forza di tutti quegli Angeli speciali e di tutte le loro Famiglie, che lottano quotidianamente, contro ciò che accade intorno a loro e che spesso, fanno fatica ad accettare e ad affrontare questo mondo impegnativo, nonostante l'impegno e l'aiuto di molti…."

Luigi Pizzolorusso, da decenni è impegnato nel campo della disabilità anche e soprattutto attraverso azioni di volontariato, curate insieme ad Associazioni del territorio. E' dipendente di una Istituzione riabilitativa convenzionata con la Regione Puglia (Sanità) ed è stato referente per la transnazionalità dell'Ente di Formazione Prometeo di Trani.

Autore di quattro pubblicazioni (di cui l'ultima sulla Velaterapia che è stata acquisita dalla Ministra alla Disabilità dott.ssa Locatelli), coordina e dirige il Mu.Giò (Museo del Giocattolo, uno dei rari d'Italia) ad Andria, spazio gestito dall'Associazione Laportablv che è una Istituzione Sociale inserita nell'Albo cittadino ed in quello della Asl Bt, attraverso la collaborazione delle dirigenti Lella Agresti, Rosamaria Vanadia e Marcella Trimigliozzi. Tale Istituzione si sta trasformando in una A.P.S.

Attualmente "l'Associazione Laportablv coordina per AltApulia (Regione Puglia), tutti i Musei privati della BAT. Luigi Pizzolorusso fa parte del consiglio di Amministrazione dell'Associazione tranese "Amici della Croazia". Ha realizzato il primo Monumento Pugliese al Rifiuto ad Andria nel 1990, insieme ad un gruppo di ragazzi diversamente abili! Ha presentato il primo Progetto di rivalutazione socio-ambientale della Dolina Carsica "Gurgo" di Andria (una delle doline più grandi di Puglia), idea sviluppata anch'essa insieme ad un gruppo di ragazzi diversamente abili e che ha ricevuto un premio da "The International Rolex Awards for Enterprise".
Ha organizzato varie mostre-denuncia sul Mondo della disabilità.

Ha effettuato uno studio sul campo, all'interno di una struttura per diversamente abili (al fine di conoscere modalità nuove di intervento riabilitativo con utenti neuro-psichiatrici), negli Stati Uniti (Michigan), nell'agosto del 1993. E' stato insignito del Premio nazionale "Circuito Aziende" per il suo impegno sociale e culturale durante una manifestazione pubblica a Trani. Ha ideato ed organizzato un Corso per Pizzaioli rivolto a ragazzi con la sindrome di Down nel 2014, avvalendosi dell'esperienza di docenti napoletani (pizzeria Pulcinella di Trani), con il fine di far nascere un Ristorante Sociale.

Ha curato e cura convegni, manifestazioni ed attività culturali in genere (vedasi ad esempio il convegno nazionale "Tolleranza e Intolleranza" (relatore l'esimio Professore Universitario Giulio Cipollone) o lo Spettacolo-Mostra Internazionale, "l'Iliade di Legno" del 2005.
Luigi Pizzolorusso, occorre ricordare, promuove la lettura, in tutte le sue sfaccettature, impegno rivolto sia ai grandi che ai piccini (vedasi ad esempio una delle sue più classiche performance nella quale impersona Babbo Natale.

Digitando infatti "Luigi Pizzolorusso" su YouTube, si potrà visualizzare uno dei suoi video e accedendo a quello del 2012, si potrà verificare che è stato visitato da più di 500.000 (cinquecentomila) youtubers!!).

Luigi Pizzolorusso lancia quindi un appello al mondo delle Istituzioni private e non, affinchè possano patrocinare, anche e soprattutto finanziariamente, le attività legate a questo progetto, che coniuga l'efficacia della Vela-terapia (Sailing Therapy) a quella indiscussa della Lettura (Book Therapy), in una commistione che rafforzerebbe i risultati raggiungibili solo con le singole terapie; percorso che il dr. Luigi Pizzolorusso ha battezzato, Sail-Book Therapy (S.B.T.)®

(E se ti smuove, se ti spaventa, se ti confonde, allora è il Vento giusto…………Luigi Pizzolorusso)
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