Peppino De Simone
Peppino De Simone
Territorio

Emergenza rifiuti: la dura replica di De Simone a Nicastro

Possibile chiusura discarica: «la Regione ha proposte alternative?»

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato dell'assessore De Simone, in risposta all'assessore regionale alla qualità dell'ambiente, Lorenzo Nicastro.


Gent.mo Sig. Assessore Regionale all'Ambiente Dott. Lorenzo Nicastro in riscontro alla Sua del 04/12 u.s. sulle responsabilità della sospensione della discarica, ritengo doveroso esporre quanto segue:

Premesso che:

- il Comune di Trani non ha mai chiesto consigli nè a Lei nè alla Regione Puglia, ma ha sempre "contestato" le Ordinanze Presidenziali con le quali la Regione Puglia conferiva alla Discarica di Trani i rifiuti di ben 22 Comuni della Provincia di Bari e della Provincia BAT. Le manifestazioni di dissenso, oltre che verbalmente, sono state rappresentate con l'atto di Giunta Municipale n.69 del 21/06/2012 e con l'atto di Consiglio Comunale nr.31 del 05/07/2013.
- a seguito di numerose note e diffide del Comune di Trani trasmesse alla Regione Puglia, al fine di non utilizzare la Discarica di Trani per città di ambiti diversi, invitava la stessa Regione a reperire altri siti in attesa di chiudere il ciclo dei rifiuti che non prevede, certamente, l'utilizzo delle discariche;
- nel mese di dicembre 2012 il Capo di Gabinetto del Presidente Niki Vendola rassicurò personalmente, in un incontro a Bari, che la Regione Puglia non avrebbe reiterato le Ordinanze Presidenziali (l'art. 191 del D.Lgs. 152/2006 è stato sempre disatteso, rende Ordinanze nulle e soggette a provvedimenti di natura penale!!);
- le suddette contestazioni furono rivolte nell'incontro del giorno 20/01/2014 alla Sua presenza, a quella dell'On.le Vendola, del Dirigente Dott. Giovanni Campobasso, ricevendo assicurazioni in merito ai cospicui finanziamenti per la raccolta differenziata (concessi appena € 250.000,00!!!, a ristoro dei danni che la città di Trani subiva) e per l'impiantistica del recupero e riciclaggio dei rifiuti (l'ATO ha ricevuto una somma irrisoria!!!).

Passiamo alle competenze. Il Capo II della parte quarta del D.Lgs. 152/2006 è dedicato alla descrizione, delle competenze in capo:

1) alle Regioni (art. 196), cui competono principalmente le funzioni relative alla pianificazione a livello territoriale e al controllo preventivo (consistente nel rilascio delle autorizzazioni). Tali compiti vengono svolti con l'ausilio delle Agenzie Regionali per la protezione dell'Ambiente (ARPA regolarmente al servizio della Regione!).
2) ai sensi dell'art. 191 del D.Lgs. 152/2006 il Presidente della Giunta Regionale emette, qualora si verifichino situazioni di eccezionale emergente necessità di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, e non si possa altrimenti provvedere, ad emettere Ordinanze contingibili ed urgenti....informando il Ministero dell'Ambiente.
Mi permetto di rivolgere a Lei, già Pubblico Ministero, alcune domande:
1) E' possibile reiterare le Ordinanze più volte, dichiarando al Ministero che la Regione sta provvedendo alla risoluzione alternativa allo smaltimento indifferenziato della Discarica?
2) Il Commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia nel mese di settembre 2009 e poi la Circolare del Ministro dell'Ambiente del 06 agosto 2013 prevedevano l'obbligo di preventivo trattamento di biostabilizzazione dei rifiuti destinati al conferimento in discarica.
Nella seduta di conferenza di servizio del 22/09/2010 presso la Regione Puglia ed in altre successive il Dirigente dell'Ufficio Inquinamento e grandi Impianti ha sempre stigmatizzato il comportamento omissivo del Dirigente Tecnico dell'Amiu SpA di Trani, sulla mancata realizzazione dell'impianto di biostabilizzazione, prevista dal Provvedimento AIA rilasciato con D.D. nr.597 del 24/09/2008.
Quali sono stati i motivi che hanno indotto la Regione Puglia e l'ARPA nella seduta del 31/01/012 a trasgredire l'art. 182 del D.Lgs. 152/2006 e la suddetta Circolare Ministeriale, autorizzando solo l'operazione triturazione e deferizzazione ?(sempre??).
La Regione Puglia ha riscontrato la nota del 27/06/2014 a firma del Direttore Generale dell'ARPA, con "richiesti dettagli di scenario", per poter esprimere un parere prima della emissione dell'ordinanza del Presidente della Regione?
3) La Regione Puglia, considerato che l'Amiu SpA era priva di rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale rilasciata dall'Ente Regionale, scaduta da anni e, pertanto oggetto di continue diffide ai sensi dell'art. 29 decies del D.Lgs. nr.152/2006(??) per l'inosservanza delle prescrizioni e della elevata quantità di rifiuti conferiti su disposizione della stessa Regione, in via precauzionale, doveva sospendere, già da tempo, il conferimento dei rifiuti (art. 242 comma 3) provvedendo a reperire altri siti (discariche) in mancanza di una vera programmazione del ciclo dei rifiuti? A chi l'Autorità Giudiziaria dovrà contestare i reati (c.d. formali) e gli artt. 434 e 449 CP?
4) In merito ai lotti I e II, l'atto autorizzativo regionale prevedeva la loro chiusura e la copertura per motivi fisici. Come mai, in seguito, la Regione Puglia ha autorizzato l'abbancamento di rifiuti provenienti da altri bacini sui lotti I e II in dispregio delle decisioni assunte?
Difatti la Regione Puglia , non avendo alternative alla Discarica, per il conferimento dei rifiuti, con le varie ordinanze preferisce autorizzare altri abbancamenti sui lotti I e II disattendendo le proprie prescrizioni AIA.

E' evidente che le acque meteoriche e la mancata captazione del biogas sui lotti hanno determinato criticità ambientali, abbondantemente a conoscenza della Regione Puglia deputata al rilascio AIA. Ai tecnici nominati dal Comune e dalla Procura della Repubblica di Trani l'arduo compito di individuare altre cause della matrice inquinante.

Comunque più volte e, per ultimo, mercoledì 29/10/2014 nell'audizione promossa dal Dott. Caracciolo, Presidente V Commissione regionale, con grande Suo disappunto, le ho riferito le problematiche della discarica, della nullità delle ordinanze regionali, delle particolari attenzioni della Procura della Repubblica di Trani in ordine alla gestione tecnica Amiu e alle competenze della Regione Puglia. Le rammento che più volte la Provincia BAT ha sempre espresso parere sfavorevole all'adozione di provvedimenti extra ordinem finalizzati allo smaltimento in discarica di ulteriori e consistenti quantità di rifiuti di provenienza extra-bacino ed extra-provincia. Più volte il Comune ha contestato l'accordo di cooperazione con gli ATO BA - FG - BAT e Regione Puglia che consentiva alla Regione Puglia di non emettere le Ordinanze Presidenziali per il conferimento di rifiuti da altri bacini.

Ultima domanda!
La discarica di Trani, allo stato attuale, rappresenta l'unica possibilità per garantire il conferimento dei rifiuti prodotti dai Comuni ex ATO BA/4, ex ATO BA/2 ed ex ATO/BA1 (così come dichiarato nella nota prot. nr. 41862 del 29/06/2012 della Regione Puglia), in quanto la discarica di Andria nei primi giorni del prossimo mese di gennaio sarà satura, le discariche di Giovinazzo e Conversano sono chiuse, una discarica in contrada Grottelline non può realizzarsi poichè sita in area sottoposta a vincoli. Pertanto, qualora la discarica di Trani per motivi tecnici non aprirà nei primi giorni del prossimo mese di gennaio, la Regione Puglia, trovandosi a gestire l'emergenza Rifiuti in tutta la Provincia BA e BAT, avrà proposte alternative? I pugliesi attendono da Lei adeguate risposte e soluzioni.


L'Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Trani
Prof. Giuseppe DE SIMONE
  • Giuseppe De Simone
  • Discarica
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