
Vita di città
Futuro di pace, da Trani parte il confronto tra comunità diverse
L'assessore Di Lernia: «E' una grande occasione per arricchirci»
Trani - venerdì 6 ottobre 2017
9.03
Una pagina importante per la storia di Trani è quella che si è scritta a Palazzo Palmieri dove l'assessore alla cultura, Felice Di Lernia ha incontrato una delegazione di giovani "ambasciatori" di organizzazioni internazionali quali Youth Mobility Center Atene per la Grecia, Municipale di Asamou (Hebron) per la Palestina, società per la protezione della natura in Israele (Spni) per Israele, Euromed Tunisi per Tunisia, Word Up Amsterdam per Olanda.
Il gruppo è arrivato in Puglia, nella nostra Città, per una visita di studio promossa dal circolo di Legambiente cittadino, nel quadro di attività di mobilità euro-mediterranea, cofinanziate dal programma Erasmus plus, dal titolo: "Paesaggi umani: integrazione, dialogo e sviluppo".
«Non potevo che essere d'accordo e contento per l'iniziativa organizzata - ha detto l'assessore Di Lernia -. Io vengo da una cultura, da una tradizione, che considera strani tutti i ragionamenti che hanno a che fare con i confini. Credo che le persone debbano poter circolare liberamente nel mondo e qualunque tentativo di organizzare, regolarizzare, questa circolazione nel mondo sia un tentativo di forzare una legge naturale. Le differenze tra le persone possono lasciare il posto all'uguaglianza.
L'obiettivo della visita è stato, infatti, quello di dare avvio alla discussione sul superamento di conflittualità di tipo regionale e sulla istituzione di un auspicato gemellaggio che coinvolgerà la municipalità palestinese di Asamou della città di Hebron e quella israeliana. Attraverso l'opera di mediazione del Comune di Trani e del Circolo Legambiente di Trani, quindi, si lavorerà affinché si possa concretizzare la firma congiunta di un protocollo tra rappresentanze istituzionali appartenenti a Palestina ed Israele, configurando così il primo caso in assoluto di cooperazione tra comunità locali appartenenti ai due Paesi, realizzato proprio attraverso l'opera di triangolazione e mediazione. «È una grande occasione – ha proseguito Di Lernia - per poterci arricchire. La mia è una generazione che ha molto sofferto per questa grande ferita della storia. Oggi siamo qui allo stesso tavolo e speriamo che da qui potrebbe partire un sogno: quello di provare ad arrivare ad un protocollo d'intesa tra la città di Trani, che si offre come mediatrice, e le comunità palestinese ed israeliana».
Il primo mattone per la costruzione di un futuro di pace e di rispetto dei diritti umani è stato fissato.
Il gruppo è arrivato in Puglia, nella nostra Città, per una visita di studio promossa dal circolo di Legambiente cittadino, nel quadro di attività di mobilità euro-mediterranea, cofinanziate dal programma Erasmus plus, dal titolo: "Paesaggi umani: integrazione, dialogo e sviluppo".
«Non potevo che essere d'accordo e contento per l'iniziativa organizzata - ha detto l'assessore Di Lernia -. Io vengo da una cultura, da una tradizione, che considera strani tutti i ragionamenti che hanno a che fare con i confini. Credo che le persone debbano poter circolare liberamente nel mondo e qualunque tentativo di organizzare, regolarizzare, questa circolazione nel mondo sia un tentativo di forzare una legge naturale. Le differenze tra le persone possono lasciare il posto all'uguaglianza.
L'obiettivo della visita è stato, infatti, quello di dare avvio alla discussione sul superamento di conflittualità di tipo regionale e sulla istituzione di un auspicato gemellaggio che coinvolgerà la municipalità palestinese di Asamou della città di Hebron e quella israeliana. Attraverso l'opera di mediazione del Comune di Trani e del Circolo Legambiente di Trani, quindi, si lavorerà affinché si possa concretizzare la firma congiunta di un protocollo tra rappresentanze istituzionali appartenenti a Palestina ed Israele, configurando così il primo caso in assoluto di cooperazione tra comunità locali appartenenti ai due Paesi, realizzato proprio attraverso l'opera di triangolazione e mediazione. «È una grande occasione – ha proseguito Di Lernia - per poterci arricchire. La mia è una generazione che ha molto sofferto per questa grande ferita della storia. Oggi siamo qui allo stesso tavolo e speriamo che da qui potrebbe partire un sogno: quello di provare ad arrivare ad un protocollo d'intesa tra la città di Trani, che si offre come mediatrice, e le comunità palestinese ed israeliana».
Il primo mattone per la costruzione di un futuro di pace e di rispetto dei diritti umani è stato fissato.








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