
Trani, terremoto nel PD: Marinaro lascia il partito e trascina con sé la maggioranza
Nata la nuova forza "Prossimamente Trani" con un intergruppo da 12 consiglieri: i dem restano con soli due rappresentanti.
I numeri della crisi: nasce l'Intergruppo
Ma la vera onda d'urto per l'amministrazione Bottaro arriva dalla nascita di un nuovo Intergruppo consiliare. Marinaro ha infatti blindato un accordo trasversale che vedrà seduti allo stesso tavolo, oltre ai membri di "Prossimamente Trani", anche i consiglieri: Patrizia Cormio, Antonio Loconte, Antonio Angiolillo, Lia Parente, Carlo Ruggiero, Luigi Cirillo, Angela Bartucci. L'Intergruppo, che debutterà ufficialmente durante la seduta del Consiglio Comunale di oggi, potrà contare su una forza d'urto di ben 12 componenti. Al contrario, il Partito Democratico esce polverizzato dalla mattinata, restando rappresentato dai soli Federica Cuna e Anselmo Mannatrizio, a poco più di due mesi dal voto di maggio, la nuova situazione ridisegna completamente i rapporti di forza in vista della successione a Bottaro. In altro articolo, di imminente pubblicazione, un più ampio approfondimento sulla conferenza stampa
Di seguito il comunicato stampa che segna l'addio dal Partito Democratico
I consiglieri comunali di Trani, Denise Di Tullo, Saverio De Laurentis, Valentina Se Cillis e Giacomo Marinaro annunciano la loro uscita dal Partito Democratico in seguito alle recenti decisioni assunte in merito alla scelta del candidato sindaco per le elezioni amministrative di maggio 2026. «Negli ultimi mesi – dichiarano – abbiamo partecipato con senso di responsabilità e spirito costruttivo al tavolo di confronto finalizzato all'individuazione condivisa del candidato sindaco per la nostra città. Abbiamo creduto nella possibilità di costruire un percorso realmente partecipato, fondato sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle competenze e delle energie presenti sul territorio». «Con rammarico – proseguono – abbiamo invece dovuto prendere atto che la decisione finale è stata assunta altrove e comunicata come un'imposizione, senza alcuna possibilità di confronto reale o di discussione nel merito. Una modalità che non possiamo condividere, perché distante dai principi di partecipazione, trasparenza e democrazia interna che dovrebbero guidare ogni forza politica, soprattutto a livello locale». I consiglieri precisano che la scelta non è dettata da logiche personali, ma da una questione di metodo e di coerenza politica: «Riteniamo che le scelte che riguardano il futuro di Trani debbano nascere dal territorio, dall'ascolto della comunità e dal coinvolgimento autentico di chi quotidianamente rappresenta i cittadini nelle istituzioni. Quando questo viene meno, viene meno anche il senso della nostra appartenenza». Di Tullo, De Laurentis, De Cillis e Marinaro confermano il proprio impegno in Consiglio comunale, assicurando che continueranno a lavorare con determinazione e autonomia nell'esclusivo interesse della città di Trani e dei suoi cittadini. «Il nostro impegno per Trani – concludono – non cambia. Continueremo a portare avanti con coerenza e responsabilità le battaglie in cui crediamo, mettendo al centro la trasparenza, la partecipazione e il bene comune».Trani, 27/02/2026

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