Sis Parcheggio a pagamento Trani. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Sis Parcheggio a pagamento Trani. Foto Tonino Lacalamita
Politica

Giuseppe De Simone: "Parcheggi a Trani, numeri shock. Serve una Commissione d'Inchiesta su AMET"

L'ex Assessore analizza il divario tra i ricavi della gestione SIS e quelli del passato: "In sei mesi incassati 175mila euro, quanto AMET in sette anni. Trasparenza subito."

Il Prof. Giuseppe De Simone, già Consigliere Comunale ed Assessore della Città di Trani e attuale Presidente del Circolo MCL, ha inviato una formale richiesta di istituzione di una Commissione d'Inchiesta indirizzata al Sindaco, agli Assessori e agli organi di controllo del Comune di Trani. Al centro della denuncia di De Simone vi è la gestione del servizio di sosta a pagamento: partendo dalle dichiarazioni pubbliche dello stesso Sindaco Bottaro, emerge un dato contabile a dir poco clamoroso. L'attuale gestore SIS avrebbe infatti incassato in soli sei mesi circa 175.000 euro, una cifra che parrebbe eguagliare quanto rendicontato dalla precedente gestione AMET S.p.A. nell'arco di ben sette anni (2018-2024). Di fronte a questa "sproporzione macroscopica", De Simone sollecita un approfondimento ispettivo rigoroso per fare luce su possibili inefficienze, mancanze nella tracciabilità degli incassi o irregolarità gestionali che potrebbero aver danneggiato le casse comunali per quasi un decennio. Per l'esponente di MCL, la trasparenza non è un'opzione, ma un dovere verso i cittadini che finanziano i servizi pubblici.
  • Il testo della richiesta del prof. De Simone

Al Sindaco Avv. Amedeo Bottaro , Agli Assessori Comunali , Al Segretario Generale in qualità di R.P.C.T, Al Dirigente Area Finanziaria, Al Collegio Revisori dei Conti Comune di Trani (BT)
Oggetto: Richiesta Istituzione Commissione d'Inchiesta sulla gestione amministrativa dell'AMET Spa e del STP

Il sottoscritto Giuseppe De Simone, residente in Trani alla Via Città di Milano n. 42, espone alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di Trani, degli Assessori comunali, del Segretario Generale dell'Ente nella qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, del Dirigente dell'Area Finanziaria e dei Revisori dei Conti, la presente richiesta di approfondimento istituzionale in merito alla gestione del servizio di sosta a pagamento nel territorio comunale, con particolare riferimento al confronto tra la precedente gestione affidata alla società partecipata AMET S.p.A. e l'attuale gestione affidata al nuovo soggetto gestore SIS.
La presente iniziativa nasce dall'esigenza, più volte già rappresentata in precedenti comunicazioni e segnalazioni, di garantire la massima trasparenza nella gestione di un servizio pubblico di rilevanza economica che incide direttamente sulle entrate comunali e, conseguentemente, sulla capacità dell'Ente di finanziare servizi essenziali alla collettività. Il servizio di sosta a pagamento, infatti, rappresenta una delle principali fonti di entrata derivante dalla gestione del suolo pubblico e deve essere amministrato secondo criteri di efficienza, trasparenza e corretta contabilizzazione delle somme incassate.

In tale contesto, assumono particolare rilievo le dichiarazioni rese pubblicamente dal Sindaco pro tempore del Comune di Trani, secondo le quali l'attuale gestione del servizio di parcheggi affidata alla società SIS avrebbe prodotto, nel solo arco temporale di circa sei mesi, un incasso pari a circa euro 175.000. Lo stesso dato, per come riferito in sede pubblica istituzionale, sarebbe sostanzialmente equivalente all'intero ammontare complessivamente incassato dal Comune nel corso dell'intera gestione precedente affidata ad AMET S.p.A., durata circa sette anni, dal 2018 al 2024.
Tale circostanza, se confermata nella sua esattezza contabile e amministrativa, assume una rilevanza assolutamente significativa, poiché evidenzia una sproporzione macroscopica tra due gestioni successive dello stesso identico servizio, svolto nel medesimo territorio comunale e con identiche condizioni regolamentari di riferimento. La differenza temporale tra le due gestioni rende infatti immediatamente percepibile un possibile scostamento di rendimento economico che non appare giustificabile, in via meramente logica, esclusivamente sulla base di variabili ordinarie di mercato o di contesto.

La gestione SIS, infatti, pur avendo operato per un periodo limitato e in condizioni iniziali che, secondo quanto emerso, non erano pienamente ottimali a causa della temporanea indisponibilità di numerosi stalli di sosta, ha comunque prodotto un risultato economico significativo e immediatamente rilevante per le casse comunali. Al contrario, la gestione AMET, protrattasi per un arco temporale molto più lungo, non avrebbe generato, secondo quanto dichiarato, introiti proporzionati alla durata del servizio e al potenziale economico del medesimo. Questa evidente differenza nei risultati economici complessivi del servizio impone, ad avviso dello scrivente, una riflessione approfondita e non meramente formale circa le modalità con cui il servizio stesso è stato gestito nel corso degli anni precedenti, con particolare riferimento ai sistemi di riscossione, alla tracciabilità degli incassi, alla gestione delle esenzioni e dei permessi di sosta, nonché all'effettiva capacità di controllo e vigilanza sull'utilizzo degli stalli e sul rispetto delle regole da parte dell'utenza.

Non può infatti escludersi, almeno in via ipotetica e da sottoporre a rigorosa verifica amministrativa e contabile, che la significativa differenza tra le due gestioni possa essere riconducibile a criticità strutturali nella gestione precedente, quali eventuali inefficienze organizzative, mancata o parziale riscossione dei corrispettivi dovuti, utilizzo non pienamente controllato dei contrassegni di sosta, possibili esenzioni non adeguatamente tracciate o altre forme di irregolarità gestionale che potrebbero aver inciso negativamente sull'andamento economico del servizio. La rilevanza del dato economico, così come emerso dal confronto tra le due gestioni, non può pertanto essere sottovalutata, in quanto esso costituisce un elemento oggettivo potenzialmente idoneo a far emergere la necessità di una verifica puntuale e approfondita sull'intero ciclo gestionale del servizio di sosta a pagamento, con particolare riferimento al periodo di affidamento ad AMET S.p.A.

A ciò si aggiunge il fatto che il sottoscritto ha più volte rappresentato, anche in precedenti comunicazioni, la necessità di istituire una Commissione consiliare d'inchiesta, composta da rappresentanti della maggioranza e della minoranza consiliare e integrata, ove ritenuto opportuno, da soggetti dotati di specifiche competenze tecniche e amministrative, al fine di procedere a una verifica complessiva e imparziale della gestione del servizio, con particolare riguardo alla corretta contabilizzazione delle entrate, alla regolarità dei flussi finanziari e alla coerenza tra gli incassi attesi e quelli effettivamente registrati. Tale richiesta si fonda sulla considerazione che la trasparenza amministrativa e la corretta gestione delle risorse pubbliche costituiscono principi fondamentali dell'azione amministrativa e che, nel caso di specie, la natura del servizio e la sua incidenza diretta sulle entrate comunali rendono opportuno ogni approfondimento utile a chiarire eventuali discrepanze gestionali, anche al fine di rafforzare la fiducia della cittadinanza nell'operato dell'amministrazione pubblica.

Alla luce di quanto sopra esposto, si ritiene pertanto necessario e doveroso che l'Amministrazione comunale voglia valutare l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla gestione del servizio di sosta a pagamento, finalizzata ad accertare in modo puntuale e trasparente le ragioni che hanno determinato le differenze economiche riscontrate tra la gestione AMET S.p.A. e la gestione SIS, nonché a verificare la corretta applicazione delle norme contrattuali, regolamentari e contabili che disciplinano il servizio. L'obiettivo della presente richiesta non è quello di formulare valutazioni di natura soggettiva, bensì quello di sollecitare un approfondimento istituzionale che consenta di chiarire eventuali criticità gestionali, garantendo piena trasparenza e tutela dell'interesse pubblico. Confidando nella sensibilità istituzionale degli organi destinatari, si resta in attesa di un riscontro e di eventuali determinazioni che l'Amministrazione riterrà di assumere nell'interesse della collettività.

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