
Eventi e cultura
Ieri sera il Gran Concerto di Capodanno della Fondazione S.E.C.A.
Un grande successo quello di ieri, con l’Ensemble Accademia Musicale Federiciana, nell’ambito della rassegna “Sere D’Incanto”
Trani - domenica 4 gennaio 2026
9.46
La musica che unisce, che porta pace e augura speranza: questo è lo spirito con cui ieri si è tenuto il Gran Concerto di Capodanno presso il Polo Museale tranese. La rassegna musicale "Sere D'Incanto" della Fondazione S.E.C.A., ha raggiunto la sua undicesima edizione, come ha spiegato il direttore del Polo Museale Graziano Urbano, ringraziando calorosamente il Cavalier Natale Pagano per il grande impegno profuso per questa iniziativa. Davanti a un pubblico folto e numeroso si è esibito l'Ensemble Accademia Musicale Federiciana, diretto dal Maestro Michele Lorusso. Il repertorio è stato classico ma intramontabile; un viaggio dall'Argentina di Astor Piazzolla e Luis Bacalov all'Austria di Johannes Strauss, fino alla nostra Italia, con le musiche di Ennio Morricone e Nino Rota.
Il concerto, infatti, si è sviluppato in tre parti, aprendo le danze con la meno conosciuta ma comunque meravigliosa "Ave Maria" di Piazzolla. Le sonorità argentine, calde e avvolgenti, hanno poi lasciato spazio alle colonne sonore indimenticabili di Nino Rota ed Ennio Morricone e al "valzer n. 2" di Schostakowitsch, melodrammatico ed enigmatico e a Strauss, con l'esecuzione della "Polka pizzicata" e del valzer "Sul Bel Danubio Blu". L'Ensemble si è distinto per la propria versatilità: la formazione ad organico ridotto, a causa degli spazi non troppo ampi del polo, è riuscita comunque a restituire tutta la bellezza di brani che sono normalmente eseguiti da orchestre di oltre 150 elementi.
La serata ha riservato anche una bella sorpresa per il pubblico, con l'esibizione del mezzosoprano Alina Sivitskaya, che ha cantato, accompagnata dall'ensemble, alcuni canti di Natale e l'Habanera dalla Carmen di Bizet. Di origini bielorusse, Sivitskaya è stata una presenza importante nella serata di ieri, portando una testimonianza di pace e di fratellanza fra i popoli. Il mezzosoprano ha anche deliziato il pubblico con un bis nel foyer del Polo Museale, intonando il "Brindisi" dalla "Traviata" di Verdi e concludendo una serata ben augurante per il nuovo anno.
Il concerto, infatti, si è sviluppato in tre parti, aprendo le danze con la meno conosciuta ma comunque meravigliosa "Ave Maria" di Piazzolla. Le sonorità argentine, calde e avvolgenti, hanno poi lasciato spazio alle colonne sonore indimenticabili di Nino Rota ed Ennio Morricone e al "valzer n. 2" di Schostakowitsch, melodrammatico ed enigmatico e a Strauss, con l'esecuzione della "Polka pizzicata" e del valzer "Sul Bel Danubio Blu". L'Ensemble si è distinto per la propria versatilità: la formazione ad organico ridotto, a causa degli spazi non troppo ampi del polo, è riuscita comunque a restituire tutta la bellezza di brani che sono normalmente eseguiti da orchestre di oltre 150 elementi.
La serata ha riservato anche una bella sorpresa per il pubblico, con l'esibizione del mezzosoprano Alina Sivitskaya, che ha cantato, accompagnata dall'ensemble, alcuni canti di Natale e l'Habanera dalla Carmen di Bizet. Di origini bielorusse, Sivitskaya è stata una presenza importante nella serata di ieri, portando una testimonianza di pace e di fratellanza fra i popoli. Il mezzosoprano ha anche deliziato il pubblico con un bis nel foyer del Polo Museale, intonando il "Brindisi" dalla "Traviata" di Verdi e concludendo una serata ben augurante per il nuovo anno.





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