
Politica
Il Movimento 5 Stelle interviene sull'ultima novità della discarica
«Faremo l’impossibile per chiuderla definitivamente»
Trani - giovedì 9 aprile 2015
7.10
«Apprendiamo che il dirigente del settore Grandi Rischi della Regione Puglia, Giuseppe Maestri, ha revocato l'Autorizzazione Integrata Ambientale in favore della discarica comunale di Trani, gestita da Amiu Spa, non avendo la stessa società ottemperato a quanto prescritto nel precedente atto di diffida e sospensione del 3 settembre 2014». Ecco cosa pensano il candidato sindaco del movimento 5 Stelle di Trani, Antonella Papagni e il deputato, Giuseppe D'Ambrosio, sull'ultima novità del caso discarica.
Il Movimento 5 Stelle afferma che questo "drastico e tardivo" provvedimento è stato adottato perché l'Amiu non ha posto in essere le misure di sicurezza, tra cui l'immediata copertura del Lotto 3, in modo tale da non permettere l'infiltrazione di possibili piogge, con conseguente incremento del percolato; non ha posto in essere tutte le azioni ed attività atte ad annullare l'immissione di percolato all'esterno della discarica e non ha ha provveduto ad estrarre il percolato raccolto sul fondo della discarica.
«Ancora una volta - dichiarano la Papagni e D'Ambrosio - e con un disastro ambientale in atto, Amiu ha ritenuto di non dover far nulla per limitare i danni ed iniziare la bonifica del sito. I vertici di Amiu dimostrano una completa insensibilità non solo nei confronti dell'ambiente ma anche di tutta la cittadinanza, perché questa situazione sta determinando gravi rischi per la salute. Si sono però intascati soldi sotto forma di premi di produzione a favore dei vari amministratori delegati, mentre dichiaravano di non avere risorse per ottemperare agli obblighi previsti dalla diffida del 3 settembre».
«Come sapete - proseguono - abbiamo sempre ampiamente informato, sin dal 2013, di questa gravissima situazione, mettendo a disposizione dei cittadini la documentazione attestante il disastro che si stava compiendo e chiedendo più volte le dimissioni dei vertici Amiu, dell'assessore all'ambiente e del sindaco. Noi faremo l'impossibile per bonificare e chiudere definitivamente la discarica al fine di andare verso Rifiuti Zero che è l'unica via d'uscita in una situazione come questa. E non vogliamo sentire parlare di inceneritori, altri strumenti di morte al pari della discarica.
Ora però non c'è tempo da perdere. Non vogliamo attendere il risultato elettorale, per cui chiediamo al commissario la revoca immediata di tutti i vertici Amiu, dall'Amministratore Delegato al Direttore.
E' evidente a tutti, e da molto tempo, che non sono in grado di risolvere il problema».
«Cosa dicono ora quelli che ci accusavano di procurato allarme quando invece sapevano tutto?». Chiedono Papagni e D'Ambrosio. «Nessun senso della vergogna per aver ridotto in questo stato l'ambiente? I Tranesi non possono più sopportare questo scempio, nè possono sopportare che tutta quella stessa classe politica si ricandidi offrendosi come la soluzione, quando invece è sempre stata il problema.
Il Movimento 5 Stelle afferma che questo "drastico e tardivo" provvedimento è stato adottato perché l'Amiu non ha posto in essere le misure di sicurezza, tra cui l'immediata copertura del Lotto 3, in modo tale da non permettere l'infiltrazione di possibili piogge, con conseguente incremento del percolato; non ha posto in essere tutte le azioni ed attività atte ad annullare l'immissione di percolato all'esterno della discarica e non ha ha provveduto ad estrarre il percolato raccolto sul fondo della discarica.
«Ancora una volta - dichiarano la Papagni e D'Ambrosio - e con un disastro ambientale in atto, Amiu ha ritenuto di non dover far nulla per limitare i danni ed iniziare la bonifica del sito. I vertici di Amiu dimostrano una completa insensibilità non solo nei confronti dell'ambiente ma anche di tutta la cittadinanza, perché questa situazione sta determinando gravi rischi per la salute. Si sono però intascati soldi sotto forma di premi di produzione a favore dei vari amministratori delegati, mentre dichiaravano di non avere risorse per ottemperare agli obblighi previsti dalla diffida del 3 settembre».
«Come sapete - proseguono - abbiamo sempre ampiamente informato, sin dal 2013, di questa gravissima situazione, mettendo a disposizione dei cittadini la documentazione attestante il disastro che si stava compiendo e chiedendo più volte le dimissioni dei vertici Amiu, dell'assessore all'ambiente e del sindaco. Noi faremo l'impossibile per bonificare e chiudere definitivamente la discarica al fine di andare verso Rifiuti Zero che è l'unica via d'uscita in una situazione come questa. E non vogliamo sentire parlare di inceneritori, altri strumenti di morte al pari della discarica.
Ora però non c'è tempo da perdere. Non vogliamo attendere il risultato elettorale, per cui chiediamo al commissario la revoca immediata di tutti i vertici Amiu, dall'Amministratore Delegato al Direttore.
E' evidente a tutti, e da molto tempo, che non sono in grado di risolvere il problema».
«Cosa dicono ora quelli che ci accusavano di procurato allarme quando invece sapevano tutto?». Chiedono Papagni e D'Ambrosio. «Nessun senso della vergogna per aver ridotto in questo stato l'ambiente? I Tranesi non possono più sopportare questo scempio, nè possono sopportare che tutta quella stessa classe politica si ricandidi offrendosi come la soluzione, quando invece è sempre stata il problema.

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