
Politica
Il Salvini che fa flop ad Andria perché non dice nulla
Nel suo discorso nessun accenno al territorio o ai problemi della Puglia
Trani - sabato 27 giugno 2020
7.01
Premesso che dopo aver visto addirittura una diretta per l'intervento minimale (con pochissima "ciccia" per quanto ci riguarda) di Salvini "in" Andria, spero che ora non nasca "Telesalvini", dico che il problema non è la contestazione del gruppo che urlava. Se fossi uno della Lega, ex "terrone di merda", come una volta lo chiamavano i leghisti duri e puri, - scusino la licenza-, se fossi uno del cdx battian pugliese, mi preoccuperei più che altro per la pochezza di quell'intervento.
Ho visto che è durato otto minuti, di cui una bella manciata passata a battersi il petto, a far vedere il pollice, a fare battute contro quelli che contestavano. Poi per il resto ho faticato a collegare il nesso tra questa campagna elettorale e le vittime del treno Andria Corato (ok il doppio binario, ok, ma fu errore umano o colpa del binario unico? Io ancora me lo chiedo, mentre Salvini attacca proprio da lì). Poi passa all'immigrazione (ok è un problema, ma meno scottante per noi che in altre zone d'Italia: anzi qui senza immigrati saremmo senza mano d'opera per la raccolta dei pomodori, oro rosso per noi). Poi la solita battuta d'antan ai contestatori: gli immigrati pagateli voi, un disco rotto che esalta la massaia in poltrona che dice, abbonata a Telesalvini in piattaforma: "Eh, dingill".
Poi i cori da stadio, mano sul petto, inchino e nulla di più. Nulla che riguardi il nostro territorio, i nostri problemi, non un riferimento preciso, una tematica, secca, un cenno di riflessione sui giovani ( fra i tanti che stavano lì ai suoi piedi o alle spalle, a parte i figli di papà cui ha fatto riferimento, quanti fra loro lasceranno Andria e famiglia per andare a lavorare, spesso in condizioni estreme in altre parti d'Italia o all'estero? )Poi vedo Giorgino sul palco per ricordare chi è il candidato sindaco, utile informazione visto che manco io me lo ricordavo ( e poi che coraggio quel Giorgino sul palco dopo le tempeste pregresse). E poi, e poi, poi, cantava Mina...
E poi il vero dramma è che non c'è più nulla da sentire. Pugno sul petto, invito a guardare in cielo o ad un balcone e ciao. L'ex "terrone di merda", ora canta un coro a Salvini.
Ho visto che è durato otto minuti, di cui una bella manciata passata a battersi il petto, a far vedere il pollice, a fare battute contro quelli che contestavano. Poi per il resto ho faticato a collegare il nesso tra questa campagna elettorale e le vittime del treno Andria Corato (ok il doppio binario, ok, ma fu errore umano o colpa del binario unico? Io ancora me lo chiedo, mentre Salvini attacca proprio da lì). Poi passa all'immigrazione (ok è un problema, ma meno scottante per noi che in altre zone d'Italia: anzi qui senza immigrati saremmo senza mano d'opera per la raccolta dei pomodori, oro rosso per noi). Poi la solita battuta d'antan ai contestatori: gli immigrati pagateli voi, un disco rotto che esalta la massaia in poltrona che dice, abbonata a Telesalvini in piattaforma: "Eh, dingill".
Poi i cori da stadio, mano sul petto, inchino e nulla di più. Nulla che riguardi il nostro territorio, i nostri problemi, non un riferimento preciso, una tematica, secca, un cenno di riflessione sui giovani ( fra i tanti che stavano lì ai suoi piedi o alle spalle, a parte i figli di papà cui ha fatto riferimento, quanti fra loro lasceranno Andria e famiglia per andare a lavorare, spesso in condizioni estreme in altre parti d'Italia o all'estero? )Poi vedo Giorgino sul palco per ricordare chi è il candidato sindaco, utile informazione visto che manco io me lo ricordavo ( e poi che coraggio quel Giorgino sul palco dopo le tempeste pregresse). E poi, e poi, poi, cantava Mina...
E poi il vero dramma è che non c'è più nulla da sentire. Pugno sul petto, invito a guardare in cielo o ad un balcone e ciao. L'ex "terrone di merda", ora canta un coro a Salvini.

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