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L'Assistenza che Abbraccia: Via Libera allo Storico Accordo ASL BT, ARGES e ANT per le Cure Palliative a Domicilio

Firmata l'attesa convenzione. Ecco la guida pratica per le famiglie su come attivare e fruire di questo fondamentale servizio

Un traguardo di civiltà e umanità è stato finalmente raggiunto nel territorio della ASL BT: a partire dall'8 maggio 2026 è ufficialmente attiva la convenzione per il Servizio di Assistenza Domiciliare Specialistica per cure palliative a favore di pazienti oncologici ed oncoematologici in fase avanzata (A.D.O.). L'accordo, della durata iniziale di 12 mesi, sancisce una stretta e attesa collaborazione tra l'Azienda Sanitaria e due eccellenze del Terzo Settore: l'Associazione ARGES Onlus e l'Associazione Amici dell'ANT - O.D.V.. Questo patto ha un obiettivo primario di inestimabile valore: garantire al paziente cure qualificate direttamente nel calore della propria casa, assicurando il rispetto della dignità, della riservatezza e supportando l'intero nucleo familiare nel difficile percorso della malattia, evitando al contempo ricoveri ospedalieri impropri.

I Dettagli del Servizio: Un'Equipe a Casa del Paziente
Il servizio è rivolto ai residenti nei comuni della ASL BT che si trovano in una fase avanzata della patologia (con aspettativa di vita inferiore a 90 giorni o esaurimento dei trattamenti volti alla guarigione) e necessitano di un supporto palliativo. Le associazioni mettono a disposizione una vera e propria equipe multidisciplinare e multiprofessionale composta da medici, infermieri, psicologi, operatori socio-sanitari (OSS) e fisioterapisti.

Il supporto offerto è totale: dalle prestazioni mediche complesse (come trasfusioni o gestione del dolore) all'assistenza infermieristica, fino al fondamentale sostegno psicologico rivolto sia al malato che ai caregiver e ai familiari che lo assistono. L'assistenza garantisce inoltre una reperibilità medica e infermieristica 24 ore su 24, compresi i giorni festivi. Tutto questo avviene nella più assoluta gratuità per le famiglie, in quanto i costi (fino a un tetto massimo per paziente) sono rimborsati direttamente dalla ASL alle associazioni.

Come Attivare il Servizio: Il Percorso per le Famiglie
Per le famiglie che necessitano di questo vitale supporto, l'iter di ammissione è stato strutturato per essere accessibile e capillare sul territorio. Ecco i passaggi operativi fondamentali:
  • Dove presentare la richiesta: Il cittadino o un suo familiare può presentare la richiesta di informazioni e attivazione direttamente al Punto Unico di Accesso (PUA) del proprio Distretto Socio-Sanitario. In alternativa, la richiesta può partire dai Servizi Sociali del Comune, dal proprio Medico di Medicina Generale (MMG) o Pediatra, oppure, se il paziente è ricoverato o si trova in Pronto Soccorso, dalla Centrale Operativa Territoriale (COT).
  • La scelta dell'Associazione: Un dettaglio di grande rilevanza per le famiglie è che, al momento della richiesta, è possibile manifestare la propria preferenza per l'Organizzazione di Volontariato (ARGES o ANT) da cui si desidera essere presi in carico.
  • L'iter medico: La proposta formale di presa in carico viene redatta dal Medico di base (MMG o PLS). Questa viene poi valutata dall'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) insieme al reparto di Terapia del Dolore e Cure Palliative, che predisporrà un Piano Assistenziale Individualizzato (PAI).
  • I farmaci e i presidi: La famiglia non viene lasciata sola nemmeno nella gestione pratica: l'approvvigionamento dei farmaci, dei presidi sanitari (come traverse o ausili) e delle medicazioni necessarie al piano terapeutico sarà garantito dalla Farmacia Territoriale, che fornirà il materiale entro tre giorni lavorativi dalla richiesta.
Continuità Assistenziale Garantita
Per i pazienti che erano già seguiti dalla Fondazione ANT prima della firma di questo nuovo accordo, c'è una rassicurazione importante: l'assistenza continuerà ad essere erogata dalla stessa associazione senza alcuna interruzione. I nuovi pazienti presi in carico a partire dall'8 maggio 2026, data di avvio ufficiale del servizio, godranno invece delle nuove direttive stabilite nella convenzione con ARGES e ANT.

Non è prevista una vera e propria remunerazione o un compenso per le associazioni e i volontari, poiché il servizio si basa sul principio di gratuità.
La convenzione prevede esclusivamente un rimborso delle spese che le organizzazioni di volontariato (ARGES e ANT) hanno effettivamente sostenuto e documentato. Questo rimborso è soggetto a regole precise. Questo accordo rappresenta non solo un atto burocratico, ma una promessa mantenuta verso la comunità: quella di non lasciare mai sole le famiglie e i pazienti nel momento di maggiore fragilità, portando la medicina migliore lì dove è più necessaria: a casa.
  • Sanità
  • Associazione Arges
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