
Enti locali
La Bat sarà accorpata alla provincia di Foggia
L'assessore regionale Dentamaro sul riordino delle province. La Regione Puglia dovrà deliberare entro il 24 ottobre
Puglia - giovedì 13 settembre 2012
11.51
Fare chiarezza sugli intenti della Regione Puglia e ragionare su un confronto quanto più partecipato tra i diversi livelli istituzionali per decidere insieme come agire sul tema del riordino delle Province. E' stato un incontro istituzionale e operativo quello che si è tenuto ieri nel padiglione istituzionale della Regione Puglia della Fiera del Levante a cui hanno partecipato l'assessore al Federalismo Marida Dentamaro, le comunità locali e i sindaci sulla ipotesi di riorganizzazione ottimale del territorio in seguito alla applicazione del decreto legge sulla "spending review".
«Il desiderio della Regione Puglia - spiega l'assessore Dentamaro - è di massima disponibilità e apertura nei confronti delle volontà e delle iniziative delle comunità locali, naturalmente nell'ambito delle possibilità concesse dalla legge nazionale e nel rispetto dei tempi imposti da quest'ultima, per evitare di subire decisioni del Governo calate dall'alto. E' questa una responsabilità - ha continuato - che l'amministrazione regionale non intende assumere, ad onta di chiunque tenti di bloccare od ostacolare il percorso, determinando l'unico effetto di consegnare altrove la decisione. Un intervento del Parlamento e del Governo sul riordino territoriale non è auspicabile: è questa la linea comune condivisa da tutti per evitare un caos generale nella gestione dei servizi e di tutte le funzioni delle Province che ugualmente manterranno le loro funzioni».
Marida Dentamaro va poi sullo specifico iter amministrativo, indicando che ogni proposta degli enti dovrà essere formulata in tempo per consentire al consiglio regionale di deliberare entro il 24 ottobre e tenendo ben presente che, in assenza di iniziative comunali, le Province di Brindisi e Taranto potranno soltanto essere accorpate o tra loro, o entrambe a Lecce; mentre la Bat sarà automaticamente accorpata alla Provincia di Foggia in quanto l'altra provincia confinante, quella di Bari è destinata ad essere sostituita dalla città metropolitana. In tutto questo resta intangibile il potere dei Comuni nelle scelte da operare, fermo restando di rispettare il paletto rigido della continuità territoriale.
«In questa fase è auspicabile che ogni comune non pratichi l'egoismo – chiosa l'assessore -: è necessario assecondare le esigenze e le vocazioni del territorio, pur essendo consapevoli che saremo destinati ad avere Province molto estese e disomogenee. Questa riforma può e deve diventare occasione per dare finalmente impulso a quell'associazionismo tra Comuni che non è mai decollato, ma che potrebbe portare tanti benefici in termini di efficienza ed efficacia, di qualità dei servizi e di contenimento dei costi, rispettando al tempo stesso le specificità dei territori e lo spirito della spending review».
«Il desiderio della Regione Puglia - spiega l'assessore Dentamaro - è di massima disponibilità e apertura nei confronti delle volontà e delle iniziative delle comunità locali, naturalmente nell'ambito delle possibilità concesse dalla legge nazionale e nel rispetto dei tempi imposti da quest'ultima, per evitare di subire decisioni del Governo calate dall'alto. E' questa una responsabilità - ha continuato - che l'amministrazione regionale non intende assumere, ad onta di chiunque tenti di bloccare od ostacolare il percorso, determinando l'unico effetto di consegnare altrove la decisione. Un intervento del Parlamento e del Governo sul riordino territoriale non è auspicabile: è questa la linea comune condivisa da tutti per evitare un caos generale nella gestione dei servizi e di tutte le funzioni delle Province che ugualmente manterranno le loro funzioni».
Marida Dentamaro va poi sullo specifico iter amministrativo, indicando che ogni proposta degli enti dovrà essere formulata in tempo per consentire al consiglio regionale di deliberare entro il 24 ottobre e tenendo ben presente che, in assenza di iniziative comunali, le Province di Brindisi e Taranto potranno soltanto essere accorpate o tra loro, o entrambe a Lecce; mentre la Bat sarà automaticamente accorpata alla Provincia di Foggia in quanto l'altra provincia confinante, quella di Bari è destinata ad essere sostituita dalla città metropolitana. In tutto questo resta intangibile il potere dei Comuni nelle scelte da operare, fermo restando di rispettare il paletto rigido della continuità territoriale.
«In questa fase è auspicabile che ogni comune non pratichi l'egoismo – chiosa l'assessore -: è necessario assecondare le esigenze e le vocazioni del territorio, pur essendo consapevoli che saremo destinati ad avere Province molto estese e disomogenee. Questa riforma può e deve diventare occasione per dare finalmente impulso a quell'associazionismo tra Comuni che non è mai decollato, ma che potrebbe portare tanti benefici in termini di efficienza ed efficacia, di qualità dei servizi e di contenimento dei costi, rispettando al tempo stesso le specificità dei territori e lo spirito della spending review».
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