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Religioni
La Cattedrale di Trani si è illumina per la Vita Consacrata: un «Sì» che si rinnova tra profezia e servizio
L’Arcivescovo D’Ascenzo e i religiosi della Diocesi celebrano la "Santità e missione" accanto all'umanità ferita.
Trani - martedì 3 febbraio 2026
9.37
Una Cattedrale gremita, vibrante di preghiera e di luce, ha fatto da cornice alla celebrazione della Giornata Mondiale della Vita Consacrata. Nella serata del 2 febbraio, oltre 250 persone — tra cui 200 religiosi e religiose in rappresentanza di 20 congregazioni del territorio — si sono riunite attorno all'Arcivescovo mons. Leonardo D'Ascenzo per rinnovare il proprio impegno totale a Dio e alla Chiesa diocesana.
Il cuore dell'evento è stato il valore della consacrazione come atto profetico. Richiamando lo slogan "Santità e missione", mons. D'Ascenzo ha sottolineato come l'essere consacrati non sia un isolamento, ma una «profezia della presenza». «Le persone di vita consacrata sono chiamate a offrire vicinanza alle sofferenze dell'umanità», ha affermato l'Arcivescovo nell'omelia. Una presenza che non fugge davanti alle difficoltà, ma resta, sul modello di Gesù Crocifisso, per testimoniare la speranza nei luoghi del dolore.
Particolarmente toccante l'intervento di suor Mimma Scalera, delegata episcopale, che ha descritto i consacrati come «sentinelle che vegliano nella notte attendendo l'aurora». Nel suo messaggio, è emersa la consapevolezza delle sfide moderne: dalla povertà alle migrazioni forzate, fino alle nuove frontiere dell'intelligenza artificiale. La vita consacrata si pone dunque come un ponte tra il sacro e il quotidiano, operando specialmente nell'ambito educativo e nel servizio instancabile ai poveri.
Il valore della consacrazione si è tradotto immediatamente in azione. Durante la liturgia, oltre al rinnovo solenne dei voti, i religiosi hanno compiuto un gesto di profonda solidarietà: la donazione di materiale didattico destinato alle detenute del carcere femminile. Un segno tangibile di come il "Sì" a Dio diventi, inevitabilmente, un "Sì" alla dignità di ogni essere umano, specialmente di chi vive una condizione di fragilità. La serata si è conclusa sotto lo sguardo della Vergine Maria, «Donna di luce», a cui la comunità ha affidato il cammino sinodale della Diocesi, affinché la diversità dei carismi continui a essere ricchezza per l'evangelizzazione futura.
L' audio della Omelia dell' Arcivescovo mons. Leonardo D'Ascenzo dal link
Il cuore dell'evento è stato il valore della consacrazione come atto profetico. Richiamando lo slogan "Santità e missione", mons. D'Ascenzo ha sottolineato come l'essere consacrati non sia un isolamento, ma una «profezia della presenza». «Le persone di vita consacrata sono chiamate a offrire vicinanza alle sofferenze dell'umanità», ha affermato l'Arcivescovo nell'omelia. Una presenza che non fugge davanti alle difficoltà, ma resta, sul modello di Gesù Crocifisso, per testimoniare la speranza nei luoghi del dolore.
Particolarmente toccante l'intervento di suor Mimma Scalera, delegata episcopale, che ha descritto i consacrati come «sentinelle che vegliano nella notte attendendo l'aurora». Nel suo messaggio, è emersa la consapevolezza delle sfide moderne: dalla povertà alle migrazioni forzate, fino alle nuove frontiere dell'intelligenza artificiale. La vita consacrata si pone dunque come un ponte tra il sacro e il quotidiano, operando specialmente nell'ambito educativo e nel servizio instancabile ai poveri.
Il valore della consacrazione si è tradotto immediatamente in azione. Durante la liturgia, oltre al rinnovo solenne dei voti, i religiosi hanno compiuto un gesto di profonda solidarietà: la donazione di materiale didattico destinato alle detenute del carcere femminile. Un segno tangibile di come il "Sì" a Dio diventi, inevitabilmente, un "Sì" alla dignità di ogni essere umano, specialmente di chi vive una condizione di fragilità. La serata si è conclusa sotto lo sguardo della Vergine Maria, «Donna di luce», a cui la comunità ha affidato il cammino sinodale della Diocesi, affinché la diversità dei carismi continui a essere ricchezza per l'evangelizzazione futura.
L' audio della Omelia dell' Arcivescovo mons. Leonardo D'Ascenzo dal link

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