Politica

La commissione consiliare sulla 6ª provincia incontra il commissario Trovato

L'appello di Cozzoli, Cuccovillo, di Gravina e Marinaro

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Anche a seguito delle notizie apparse sugli organi di stampa, il dottor Nicola Cuccovillo in qualità di coordinatore della commissione consigliare sulla 6ª provincia ha chiesto ed ottenuto un incontro con il Commissario Governativo dott. Angelo Trovato a cui hanno partecipato oltre allo stesso Cuccovillo i componenti rag. Emanuele Cozzoli, dott. Nicola di Gravina e rag. Marinaro Dino. Questi ex consiglieri comunali hanno consegnato una lettera che si riproduce:
«Illustre Sig. Prefetto dott. Angelo Trovato, abbiamo appreso dagli organi di informazione che, in occasione dell'ultima conferenza dei sindaci delle città interessate all'istituzione della sesta provincia pugliese, Ella ha avanzato ufficialmente la candidatura della città di Trani ad ospitare gli uffici della Prefettura, offrendo per la loro sistemazione il Palazzo Beltrani, completamente ristrutturato ed idoneo ad ospitare siffatto organo dello Stato. La notizia ci ha fatto enormemente piacere e ci ha riempito il cuore di gioia. Finalmente la città di Trani ha avanzato ufficialmente una proposta in tal senso. Ad onore della verità la Commissione cittadina appositamente costituita per seguire l'iter attutivo della nuova Provincia, di cui fanno parte rappresentanti di entrambe le due coalizioni, in passato ha stilato un circostanziato documento, consegnato al Sindaco dell'epoca ed al Commissario di Governo incaricato per gli adempimenti preliminari all'istituzione della nuova provincia, dott, Capriolo, nel quale erano evidenziate le ragioni per cui la città di Trani doveva chiedere per sé l'ubicazione di qualificati uffici, invocando lo stretto collegamento di istituzioni omologhe o connesse con gli uffici giudiziari territorialmente già consolidati.
E' giunto il momento in cui Trani esca da una posizione di eccessiva discrezione che rasenta l'anonimato, consentendo alle altre due città capoluogo di svolgere un ruolo felino nella rivendicazione dei pubblici uffici statali. Ben ha fatto, sig. Commissario, ad evidenziare la circostanza che gli uffici giudiziari, già presenti in città, nulla ha a che fare con l'istituzione di uffici amministrativi, trattandosi di un " tertium genus" che la medesima costituzione della Repubblica Italiana ha nettamente separato rispetto a quello legislativo e quello amministrativo. Anzi è proprio la presenza degli uffici giudiziari una delle ragioni che ha indotto il legislatore ad elevare la città di Trani a rango di capoluogo di Provincia. Certamente Ella lo avrà evidenziato, ma i sottoscritti si permettono di sottolineare il ruolo che la storia nei secoli scorsi ha riservato a Trani: quello di essere sede della Sacra Regia Udienza, Capoluogo dell'intera Terra di Bari per oltre due secoli dal 1486 sino al 1809, data del suo trasferimento a Bari. Tale circostanza, di cui si conservano integre testimonianze documentarie e materiali, è oltremodo importante e decisiva, atteso che la legge istitutiva della nuova Provincia statuisce come la dislocazione dei pubblici uffici rispecchi le vocazioni territoriali delle città interessate. Nell'esprimerLe il nostro sincero e devoto ringraziamento e rinnovare la massima fiducia nel Suo operato, L invitiamo, sig. Commissario, a proseguire l'azione intrapresa ed evidenziare nelle sedi competenti affinché l'ubicazione degli uffici statali rispecchi solo ed esclusivamente lo spirito policentrico che ha indotto il legislatore all'istituzione del nuovo ente territoriale.»

Detti consiglieri inoltre hanno tenuto poi a sottolineare lo stretto collegamento fra quanto evidenziato all'art.4 della legge che istituiva la provincia di Barletta-Andria-Trani" "di istituzione… degli uffici periferici dello Stato… tenendo conto della loro dislocazione delle VOCAZIONI TERRITORIALI" ed il fatto che TRANI: ERA GIA' CAPOLUOGO DI PROVINCIA. Infatti Trani assurse a Capoluogo di Provincia di Terra di Bari (comprendente anche alcuni comune attualmente appartenenti alle province di Foggia, Brindisi e Matera) nell'anno 1585, quando Filippo II d'Asburgo vi istituì la Regia Audientia Provincialis (Sacra Regia Udienza). Essa costituiva l'istituzione periferica più importante del Regno di Napoli perché aveva la funzione di governo dell'intero territorio della Provincia: disimpegnava infatti attività amministrativa, giudiziari e militare.Alla sua testa vi era il Preside, referente diretto delle autorità centrali del Regno di Napoli: vicerè, ministri e tribunali superiori. Al Preside e all'Udienza erano subordinati, in un rapporto di dipendenza gerarchica, i rappresentati dei comuni e gli organi di giustizia dell'intero territorio provinciale.
Accanto all'attività giudiziaria, di particolare interesse erano anche le funzioni amministrative poiché in uno Stato accentratore, quale era il Regno di Napoli, l'Udienza era l'unico organismo a cui il Sovrano si rivolgeva per amministrare i propri territori. Aspetto non secondario è la funzione di cerniera che l'Udienza svolgeva tra l'Autorità regia e quella ecclesiastica diocesana nonché il ruolo pacificatore nei rapporti non facili tra il clero e le autorità civili.
La città di Trani è rimasta Capoluogo di Provincia di Terra di Bari sino al trasferimento del Capoluogo Amministrativo a Bari, avvenuto nel 1808, conservando il Capoluogo Giudiziario della intera Provincia .
Infine hanno fatto presente che la rivendicazione di altre città capoluogo basata, quanto a vocazioni territoriali, sulla presenza in passato di un ufficio denominato "Sottoprefettura", è, quantomeno, fuorviante poiché si trattava di uffici di natura amministrativa, a cui era preposto un funzionario di prefettura alle dirette dipendenze del Prefetto. Le sottoprefetture svolgevano prevalentemente compiti istruttori e di natura esecutiva; le decisioni finali spettavano sempre ed esclusivamente al Prefetto che aveva sede nel capoluogo di provincia e solo quest'ultimo era il rappresentante fiduciario del Governo Centrale sul territorio. Si trattava di una forma antesignana di decentramento amministrativo. Conclusosi l'incontro i consiglieri comunale Cozzoli, Cuccovillo, di Gravina, Marinaro fanno appello ai partiti, associazioni e movimenti politici ad essere concordi su questo auspicio che Trani possa divenire sede della Prefettura.
  • Nicola Di Gravina
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