
La salute non è un privilegio: appello al futuro Sindaco di Trani di Raffaella Merra
Priorità alle cure per i più fragili, sostegno alla medicina solidale e istituzione del "Garante Comunale per la Salute"
Di seguito il comunicato stampa integrale.
- Appello al futuro Sindaco della Città di Trani: la cura negata ai più fragili è un impegno che il prossimo Primo Cittadino non può eludere
La salute non ha colore politico. È un diritto costituzionale, un presidio di dignità, un indicatore di civiltà di una comunità. Per questo il tema dell'accesso alle cure per chi vive in condizioni di povertà relativa e assoluta a Trani non può e non deve appartenere a una parte, ma deve diventare una priorità condivisa per chiunque sarà chiamato a guidare la città. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la chiusura dell'Ospedale "San Nicola Pellegrino", la percezione diffusa tra i cittadini è quella di un sistema sanitario sempre più distante, complesso, difficilmente accessibile. Pur riconoscendo l'impegno della ASL BT nel potenziamento del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA), resta evidente una frattura tra l'offerta dei servizi e la loro effettiva fruibilità, aggravata da liste d'attesa, percorsi di prenotazione articolati e una comunicazione non sempre capillare. Questa distanza pesa in modo drammatico sulle persone economicamente fragili, su chi ha un ISEE basso, su chi rinuncia a visite, esami e terapie perché non riesce ad orientarsi nel sistema o perché non può sostenere i costi indiretti delle cure. In questo contesto assume un valore straordinario l'esperienza dell'Ambulatorio medico solidale "San Giuseppe Moscati", promosso dall'Associazione Orizzonti e attivo sul territorio grazie al lavoro di medici e infermieri volontari. Una realtà che offre gratuitamente prestazioni specialistiche, supporto farmacologico e servizi dedicati ai più vulnerabili, rappresentando un modello concreto di medicina di prossimità. Già nell'ottobre 2024, il dott. Angelo Guarriello ha formalmente proposto alla ASL BT la stipula di un protocollo d'intesa sperimentale finalizzato anche alla creazione di uno sportello CUP solidale dedicato ai cittadini con ISEE pari o inferiore a 9.000 euro annui, per contribuire all'abbattimento delle liste d'attesa e garantire accessi più rapidi alle prestazioni di primo livello. Una proposta che, ad oggi, attende ancora un riscontro formale. È su questo terreno che si misura la capacità politica e amministrativa di una città di prendersi cura dei propri cittadini più deboli. Per questo rivolgo un appello al prossimo Sindaco di Trani, chiunque esso sia: faccia della tutela della salute dei più fragili una priorità immediata del mandato. Si faccia promotore presso la ASL BT di un confronto istituzionale serio e costruttivo, sollecitando anche l'adozione di provvedimenti straordinari e sperimentali che possano agevolare l'accesso alle cure per le fasce economicamente svantaggiate. Allo stesso tempo, ritengo non più rinviabile l'istituzione del "Garante Comunale per la Salute": una figura snella, non burocratica, con funzione di monitoraggio civico e mediazione istituzionale, capace di raccogliere segnalazioni su disservizi e liste d'attesa, analizzare criticità specifiche della cittadinanza tranese e dialogare strutturalmente con la ASL. Un vero "ponte" tra il bisogno del singolo cittadino e l'azione di sistema, a supporto del Sindaco quale massima autorità sanitaria locale. Trani non può permettersi che la povertà sanitaria diventi una nuova forma di esclusione sociale. Non può accettare che il diritto alla cura sia condizionato dal reddito o dalla capacità di orientarsi nella burocrazia. La salute è il primo bene comune. E prendersene cura – soprattutto quando riguarda i più fragili – è il primo dovere di chi amministra.
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