
Politica
Debiti fuori bilancio e Amiu, denunce dei Grillini a Procura e Corte dei conti
Nel mirino soprattutto le assunzioni nella ex azienda municipalizzata
Trani - mercoledì 17 febbraio 2016
Comunicato Stampa
«Le più importanti problematiche di questa città vengono ancora tenute fuori dalle decisioni consiliari e dai confronti pubblici. Ne è la prova il fatto che il sindaco era assente all'ultimo Consiglio comunale. Altra prova è il fatto che per il prossimo consiglio è stato ritirato dall'ordine del giorno il punto che riguarda le nostre aziende speciali». Inizia così la nota a firma di Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, quest'ultima portavoce del Movimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Trani: entrambe puntano l'attenzione sui debiti fuori bilancio e sulla situazione di Amiu.
«L'ennesima prova è che il sindaco ha disertato l'assemblea dei soci Stp. E se è vero che tre indizi fanno una prova, tre prove che fanno? Si sta forse trattando il futuro delle aziende dei tranesi su altri tavoli? Se sì, chi altro siede a quei tavoli? Siamo stufi di questa mancanza di trasparenza, ecco perché siamo stati costretti a procedere giorni fa con un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'ambiente in merito alla gravissima emergenza ambientale della discarica e oggi con il deposito di due segnalazioni presso la Procura della Corte dei Conti. La prima - continuano Papagni e di Lernia - in merito al recente riconoscimento del debito fuori bilancio di 754.000 euro derivante dalla sentenza della Corte d'Appello di Bari in favore di un privato per un'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio».
«Abbiamo segnalato al procuratore capo che il Comune di Trani non si è costituito in giudizio e non sono state chiarite le motivazioni. La seconda relativa alla transazione tra Amiu ed alcuni ex lavoratori ai quali è stato offerto il reintegro in azienda dal 31 dicembre con assunzione a tempo indeterminato. In merito abbiamo chiesto al procuratore capo della Corte dei conti un adeguato approfondimento. Non ci arrendiamo di certo - concludono le due portavoci di M5S - e vogliamo diradare la nebbia fitta che avvolge la nostra città. Certificata la mancanza di serietà nell'ultimo consiglio comunale, ora sottoporremo alle valutazioni degli enti competenti anche l'operato della presidenza del consiglio comunale guidata dall'avvocato Fabrizio Ferrante».
«L'ennesima prova è che il sindaco ha disertato l'assemblea dei soci Stp. E se è vero che tre indizi fanno una prova, tre prove che fanno? Si sta forse trattando il futuro delle aziende dei tranesi su altri tavoli? Se sì, chi altro siede a quei tavoli? Siamo stufi di questa mancanza di trasparenza, ecco perché siamo stati costretti a procedere giorni fa con un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'ambiente in merito alla gravissima emergenza ambientale della discarica e oggi con il deposito di due segnalazioni presso la Procura della Corte dei Conti. La prima - continuano Papagni e di Lernia - in merito al recente riconoscimento del debito fuori bilancio di 754.000 euro derivante dalla sentenza della Corte d'Appello di Bari in favore di un privato per un'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio».
«Abbiamo segnalato al procuratore capo che il Comune di Trani non si è costituito in giudizio e non sono state chiarite le motivazioni. La seconda relativa alla transazione tra Amiu ed alcuni ex lavoratori ai quali è stato offerto il reintegro in azienda dal 31 dicembre con assunzione a tempo indeterminato. In merito abbiamo chiesto al procuratore capo della Corte dei conti un adeguato approfondimento. Non ci arrendiamo di certo - concludono le due portavoci di M5S - e vogliamo diradare la nebbia fitta che avvolge la nostra città. Certificata la mancanza di serietà nell'ultimo consiglio comunale, ora sottoporremo alle valutazioni degli enti competenti anche l'operato della presidenza del consiglio comunale guidata dall'avvocato Fabrizio Ferrante».
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