
Cronaca
"Nuova" cava dei veleni, cosa si nasconde nel sottosuolo? VIDEO
Aperta l'ipotesi di scarti ospedalieri. Il sindaco: «Massima attenzione»
Trani - giovedì 19 ottobre 2017
Il fumo c'è. I dubbi, le preoccupazioni, le indagini e la minaccia per la salute dei cittadini anche. Un nuovo alone di mistero avvolge l'agro tranese, zona nord, non molto lontano da Santa Geffa, tra strada Vicinale Monachelle e strada Vicinale delle Tufare. Man mano che ci si avvina alla "nuova" cava dei veleni, l'aria diventa sempre più pesante e cresce la consapevolezza di un vero e proprio pericolo, ormai portato alla luce e sotto gli occhi di tutti.
Cosa si nasconda sotto quel terreno fumante resta un'incognita. Probabilmente, non si tratta di rifiuti radioattivi ma di scarti ospedalieri. Nel lontano 2005, infatti, la procura stabilì che nelle cave dismesse non c'erano rifiuti radioattivi ma fu giudicata attendibile la dichiarazione di Salvatore Annacondia, collaboratore di giustizia, che annunciò la presenza di rifiuti ospedalieri seppelliti in alcune discariche gestite dalla criminalità organizzata degli anni '80. Materiale che, in ogni caso, sta bruciando nel sottosuolo ed emana un cattivo odore percepibile persino a chilometri di distanza.
I carabinieri hanno posto l'intera area sotto sequestro e sono state già avviate le dovute indagini. Il terreno, di colore rosso intenso, appartiene a diversi proprietari e forse è proprio questa presenza di "più teste" che causa una situazione di stallo, in cui nessuno sembra essere in grado di prendere una decisione sul da farsi. Intanto, si attende l'esito delle analisi dei campionamenti effettuati dall'Arpa.
Sull'argomento è prontamente intervenuto il primo cittadino, Amedeo Bottaro. «L'attenzione sui fumi che fuoriescono dalla cava in contrada Monachelle è massima», ha scritto sulla sua pagina Facebook. «A distanza di poche settimane - ha continuato il sindaco - ho di nuovo scritto alle autorità preposte per conoscere lo stato delle attività intraprese. Continueremo a sollecitare ogni azione utile per tutelare la salute pubblica».
Cosa si nasconda sotto quel terreno fumante resta un'incognita. Probabilmente, non si tratta di rifiuti radioattivi ma di scarti ospedalieri. Nel lontano 2005, infatti, la procura stabilì che nelle cave dismesse non c'erano rifiuti radioattivi ma fu giudicata attendibile la dichiarazione di Salvatore Annacondia, collaboratore di giustizia, che annunciò la presenza di rifiuti ospedalieri seppelliti in alcune discariche gestite dalla criminalità organizzata degli anni '80. Materiale che, in ogni caso, sta bruciando nel sottosuolo ed emana un cattivo odore percepibile persino a chilometri di distanza.
I carabinieri hanno posto l'intera area sotto sequestro e sono state già avviate le dovute indagini. Il terreno, di colore rosso intenso, appartiene a diversi proprietari e forse è proprio questa presenza di "più teste" che causa una situazione di stallo, in cui nessuno sembra essere in grado di prendere una decisione sul da farsi. Intanto, si attende l'esito delle analisi dei campionamenti effettuati dall'Arpa.
Sull'argomento è prontamente intervenuto il primo cittadino, Amedeo Bottaro. «L'attenzione sui fumi che fuoriescono dalla cava in contrada Monachelle è massima», ha scritto sulla sua pagina Facebook. «A distanza di poche settimane - ha continuato il sindaco - ho di nuovo scritto alle autorità preposte per conoscere lo stato delle attività intraprese. Continueremo a sollecitare ogni azione utile per tutelare la salute pubblica».

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