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Vita di città
Ospedale di Trani, nuova apertura e tanti problemi
Reparti inutilizzati, carenza di servizi, disagi per pazienti e operatori della struttura
Trani - sabato 28 giugno 2014
8.03
Nonostante la nuova "apertura", l'Ospedale San Pellegrino di Trani ha molti problemi che sono sotto gli occhi di tutti. Oltre alla parentesi positiva del Centro Polifunzionale inaugurato ieri, ci sono però molti punti interrogativi che pesano sul nosocomio cittadino per i quali, ad oggi, mancano delle risposte concrete.
Più di un mese fa la nostra Redazione ha documentato il totale abbandono della struttura in orario notturno (http://www.traniviva.it/notizie/ospedale-puo-entrare-chiunque-nessun-controllo-e-tutto-accessibile/) nella quale non ci sono controlli, gli archivi sono facilmente accessibili e ci sono laboratorio aperti a completa disposizione di chiunque. A questo problema se ne aggiunge un altro parimente assurdo quanto delicato: ci sono ormai da tempo due sale operatorie ristrutturate ma non funzionanti per le quali non si sa con certezza neanche se sia avvenuto il collaudo. Due sale, quindi, di cui tutti i tranesi e non solo potrebbero usufruire, ma che invece rimangono ristrutturate ed abbandonate: abbiamo reparti nuovissimi a Trani ma non vengono utilizzati in alcun modo. Cosa manca per "inaugurare" anche queste sale già pronte? Quanto tempo i pazienti devono aspettare?
In attesa di risposte, balza agli occhi un problema che attanaglia l'ospedale di Bisceglie ma che ha ripercussioni sui pazienti tranesi. Sono stati bloccati, infatti, i ricoveri nell'Ospedale di Bisceglie per i reparti di Ortopedia, Urologia e Chirurgia e, probabilmente per il disegno strategico di qualcuno che è pronto a tutto pur di "non dare a Trani", chi ha necessità deve necessariamente servirsi negli ospedali di Andria e Barletta. A questo problema ne è collegato un altro: in estate, purtroppo, si registra un aumento di ricoveri legati a traumi e per questo tipo di cure che devono essere prestate nei reparti di Chirurgia o di Ortopedia è ancora una volta necessario recarsi presso le strutture di Andria e Barletta, perché proprio a Bisceglie i posti letto dei suddetti reparti sono stati eliminati. Ad aggravare la situazione, non tanto il fatto che questi posti non siano "arrivati" a Trani, ma che non siano stati assegnati a nessun'altra struttura. I problemi, però, non finiscono qui: il laboratorio analisi di Trani non è operativo tutti i giorni ma deve rispettare dei turni con l'ospedale di Bisceglie. In questo modo, i campioni da analizzare da Trani si portano a Bisceglie e viceversa, non con un veicolo qualsiasi, ma proprio con le ambulanze, impegnando in questo modo uno (dei già pochi) mezzi per le eventuali urgenze.
Più di un mese fa la nostra Redazione ha documentato il totale abbandono della struttura in orario notturno (http://www.traniviva.it/notizie/ospedale-puo-entrare-chiunque-nessun-controllo-e-tutto-accessibile/) nella quale non ci sono controlli, gli archivi sono facilmente accessibili e ci sono laboratorio aperti a completa disposizione di chiunque. A questo problema se ne aggiunge un altro parimente assurdo quanto delicato: ci sono ormai da tempo due sale operatorie ristrutturate ma non funzionanti per le quali non si sa con certezza neanche se sia avvenuto il collaudo. Due sale, quindi, di cui tutti i tranesi e non solo potrebbero usufruire, ma che invece rimangono ristrutturate ed abbandonate: abbiamo reparti nuovissimi a Trani ma non vengono utilizzati in alcun modo. Cosa manca per "inaugurare" anche queste sale già pronte? Quanto tempo i pazienti devono aspettare?
In attesa di risposte, balza agli occhi un problema che attanaglia l'ospedale di Bisceglie ma che ha ripercussioni sui pazienti tranesi. Sono stati bloccati, infatti, i ricoveri nell'Ospedale di Bisceglie per i reparti di Ortopedia, Urologia e Chirurgia e, probabilmente per il disegno strategico di qualcuno che è pronto a tutto pur di "non dare a Trani", chi ha necessità deve necessariamente servirsi negli ospedali di Andria e Barletta. A questo problema ne è collegato un altro: in estate, purtroppo, si registra un aumento di ricoveri legati a traumi e per questo tipo di cure che devono essere prestate nei reparti di Chirurgia o di Ortopedia è ancora una volta necessario recarsi presso le strutture di Andria e Barletta, perché proprio a Bisceglie i posti letto dei suddetti reparti sono stati eliminati. Ad aggravare la situazione, non tanto il fatto che questi posti non siano "arrivati" a Trani, ma che non siano stati assegnati a nessun'altra struttura. I problemi, però, non finiscono qui: il laboratorio analisi di Trani non è operativo tutti i giorni ma deve rispettare dei turni con l'ospedale di Bisceglie. In questo modo, i campioni da analizzare da Trani si portano a Bisceglie e viceversa, non con un veicolo qualsiasi, ma proprio con le ambulanze, impegnando in questo modo uno (dei già pochi) mezzi per le eventuali urgenze.


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