
Vita di città
Palazzo Beltrani e biblioteca comunale, cosa perderemo davvero?
La corsa per i nuovi bandi a due velocità. In pericolo i due luoghi della cultura tranese
Trani - sabato 28 marzo 2015
8.14
Riuscire a proteggere i luoghi della cultura di Trani, in una città priva di teatri comunali e di spazi pubblici da dedicare alle arti, non dovrebbe essere poi così difficile. I "contenitori" comunali a disposizione dei cittadini tranesi sono esclusivamente due: Palazzo Beltrani e la biblioteca comunale "Giovannni Bovio". Ironia della sorte, pochi giorni ancora e potremo perdere entrambi. Il Comune, bontà sua, è al lavoro con la dirigente di riferimento, Roberta Lorusso, sulla creazione dei nuovi bandi di gara e, di conseguenza, sulla possibilità di poter procedere in seguito, in mora all'espletamento delle procedure d'appalto, all'assegnazione diretta delle cosiddette "proroghe" a chi gestisce già le strutture.
Ma la sorte delle due strutture pare dividersi proprio su questo punto: la biblioteca comunale, nonostante la mancanza di una figura di riferimento, grazie a un piccolo ma legale stratagemma economico, vedrà prolungarsi di qualche giorno la scadenza (con relativo arrivo della determina di impegno di spesa in "zona Cesarini"); stessa sorte, sebbene la condizione più stabile, non toccherà a Palazzo Beltrani, per cui l'iter per la nuova gestione si svolgerà, quasi certamente, con la struttura chiusa.
Morale della favola: augurandosi che tutto vada per il verso giusto, gli spazi culturali pubbblici di Trani si ridurranno a uno. La chiusura di Palazzo Beltrani in un periodo "hot", con le feste pasquali alle porte e la stagione calda in arrivo, sarebbe un danno enorme alla già falcidiata immagine della città. Ma ai cittadini questo argomento pare importare davvero molto poco.
Ma la sorte delle due strutture pare dividersi proprio su questo punto: la biblioteca comunale, nonostante la mancanza di una figura di riferimento, grazie a un piccolo ma legale stratagemma economico, vedrà prolungarsi di qualche giorno la scadenza (con relativo arrivo della determina di impegno di spesa in "zona Cesarini"); stessa sorte, sebbene la condizione più stabile, non toccherà a Palazzo Beltrani, per cui l'iter per la nuova gestione si svolgerà, quasi certamente, con la struttura chiusa.
Morale della favola: augurandosi che tutto vada per il verso giusto, gli spazi culturali pubbblici di Trani si ridurranno a uno. La chiusura di Palazzo Beltrani in un periodo "hot", con le feste pasquali alle porte e la stagione calda in arrivo, sarebbe un danno enorme alla già falcidiata immagine della città. Ma ai cittadini questo argomento pare importare davvero molto poco.
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