
Enti locali
Parcometri a Trani, pronta la gara ma manca la copertura finanziaria
Ultimatum in scadenza il 31 dicembre. Previsto l'impiego di apparecchiature più moderne
Trani - sabato 28 dicembre 2013
11.01
Nonostante le rassicurazioni del vicesindaco Di Marzio durante il Consiglio Comunale dello scorso 28 novembre e l'ultimatum imposto dalla giunta comunale lo scorso mese di aprile modificando la delibera con la quale si stabilivano le modalità della sosta a pagamento in città, dei parcometri a Trani non vi è traccia. Eppure l'ultimo giorno utile imposto ad Amet per la dotazione delle apparecchiature (termine già scaduto nell'aprile 2012) o, almeno, per l'indizione della relativa gara d'appalto, è fissato al 31 gennaio.
Dunque (salvo colpi di scena) il contratto di servizio per la gestione "in house" della sosta a pagamento, stipulato tra Comune di Trani ed Amet e in scadenza 31 dicembre 2017, proseguirà con la sola vendita dei grattini attraverso le rivendite e i 10 ausiliari della sosta che l'ex municipalizzata ha assunto a tempo indeterminato. E questo nonostante le numerose carenze (più volte segnalate) nella gestione ordinaria del servizio (strisce blu, rivendite di grattini) e la mancata estensione del servizio ad altre zone della città (come la spianata di palazzo Carcano o piazza Tiepolo). Alla base di questa gestione poco soddisfacente vi sarebbero problemi finanziari, gli stessi che impediscono all'azienda di indire la gara per le apparecchiature elettroniche. Secondo il decreto legislativo 163 del 2006 (codice degli appalti) l'ente deve avere piena disponibilità della somma a base d'asta oggetto della fornitura: in questo caso mancherebbero all'appello i 380.000 euro necessari all'acquisto delle apparecchiature.
L'investimento dei parcometri, inizialmente saltato secondo l'ex amministratore Savino De Toma per «l'impossibilità di ammortamento a causa delle mutate condizioni normative», si blocca dunque per mancata copertura finanziaria. Il bando, però, sarebbe pronto. Non solo. Il capitolato tecnico sarebbe stato aggiornato con tecnologie più moderne che permetterebbero di pagare la sosta senza la necessità di esporre il relativo tagliando sul cruscotto. Questi nuovi dispositivi, già utilizzati con successo in diversi Comuni, consentono all'utente di acquisire frazioni orarie e di prorogarne la scadenza da qualsiasi punto della città. Le colonnine, infatti, sono dotate di una tastiera per la digitazione della targa dell'autoveicolo. Con questa tecnologia sarebbe facile immaginare ulteriori scenari con pagamenti effettuati via internet e attraverso smartphone ma, visti i precedenti (http://www.traniviva.it/rubriche/puntate/sono-le-8-44-del-21-settembre-trani-e-una-e-city/), è meglio rimanere con i piedi per terra.
Dunque (salvo colpi di scena) il contratto di servizio per la gestione "in house" della sosta a pagamento, stipulato tra Comune di Trani ed Amet e in scadenza 31 dicembre 2017, proseguirà con la sola vendita dei grattini attraverso le rivendite e i 10 ausiliari della sosta che l'ex municipalizzata ha assunto a tempo indeterminato. E questo nonostante le numerose carenze (più volte segnalate) nella gestione ordinaria del servizio (strisce blu, rivendite di grattini) e la mancata estensione del servizio ad altre zone della città (come la spianata di palazzo Carcano o piazza Tiepolo). Alla base di questa gestione poco soddisfacente vi sarebbero problemi finanziari, gli stessi che impediscono all'azienda di indire la gara per le apparecchiature elettroniche. Secondo il decreto legislativo 163 del 2006 (codice degli appalti) l'ente deve avere piena disponibilità della somma a base d'asta oggetto della fornitura: in questo caso mancherebbero all'appello i 380.000 euro necessari all'acquisto delle apparecchiature.
L'investimento dei parcometri, inizialmente saltato secondo l'ex amministratore Savino De Toma per «l'impossibilità di ammortamento a causa delle mutate condizioni normative», si blocca dunque per mancata copertura finanziaria. Il bando, però, sarebbe pronto. Non solo. Il capitolato tecnico sarebbe stato aggiornato con tecnologie più moderne che permetterebbero di pagare la sosta senza la necessità di esporre il relativo tagliando sul cruscotto. Questi nuovi dispositivi, già utilizzati con successo in diversi Comuni, consentono all'utente di acquisire frazioni orarie e di prorogarne la scadenza da qualsiasi punto della città. Le colonnine, infatti, sono dotate di una tastiera per la digitazione della targa dell'autoveicolo. Con questa tecnologia sarebbe facile immaginare ulteriori scenari con pagamenti effettuati via internet e attraverso smartphone ma, visti i precedenti (http://www.traniviva.it/rubriche/puntate/sono-le-8-44-del-21-settembre-trani-e-una-e-city/), è meglio rimanere con i piedi per terra.
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