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Religioni
Pasqua è l’incontro con il Risorto che ama e si dona: il messaggio dell’Arcivescovo D’Ascenzo
Un augurio che diventa invito alla responsabilità: vivere la Pasqua come testimonianza concreta di amore, pace e partecipazione nella vita quotidiana
Trani - martedì 31 marzo 2026
In occasione dell'incontro con i giornalisti diocesani, svoltosi lo scorso 30 marzo 2026 presso la Curia Arcivescovile, mons. Leonardo D'Ascenzo ha rivolto alla comunità un messaggio di auguri pasquali che si è trasformato in una profonda riflessione sul significato della fede nel tempo presente. Al centro del suo intervento, il cuore del mistero pasquale: Gesù crocifisso e risorto, segno di un amore che non si esaurisce ma continua a farsi presenza viva nella storia. «Pasqua è l'incontro con il Risorto che abbraccia, ama e si dona», ha sottolineato l'Arcivescovo, richiamando l'immagine di un Cristo che, pur portando i segni della passione, vive immortale e accompagna ogni uomo, anche quando si fatica a riconoscerne la presenza. Un messaggio che si traduce in un invito concreto rivolto a tutta la diocesi – laici, consacrati, diaconi e presbiteri – a vivere pienamente i valori dell'accoglienza, dell'amore e del dono, rendendo la Pasqua non solo celebrazione liturgica ma esperienza quotidiana.
Nel dialogo con i giornalisti, mons. D'Ascenzo ha inoltre espresso parole di gratitudine per il loro servizio, riconoscendo il ruolo fondamentale dell'informazione nel raccontare la vita della Chiesa e nel raggiungere anche chi, per diverse ragioni, non può partecipare direttamente alle attività pastorali. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell'attualità internazionale, con particolare riferimento ai conflitti in corso. L'Arcivescovo ha ribadito con fermezza che «la guerra non risolve mai alcun problema», indicando nella pace, nel dialogo, nella diplomazia e nella preghiera le uniche strade possibili. Un appello che chiama in causa anche la responsabilità dei credenti, invitati a offrire una testimonianza concreta di comunione e convivenza pacifica.
Non è mancato un passaggio sulla vita della diocesi, con aggiornamenti sui lavori del nuovo centro pastorale presso l'ex convento delle Clarisse, ormai in fase di completamento, e sull'imminente inaugurazione della nuova sede della Caritas di Trani, segni tangibili di una Chiesa che continua a operare sul territorio con attenzione ai bisogni spirituali e sociali. Infine, uno sguardo al contesto civile e politico, con l'invito ai fedeli a vivere con consapevolezza il proprio ruolo nella società, a partire dalla partecipazione al voto, inteso come espressione di responsabilità e contributo alla vita democratica. Un messaggio, quello dell'Arcivescovo, che unisce spiritualità e concretezza, indicando nella Pasqua non solo un momento liturgico, ma un'occasione per rinnovare il proprio impegno personale e comunitario alla luce del Vangelo.
Nel dialogo con i giornalisti, mons. D'Ascenzo ha inoltre espresso parole di gratitudine per il loro servizio, riconoscendo il ruolo fondamentale dell'informazione nel raccontare la vita della Chiesa e nel raggiungere anche chi, per diverse ragioni, non può partecipare direttamente alle attività pastorali. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell'attualità internazionale, con particolare riferimento ai conflitti in corso. L'Arcivescovo ha ribadito con fermezza che «la guerra non risolve mai alcun problema», indicando nella pace, nel dialogo, nella diplomazia e nella preghiera le uniche strade possibili. Un appello che chiama in causa anche la responsabilità dei credenti, invitati a offrire una testimonianza concreta di comunione e convivenza pacifica.
Non è mancato un passaggio sulla vita della diocesi, con aggiornamenti sui lavori del nuovo centro pastorale presso l'ex convento delle Clarisse, ormai in fase di completamento, e sull'imminente inaugurazione della nuova sede della Caritas di Trani, segni tangibili di una Chiesa che continua a operare sul territorio con attenzione ai bisogni spirituali e sociali. Infine, uno sguardo al contesto civile e politico, con l'invito ai fedeli a vivere con consapevolezza il proprio ruolo nella società, a partire dalla partecipazione al voto, inteso come espressione di responsabilità e contributo alla vita democratica. Un messaggio, quello dell'Arcivescovo, che unisce spiritualità e concretezza, indicando nella Pasqua non solo un momento liturgico, ma un'occasione per rinnovare il proprio impegno personale e comunitario alla luce del Vangelo.

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