
Politica
Pd, altri guai. In 2 denunciano: «Candidati a nostra insaputa»
«Abbiamo scoperto solo oggi di essere in lista». Riportiamo quanto scritto nella denuncia a firma dei due protagonisti
Trani - venerdì 4 maggio 2012
9.11
Diciamolo subito: a prescindere da come vadano le elezioni, per il Partito Democratico di Trani mai campagna elettorale fu tanto travagliata e sofferta. L'ultima schizzata di fango arriva all'ultima curva, a poche ore dal silenzio elettorale. Due persone presenti nella lista del Pd (Stefano Bonini e Rosa Di Pierro) affermano «di non aver mai dato la disponibilità, Né di aver mai sottoscritto alcuna richiesta di candidatura al Consiglio comunale».
Fatichiamo a credere che una cosa del genere sia possibile, dunque riportiamo con la dovuta cautela quanto scritto nella denuncia a firma dei due protagonisti della vicenda: «Solo oggi – scrivono – parlando con amici abbiamo appreso con stupore che il Partito Democratico ci ha inserito nella sua lista di candidati al Consiglio comunale. Tanto è avvenuto a nostra completa ed assoluta insaputa poiché, come detto, non abbiamo mai manifestato tale volontà. Ci riserviamo ogni opportuna azione. Autorizziamo per il momento il nostro avvocato a divulgare anche a mezzo stampa questa notizia».
Infine una postilla dietro la quale potrebbe nascondersi l'arcano di una vicenda, che se fosse realmente vera e dimostrata (ci auguriamo di no), potrebbe avere risvolti anche di natura penale: «Precisiamo che tempo addietro fummo contattati da un amico che ci propose di firmare un foglio solo al fine di favorire la candidatura di altro candidato. Null'altro ci fu riferito».
Fatichiamo a credere che una cosa del genere sia possibile, dunque riportiamo con la dovuta cautela quanto scritto nella denuncia a firma dei due protagonisti della vicenda: «Solo oggi – scrivono – parlando con amici abbiamo appreso con stupore che il Partito Democratico ci ha inserito nella sua lista di candidati al Consiglio comunale. Tanto è avvenuto a nostra completa ed assoluta insaputa poiché, come detto, non abbiamo mai manifestato tale volontà. Ci riserviamo ogni opportuna azione. Autorizziamo per il momento il nostro avvocato a divulgare anche a mezzo stampa questa notizia».
Infine una postilla dietro la quale potrebbe nascondersi l'arcano di una vicenda, che se fosse realmente vera e dimostrata (ci auguriamo di no), potrebbe avere risvolti anche di natura penale: «Precisiamo che tempo addietro fummo contattati da un amico che ci propose di firmare un foglio solo al fine di favorire la candidatura di altro candidato. Null'altro ci fu riferito».
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