
Scuola e Lavoro
Piano scuola, per Trani proposte le 7 autonomie
Il Vecchi candidato ad essere il primo liceo sportivo della Bat. Idea cinese per il liceo classico
BAT - sabato 1 dicembre 2012
12.00
Con due giorni di anticipo rispetto al termine fissato dalla Regione Puglia nelle linee di indirizzo sulla rete scolastica e di programmazione dell'offerta formativa, la giunta della Provincia di Barletta Andria Trani ha varato il proprio piano di dimensionamento per l'anno scolastico 2013/2014. A Trani vengono conservate 7 autonomie scolastiche ma tutte suscettibili d'essere trasformate in altrettanti istituti comprensivi.
Ad Andria da 8 istituti comprensivi programmati, si passa a 7 comprensivi più 2 autonomie scolastiche, ricavate dallo sdoppiamento dell'Istituto Imbriani-Salvemini, in ragione dell'elevato numero di studenti. Tornerebbero quindi in vita distintamente, il circolo didattico Imbriani (929 alunni) e la scuola secondaria di primo grado Salvemini (563 alunni). Quest'ultima, nonostante rimanga sotto soglia (600), viene salvaguardata dalla media andriese di 1.315 alunni, nettamente al di sopra dei 900 previsti dallo Stato, quale criterio per l'assegnazione dei dirigenti scolastici alle scuole esistenti.
A Barletta sul territorio rimangono 12 autonomie scolastiche e precisamente 2 Istituti comprensivi, 5 circoli didattici e 5 scuole secondarie di primo grado. A Bisceglie è previsto l'accorpamento delle due scuole medie Battisti e Ferraris, tenendo in piedi 6 autonomie scolastiche: 4 circoli didattici e 2 scuole secondarie di primo grado.
Nulla cambia invece per Canosa di Puglia che conferma i 3 Istituti comprensivi istituiti lo scorso anno, così come per Margherita di Savoia e per Minervino Murge che confermano rispettivamente un Istituto comprensivo ciascuno. Per Spinazzola, la Provincia, di concerto col Comune, ha nuovamente proposto il polo verticale, ovverosia l'Istituto comprensivo esistente destinato ad accorpare anche le scuole superiori presenti sul territorio (liceo ed industriale). Il Comune di San Ferdinando di Puglia ha proposto lo sdoppiamento dell'affollatissimo Istituto comprensivo istituito lo scorso anno, con l'istituzione di 2 distinti Istituti comprensivi da 820 alunni ciascuno. Infine, Trinitapoli conserva 2 autonomie scolastiche, trasformandone una in Istituto comprensivo mentre l'altra pur restando circolo didattico è suscettibile di trasformazione in comprensivo.
Per quel che concerne il segmento relativo alla rete degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado (scuole superiori), la novità più evidente è data dalla tendenza della Provincia ad assecondare l'orientamento delle famiglie e la propensione del territorio verso le scuole industriali, foriere della tanto decantata innovazione del sistema produttivo ed artigianale locale.
A Trani per l'Ites Moro è stata avanzata la proposta di istituire l'industriale con l'indirizzo grafica e comunicazione e con l'indirizzo chimica, materiali e biotecnologie. Per il Vecchi è stata proposta l'istituzione del primo liceo sportivo provinciale, mentre per il liceo classico De Sanctis, si è chiesta l'attivazione del liceo linguistico per l'inglese, il tedesco ed il cinese.
Ad Andria l'Ites Carafa è stato candidato all'attivazione del liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale ed all'istituzione dell'industriale con l'indirizzo chimica, materiali e biotecnologia. Per il liceo Nuzzi invece si è proposta l'opzione delle scienze applicate ovverosia il liceo tecnologico. A Barletta per l'Istituto professionale Archimede è stata avanzata l'opzione operatore del legno e per l'industriale Nervi-Fermi l'indirizzo meccanica, meccatronica ed energia. A Bisceglie per l'Ites Dell'Olio si è proposta l'attivazione del liceo delle scienze umane, con opzione economico-sociale e l'istituzione dell'industriale con l'introduzione dell'indirizzo trasporti e logistica, dell'indirizzo informatica e telecomunicazioni e dell'indirizzo chimica, materiali e biotecnologie con articolazione biotecnologie sanitarie. Per il liceo scientifico linguistico e coreutico Da Vinci è stata riconfermata la richiesta dell'indirizzo musicale. Per l'Istituto professionale Cosmai, nell'ambito del socio-sanitario è stata chiesta nuovamente l'attivazione dell'articolazione odontotecnico. Inoltre, è stata inoltrata istanza motivata per l'istituzione del liceo artistico con gli indirizzi in scenografia ed audiovisivo e multimediale.
Per Canosa di Puglia è stata reiterata l'istanza per l'istituzione del liceo classico all'interno del liceo Fermi in coerenza col prezioso presidio archeologico, nonché l'attivazione dell'indirizzo socio-sanitario nella sede coordinata canosina dell'Istituto Garrone di Barletta. A Margherita di Savoia, per il Moro, si è avviata la richiesta di istituzione del primo industriale delle Saline d'Italia, con indirizzo chimica, materiali e biotecnologia ed articolazione biotecnologie ambientali. Per San Ferdinando di Puglia è stata richiesta la riattivazione, nell'ambito dell'Iiss Dell'Aquila, dell'indirizzo professionale agricoltura e sviluppo rurale, già autorizzato per l'anno scolastico 2011/2012 e non attivato, nonché l'istituzione dell'indirizzo produzioni artigianali ed industriali del settore industria ed artigianato. Anche Spinazzola fa un notevole passo in avanti con l'avvio dell'istituzione, nell'ambito della sede coordinata spinazzolese del Nervi-Fermi di Barletta, dell'Istituto per geometri. A Trinitapoli per lo Staffa è stata chiesta la riattivazione del biennio dei servizi commerciali dell'Istituto professionale, mentre a Minervino Murge rimane tutto immutato.
Restano confermati ad Andria e Bisceglie i due centri permanenti per l'istruzione degli adulti, già istituiti dalla Regione Puglia negli anni scorsi, ma mai attivati con la costituzione degli organici di diritto.
Ad Andria da 8 istituti comprensivi programmati, si passa a 7 comprensivi più 2 autonomie scolastiche, ricavate dallo sdoppiamento dell'Istituto Imbriani-Salvemini, in ragione dell'elevato numero di studenti. Tornerebbero quindi in vita distintamente, il circolo didattico Imbriani (929 alunni) e la scuola secondaria di primo grado Salvemini (563 alunni). Quest'ultima, nonostante rimanga sotto soglia (600), viene salvaguardata dalla media andriese di 1.315 alunni, nettamente al di sopra dei 900 previsti dallo Stato, quale criterio per l'assegnazione dei dirigenti scolastici alle scuole esistenti.
A Barletta sul territorio rimangono 12 autonomie scolastiche e precisamente 2 Istituti comprensivi, 5 circoli didattici e 5 scuole secondarie di primo grado. A Bisceglie è previsto l'accorpamento delle due scuole medie Battisti e Ferraris, tenendo in piedi 6 autonomie scolastiche: 4 circoli didattici e 2 scuole secondarie di primo grado.
Nulla cambia invece per Canosa di Puglia che conferma i 3 Istituti comprensivi istituiti lo scorso anno, così come per Margherita di Savoia e per Minervino Murge che confermano rispettivamente un Istituto comprensivo ciascuno. Per Spinazzola, la Provincia, di concerto col Comune, ha nuovamente proposto il polo verticale, ovverosia l'Istituto comprensivo esistente destinato ad accorpare anche le scuole superiori presenti sul territorio (liceo ed industriale). Il Comune di San Ferdinando di Puglia ha proposto lo sdoppiamento dell'affollatissimo Istituto comprensivo istituito lo scorso anno, con l'istituzione di 2 distinti Istituti comprensivi da 820 alunni ciascuno. Infine, Trinitapoli conserva 2 autonomie scolastiche, trasformandone una in Istituto comprensivo mentre l'altra pur restando circolo didattico è suscettibile di trasformazione in comprensivo.
Per quel che concerne il segmento relativo alla rete degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado (scuole superiori), la novità più evidente è data dalla tendenza della Provincia ad assecondare l'orientamento delle famiglie e la propensione del territorio verso le scuole industriali, foriere della tanto decantata innovazione del sistema produttivo ed artigianale locale.
A Trani per l'Ites Moro è stata avanzata la proposta di istituire l'industriale con l'indirizzo grafica e comunicazione e con l'indirizzo chimica, materiali e biotecnologie. Per il Vecchi è stata proposta l'istituzione del primo liceo sportivo provinciale, mentre per il liceo classico De Sanctis, si è chiesta l'attivazione del liceo linguistico per l'inglese, il tedesco ed il cinese.
Ad Andria l'Ites Carafa è stato candidato all'attivazione del liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale ed all'istituzione dell'industriale con l'indirizzo chimica, materiali e biotecnologia. Per il liceo Nuzzi invece si è proposta l'opzione delle scienze applicate ovverosia il liceo tecnologico. A Barletta per l'Istituto professionale Archimede è stata avanzata l'opzione operatore del legno e per l'industriale Nervi-Fermi l'indirizzo meccanica, meccatronica ed energia. A Bisceglie per l'Ites Dell'Olio si è proposta l'attivazione del liceo delle scienze umane, con opzione economico-sociale e l'istituzione dell'industriale con l'introduzione dell'indirizzo trasporti e logistica, dell'indirizzo informatica e telecomunicazioni e dell'indirizzo chimica, materiali e biotecnologie con articolazione biotecnologie sanitarie. Per il liceo scientifico linguistico e coreutico Da Vinci è stata riconfermata la richiesta dell'indirizzo musicale. Per l'Istituto professionale Cosmai, nell'ambito del socio-sanitario è stata chiesta nuovamente l'attivazione dell'articolazione odontotecnico. Inoltre, è stata inoltrata istanza motivata per l'istituzione del liceo artistico con gli indirizzi in scenografia ed audiovisivo e multimediale.
Per Canosa di Puglia è stata reiterata l'istanza per l'istituzione del liceo classico all'interno del liceo Fermi in coerenza col prezioso presidio archeologico, nonché l'attivazione dell'indirizzo socio-sanitario nella sede coordinata canosina dell'Istituto Garrone di Barletta. A Margherita di Savoia, per il Moro, si è avviata la richiesta di istituzione del primo industriale delle Saline d'Italia, con indirizzo chimica, materiali e biotecnologia ed articolazione biotecnologie ambientali. Per San Ferdinando di Puglia è stata richiesta la riattivazione, nell'ambito dell'Iiss Dell'Aquila, dell'indirizzo professionale agricoltura e sviluppo rurale, già autorizzato per l'anno scolastico 2011/2012 e non attivato, nonché l'istituzione dell'indirizzo produzioni artigianali ed industriali del settore industria ed artigianato. Anche Spinazzola fa un notevole passo in avanti con l'avvio dell'istituzione, nell'ambito della sede coordinata spinazzolese del Nervi-Fermi di Barletta, dell'Istituto per geometri. A Trinitapoli per lo Staffa è stata chiesta la riattivazione del biennio dei servizi commerciali dell'Istituto professionale, mentre a Minervino Murge rimane tutto immutato.
Restano confermati ad Andria e Bisceglie i due centri permanenti per l'istruzione degli adulti, già istituiti dalla Regione Puglia negli anni scorsi, ma mai attivati con la costituzione degli organici di diritto.
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