Piazza Gradenigo, rimosso lo storico palo in ghisa
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Attualità

Piazza Gradenigo, rimosso lo storico palo in ghisa: il Comitato Sant’Agostino scrive al Comune

Lettera aperta del presidente Giuseppe Lorusso: richiesta di accesso agli atti, chiarimenti sulle autorizzazioni e preannuncio di azioni a tutela del quartiere

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta a firma del dott. Giuseppe Lorusso, presidente del "Comitato Sant'Agostino", indirizzata al Sindaco di Trani, al Dirigente dell'Area Lavori Pubblici e al Segretario Generale. Al centro della nota, la rimozione di uno storico palo in ghisa da Piazza Giuliano Gradenigo, angolo Corso Vittorio Emanuele II, avvenuta tra il 23 e il 24 febbraio 2026, e la successiva installazione di un nuovo impianto di illuminazione ritenuto dal Comitato inadeguato al contesto del centro storico. Il Comitato denuncia la mancata condivisione dell'intervento con i residenti e con l'organismo rappresentativo del quartiere, sollevando inoltre interrogativi sulle autorizzazioni, sulla proprietà dei pali storici, sulle modalità di smaltimento del manufatto rimosso e sulla sicurezza del cantiere. Contestualmente è stato formalizzato un accesso agli atti ai sensi della normativa vigente, con richiesta di riscontro entro cinque giorni.
  • Di seguito il testo integrale della comunicazione trasmessa all'Amministrazione comunale
Il sottoscritto, dott. Giuseppe Lorusso, Presidente del "Comitato Sant'Agostino", con la presente comunica che nei giorni tra il 23 e 24 del mese di febbraio 2026 è stata eseguita la rimozione della storica struttura in ghisa (palo di illuminazione) in Piazza Giuliano Gradenigo, angolo Corso Vittorio Emanuele II, con conseguente installazione di nuovo palo, tipo illuminazione da stadio, in pieno "centro storico". È solo il caso di rammentare che in altri luoghi della Città è stato sostituito il solo corpo illuminate alla preesistente struttura in ghisa, apponendovi delle vere e proprie lampade votive, attesa la insufficiente luce propagata (ma questa è altra questione) invece di sostituire detto palo con altro assolutamente inguardabile e inappropriato.

Preme evidenziare che il Comitato Sant'Agostino, costituitosi a ogni effetto di legge, ha chiesto e ha ottenuto di incontrare la civica amministrazione, allo scopo di rendere noto il fine sociale per il quale è sorto e che, per opportuna e doverosa conoscenza, ribadisce riportando lo stralcio dell'art. 2 dello Statuto: "…… è fondato unicamente sull'attività gratuita da parte dei "Cittadini" nell'area territoriale di competenza del Comitato. Il Comitato promuove e favorisce la partecipazione dei soggetti indicati nel quartiere Sant'Agostino, alla vita amministrativa del medesimo tramite l'approfondimento dei problemi e l'individuazione degli strumenti utili al miglioramento e alla salvaguardia delle condizioni di vita del quartiere e dei "Cittadini".

Per raggiungere il suo scopo, il Comitato intende confrontarsi con gli organi elettivi del Comune e la Società Civile, formulando proposte:
a) in ordine alla istituzione e gestione di servizi sociali, urbani, ambientali, socio-sanitari e culturali;
b) promuovendo iniziative per migliorare lo sviluppo culturale, le istituzioni scolastiche, l'assistenza sociale, i trasporti pubblici, la salute degli abitanti, la sicurezza sociale, la tutela dell'ambiente, il verde, gli impianti sportivi del quartiere, la pubblica sicurezza;
c) attuando manifestazioni di interesse collettivo;
d) stimolando l'interesse della pubblica opinione sui problemi del quartiere facendosene portavoce;
e) che tutelino gli interessi collettivi dei "Cittadini" nel Quartiere anche in ordine alla conservazione della qualità e del benessere della vita e in relazione ai progetti e agli interventi che interessano al Quartiere medesimo".

È evidente che portare a termine quanto è stato fatto, conduce a una unica conclusione: l'indifferenza che l'Amministrazione comunale riserva alla collettività locale rappresentata da chi scrive! Questa è l'indifferenza di chi non si preoccupa di rendere partecipe il Comitato di un intervento che, al contrario, andrebbe assolutamente condiviso con coloro che vivono e rappresentano il quartiere!
Insomma totale indifferenza alle esigenze della collettività! Indifferenza che non può rimanere certamente ignorata da chi quei pali non solo li ha apprezzati nel tempo, ma li ha anche pagati e che sino ad oggi hanno rappresentato una parte storica del luogo nel quale erano installati, ma che purtroppo qualcuno ha deciso di rimuovere chissà per quale motivo.

Per quanto premesso e ogni effetto di legge:
1) si formula accesso agli atti (ai sensi della L. 241/90 e ss. mm. e ii. e del D.Lgs. 33/13 e ss. mm. e ii.) al fascicolo di che trattasi chiedendo copia conforme all'originale dell'autorizzazione, registrata al protocollo generale del Comune di Trani, con la quale è stato possibile rimuovere un pezzo di storia della Piazza con un palo di ferro zincato di nessun valore!
2) si chiede copia conforme all'originale del formulario mediante il quale si è proceduto nella stessa data, allo smaltimento del predente palo storico in ghisa unitamente alle marmette presenti alla base dello stesso;
3) si chiede copia conforme all'originale con la quale dichiarata la regolare installazione o la regolare posa in opera del predetto palo zincato di nessun valore (opportunamente acclarata al protocollo generale del Comune di Trani).

A ogni buon conto si riportano le seguenti foto dalle quali si evidenzia e si denuncia quanto segue:
4) Allegato A: foto di altro palo sito tra Corso Vittorio Emanuele II angolo Piazza Giuliano Gradenigo.
Si chiede di conoscere: quali sono le motivazioni per cui non è stato sostituito il presente palo come tutti i restanti della Città e si è provveduto alla sostituzione del solo corpo illuminante?
5) I pali storici della Città di Trani sono di proprietà del Comune di Trani o della Società AMET S.P.A.? Da quale atto si evince in maniera certa e inequivocabile la proprietà?
6) Allegati B1 e B2: foto del nuovo palo installato cementato senza pavimentazione! Chi ha autorizzato tale installazione? Con quale atto autorizzatorio protocollato?
7) Allegato C: utilizzo della Piazza Giuliano Gradenigo come cantiere di deposito ad uso strettamente personale degli addetti ai lavori; ulteriore scempio di una Piazza storica utilizzata a piacimento e con il totale assenso dell'Amministrazione comunale. Una vera e propria situazione di pericolo sotto gli occhi di tutti! Chi ha autorizzato tale deposito? Con quale atto protocollato?

Se la civica Amministrazione volesse far credere che il predetto palo, dall'indubbio valore storico, fosse instabile o pericolante, si invita a prendere visione delle allegate foto D1 e D2 dalle quali si evince la certa pericolosità di un altro palo di luce, anch'esso storico, che da troppo tempo è stato segnalato da altri cittadini e che a tutt'oggi è in attesa di cadere, nella speranza di non arrecare danno a cose e persone (allo stesso modo del muro ex Angelini e palma in Piazza Libertà).

E come se non bastasse, a conferma della totale indifferenza dimostrata dalla civica Amministrazione al quartiere Sant'Agostino, si segnala per l'ennesima volta lo stato di degrado e di gravissimo pericolo del marciapiede di Piazza Gradenigo angolo Via Barisano da Trani, di cui all'allegato E, totalmente ignorato in quanto la Civica Amministrazione ha preferito operare rifacendo marciapiedi in luoghi di gran lunga meno frequentati dai pedoni e in luoghi quasi isolati. Sarebbe interessante comprendere le motivazioni di tale scelta!

Per tutto quanto premesso, tenuto conto che l'Amministrazione comunale deve provvedere alla sola riproduzione e invio digitale della documentazione richiesta (e quindi esente da qualsivoglia onere e/o tributo), con il presente accesso agli atti e contestuale denuncia, è invitata entro cinque giorni a trasmettere e riscontrare quanto rappresentato nei precedenti punti 1), 2), 3), 4), 5), 6) e 7).
Resta inteso che il decorso del predetto termine evidenzierà l'ulteriore disinteresse alle problematiche rappresentate da parte della Civica Amministrazione e pertanto obbligherà lo scrivente a interessare, senza ulteriori formalità, le testate giornalistiche e la competente Autorità Giudiziaria.
Tanto si doveva . Il Presidente "Comitato Sant'Agostino" dott. Giuseppe Lorusso
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