
Politica
Pubblicità abusiva, esposto in procura di Visibelli
Nel mirino le recenti installazioni di transenne parapedonali. Forza Trani vuol appurare se questi impianti siano abusivi
Trani - martedì 28 giugno 2011
Il leader di Forza Trani, Roberto Visibelli, ha annunciato di aver presentato alla procura della Repubblica, al prefetto di Bari e alla Corte dei Conti un esposto denuncia sull'abusivismo e sull'illegalità esistenti da troppo tempo a Trani nel settore della pubblicità. Nel mirino di Forza Trani finiscono le transenne parapedonali per pubblicità che sono state installate in piazza della Repubblica da operatori della società Every way di Conversano. «Con questo esposto – scrive Visibelli - intendo denunciare anche il colpevole comportamento omissivo di chi (lautamente retribuito) sarebbe preposto ad una corretta gestione del piano degli impianti pubblicitari, mentre in realtà da un lato favorisce l'illecito operare di operatori irregolari in danno degli operatori onesti e dall'altro danneggia le casse comunali che non introitano tutto il dovuto dagli impianti abusivi».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state dunque le transenne installate in piazza, simili a quelle già comparse in corso Vittorio Emanuele e corso Italia ad angolo con via Imbriani. «Non appena ho rilevato che gli operatori della società Every way di Conversano stavano installando nuove transenne parapedonali in piazza, ho richiesto l'intervento di una pattuglia della polizia municipale affinché venisse verificato se vi fossero le prescritte autorizzazioni. Sul posto si è recato il comandante della polizia municipale in persona, coadiuvato da un ausiliario del traffico e da un agente della polizia locale. Gli operatori della società Every way avrebbero mostrato al comandante la fotocopia di un'autorizzazione. Modugno ha invitato gli operatori ad esibire presso il Comando di polizia municipale l'autorizzazione in originale, nonché i bollettini di pagamento dei prescritti tributi. Allo scrivente però non risulta che funzionari degli uffici competenti (ufficio tributi ed ufficio tecnico) abbiano mai rilasciato pareri o ricevuto pagamenti».
Visibelli sottolinea il dilagare di pannelli pubblicitari della stessa ditta in altri punti della città. «Sono ben visibili numerosi pali con pannelli pubblicitari a bandiera che non riportano direttamente il nome della società, ma invitano a chiamare lo stesso numero di cellulare indicato nelle transenne parapedonali installate in piazza e sul corso. Anche in questo caso non è dato sapere se gli stessi siano stati o meno autorizzati e da chi». Per questo motivo Visibelli ha chiesto ai destinatari del l'esposto, ciascuno per le proprie competenze, se siano ravvisabili violazioni delle norme di legge.
In particolare, Forza Trani vuol appurare se questi impianti pubblicitari siano abusivi o se effettivamente siano stati autorizzati, se eventuali autorizzazioni siano da considerarsi irregolari (atteso che il Comune di Trani non ha un piano degli impianti pubblicitari in corso di validità e che non risulterebbero rilasciati i prescritti pareri della polizia municipale e dell'ufficio tecnico) e se queste eventuali autorizzazioni siano da considerarsi irregolari, attesa anche la non rispondenza alle norme del codice della strada e del relativo regolamento di esecuzione ed attuazione. «Non da meno – conclude Visibelli – vorrei capire se non vi sia anche un danno patrimoniale per le casse comunali derivante dal mancato pagamento, totale o parziale, delle prescritte imposte sulla pubblicità e sull'occupazione di suolo pubblico».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state dunque le transenne installate in piazza, simili a quelle già comparse in corso Vittorio Emanuele e corso Italia ad angolo con via Imbriani. «Non appena ho rilevato che gli operatori della società Every way di Conversano stavano installando nuove transenne parapedonali in piazza, ho richiesto l'intervento di una pattuglia della polizia municipale affinché venisse verificato se vi fossero le prescritte autorizzazioni. Sul posto si è recato il comandante della polizia municipale in persona, coadiuvato da un ausiliario del traffico e da un agente della polizia locale. Gli operatori della società Every way avrebbero mostrato al comandante la fotocopia di un'autorizzazione. Modugno ha invitato gli operatori ad esibire presso il Comando di polizia municipale l'autorizzazione in originale, nonché i bollettini di pagamento dei prescritti tributi. Allo scrivente però non risulta che funzionari degli uffici competenti (ufficio tributi ed ufficio tecnico) abbiano mai rilasciato pareri o ricevuto pagamenti».
Visibelli sottolinea il dilagare di pannelli pubblicitari della stessa ditta in altri punti della città. «Sono ben visibili numerosi pali con pannelli pubblicitari a bandiera che non riportano direttamente il nome della società, ma invitano a chiamare lo stesso numero di cellulare indicato nelle transenne parapedonali installate in piazza e sul corso. Anche in questo caso non è dato sapere se gli stessi siano stati o meno autorizzati e da chi». Per questo motivo Visibelli ha chiesto ai destinatari del l'esposto, ciascuno per le proprie competenze, se siano ravvisabili violazioni delle norme di legge.
In particolare, Forza Trani vuol appurare se questi impianti pubblicitari siano abusivi o se effettivamente siano stati autorizzati, se eventuali autorizzazioni siano da considerarsi irregolari (atteso che il Comune di Trani non ha un piano degli impianti pubblicitari in corso di validità e che non risulterebbero rilasciati i prescritti pareri della polizia municipale e dell'ufficio tecnico) e se queste eventuali autorizzazioni siano da considerarsi irregolari, attesa anche la non rispondenza alle norme del codice della strada e del relativo regolamento di esecuzione ed attuazione. «Non da meno – conclude Visibelli – vorrei capire se non vi sia anche un danno patrimoniale per le casse comunali derivante dal mancato pagamento, totale o parziale, delle prescritte imposte sulla pubblicità e sull'occupazione di suolo pubblico».
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