Politica
Quartiere stadio, il comitato sollecita l’amministrazione
Incontro col sindaco Tarantini: sviscerati i soliti problemi
Trani - martedì 27 aprile 2010
Una numerosa rappresentanza del combattivo comitato di quartiere Stadio, ha incontrato il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, ponendo una serie di interrogativi inerenti le opere da farsi ed i problemi da risolvere nel quartiere.
Il presidente del comitato, Vito Piazzolla, ha elencato le criticità sottoposte all'attenzione del primo cittadino: la soppressione del passaggio a livello di via Corato (a breve ci sarà un incontro con alcuni esponenti della Soprintendenza di Bari per valutare l'ipotesi di demolizione del muro di cinta dell'area La Pietra, il cui vincolo blocca l'inizio dei lavori); il rudere di via Di Vittorio (dove si voleva realizzare un asilo); i terreni in via Monte D'Alba, via Di Vagno e via DiVittorio (dove dovrebbe sorgere una chiesa); il destino di villa Guastamacchia (c'è da risolvere il contenzioso con gli eredi).
A questi temi, il comitato aggiunge il problema della sicurezza (chiesta una presenza maggiore di vigili nel quartiere), l'assenza di uno sportello postale (sarà fatta richiesta al nuovo direttore regionale), il problema del mercato settimanale (si invocano più controlli) e quello della realizzazione del sottopasso pedonale che collegherà piazza XX settembre con via del Ponte Romano. L'opera in questione è inserita nella nuova pianificazione triennale ma, vista l'esperienza passata, i residenti si fidano poco.
Il comitato ha anche chiesto all'amministrazione di invertire l'esecuzione dei lotti dei prossimi lavori pubblici, procedendo prima al rifacimento di strada e marciapiedi di via Annibale Maria di Francia e poi a quello di viale delle Forze Armate. «I residenti e il comitato – scrive Piazzolla - auspicano un più fattivo e deciso impegno per il quartiere, attraverso la realizzazione di tutte quelle opere, da tempo programmate».
Il presidente del comitato, Vito Piazzolla, ha elencato le criticità sottoposte all'attenzione del primo cittadino: la soppressione del passaggio a livello di via Corato (a breve ci sarà un incontro con alcuni esponenti della Soprintendenza di Bari per valutare l'ipotesi di demolizione del muro di cinta dell'area La Pietra, il cui vincolo blocca l'inizio dei lavori); il rudere di via Di Vittorio (dove si voleva realizzare un asilo); i terreni in via Monte D'Alba, via Di Vagno e via DiVittorio (dove dovrebbe sorgere una chiesa); il destino di villa Guastamacchia (c'è da risolvere il contenzioso con gli eredi).
A questi temi, il comitato aggiunge il problema della sicurezza (chiesta una presenza maggiore di vigili nel quartiere), l'assenza di uno sportello postale (sarà fatta richiesta al nuovo direttore regionale), il problema del mercato settimanale (si invocano più controlli) e quello della realizzazione del sottopasso pedonale che collegherà piazza XX settembre con via del Ponte Romano. L'opera in questione è inserita nella nuova pianificazione triennale ma, vista l'esperienza passata, i residenti si fidano poco.
Il comitato ha anche chiesto all'amministrazione di invertire l'esecuzione dei lotti dei prossimi lavori pubblici, procedendo prima al rifacimento di strada e marciapiedi di via Annibale Maria di Francia e poi a quello di viale delle Forze Armate. «I residenti e il comitato – scrive Piazzolla - auspicano un più fattivo e deciso impegno per il quartiere, attraverso la realizzazione di tutte quelle opere, da tempo programmate».
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