
Enti locali
Quote Stp in vendita, per Corrado (Ncd) un'occasione da non perdere
Il consigliere comunale spinge l'amministrazione a puntare su questa operazione
Trani - venerdì 11 luglio 2014
8.24
Quote aziendali dell'Stp in vendita, per Beppe Corrado, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra, un'occasione che il Comune di Trani non deve e non può farsi sfuggire. «Un tempo era Amet Trasporti poi trasformata in Stp - scrive Corrado -, società nata anche per salvaguardare un pezzo di storia della nostra città. Stp società che vedeva come soci oltre al Comune di Trani, la sua storica Azienda Amet e la Provincia di Bari.
In tutti questi anni l'Azienda Stp - continua Corrado - è sicuramente cresciuta ma purtroppo per molto tempo a causa della composizione della compagine societaria, che vedeva Bari socio di maggioranza relativa, Trani è sempre stata relegata ai margini nonostante il suo 49% ( Amet spa 44% e comune di Trani 5%), con un ruolo da comprimaria nelle scelte strategiche dell'azienda. Trani ha incominciato a riprendersi il ruolo che le spettava già da quando è stato eletto sindaco Pinuccio Tarantini anche forte dell'asse creato con il Presidente Schitulli. Poi l'ingresso nella società della Provincia Bat ha sicuramente contribuito a controbilanciare il peso della Provincia Bari a vantaggio del nostro territorio.
Negli ultimi anni, grazie anche all'ottimo lavoro svolto dal Presidente Roberto Gargiuolo, Trani è tornata ad avere un "peso" nelle scelte strategiche dell'Azienda e l'azienda è stata prima risanata e poi rilanciata sotto tutti i punti di vista. Azienda che oggi è solida e offre servizi innovativi e copre ormai l'intero territorio tra Bari e Bat. Azienda solida anche economicamente, infatti, sono ormai molti anni che chiude i propri bilanci in utile. Questa è una eccezione tenuto conto che è una delle poche aziende di Trasporto Pubblico in Italia ad avere Bilanci in utile oltre ad una situazione patrimoniale stabile.
Questo è frutto del lavoro di chi in questi anni ha proiettato nel futuro questa Azienda, ed è per questo motivo che oggi Trani non può lasciarsi "sfilare di mano" questo gioiello, anzi deve rilanciare e diventare protagonista. Ora che anche la Provincia Barletta-Andria-Trani è intenzionata a vendere la propria quota, ossia il 12%, e proprio oggi in Consiglio Provinciale ci sarà all'ordine del giorno tale delibera.
A questo punto per Trani - insiste Corrado - si palesa una occasione storica, infatti, acquisendo le quote della Provincia Bat diventerebbe il socio di maggioranza relativa recuperando di fatto la centralità di una azienda che in prospettiva anche dell'area metropolitana di Bari può avere solo margini di crescita. Se domani il Consiglio Provinciale decidesse di porre in vendita le proprie quote il Comune di Trani (5%) insieme all' Amet (44%) potrebbero esercitare il diritto di prelazione. Tale procedura porta notevoli vantaggi anche in termini di contrattazione sul prezzo di acquisto delle stesse quote. Insomma un'operazione che riporterebbe Trani al centro dell'Azienda, ma ci deve essere la volontà politica da parte dell'Amministrazione Riserbato nel perseguire tale opportunità storica. Ci deve essere una visione strategica del futuro dell'Azienda e del Nostro Territorio. È inevitabile che se il Comune manifestasse tale volontà dovremmo proporre un emendamento al Bilancio di Previsione 2014 del Comune di Trani per inserire le somme adeguate all'acquisto di tali quote.
Siamo certi - conclude Corrado - che l'Amministrazione Riserbato non perderà tale occasione storica anche perche si potrebbe fare qualche spesa in meno per il cartellone estivo e impegnare tali somme per un operazione storica».
In tutti questi anni l'Azienda Stp - continua Corrado - è sicuramente cresciuta ma purtroppo per molto tempo a causa della composizione della compagine societaria, che vedeva Bari socio di maggioranza relativa, Trani è sempre stata relegata ai margini nonostante il suo 49% ( Amet spa 44% e comune di Trani 5%), con un ruolo da comprimaria nelle scelte strategiche dell'azienda. Trani ha incominciato a riprendersi il ruolo che le spettava già da quando è stato eletto sindaco Pinuccio Tarantini anche forte dell'asse creato con il Presidente Schitulli. Poi l'ingresso nella società della Provincia Bat ha sicuramente contribuito a controbilanciare il peso della Provincia Bari a vantaggio del nostro territorio.
Negli ultimi anni, grazie anche all'ottimo lavoro svolto dal Presidente Roberto Gargiuolo, Trani è tornata ad avere un "peso" nelle scelte strategiche dell'Azienda e l'azienda è stata prima risanata e poi rilanciata sotto tutti i punti di vista. Azienda che oggi è solida e offre servizi innovativi e copre ormai l'intero territorio tra Bari e Bat. Azienda solida anche economicamente, infatti, sono ormai molti anni che chiude i propri bilanci in utile. Questa è una eccezione tenuto conto che è una delle poche aziende di Trasporto Pubblico in Italia ad avere Bilanci in utile oltre ad una situazione patrimoniale stabile.
Questo è frutto del lavoro di chi in questi anni ha proiettato nel futuro questa Azienda, ed è per questo motivo che oggi Trani non può lasciarsi "sfilare di mano" questo gioiello, anzi deve rilanciare e diventare protagonista. Ora che anche la Provincia Barletta-Andria-Trani è intenzionata a vendere la propria quota, ossia il 12%, e proprio oggi in Consiglio Provinciale ci sarà all'ordine del giorno tale delibera.
A questo punto per Trani - insiste Corrado - si palesa una occasione storica, infatti, acquisendo le quote della Provincia Bat diventerebbe il socio di maggioranza relativa recuperando di fatto la centralità di una azienda che in prospettiva anche dell'area metropolitana di Bari può avere solo margini di crescita. Se domani il Consiglio Provinciale decidesse di porre in vendita le proprie quote il Comune di Trani (5%) insieme all' Amet (44%) potrebbero esercitare il diritto di prelazione. Tale procedura porta notevoli vantaggi anche in termini di contrattazione sul prezzo di acquisto delle stesse quote. Insomma un'operazione che riporterebbe Trani al centro dell'Azienda, ma ci deve essere la volontà politica da parte dell'Amministrazione Riserbato nel perseguire tale opportunità storica. Ci deve essere una visione strategica del futuro dell'Azienda e del Nostro Territorio. È inevitabile che se il Comune manifestasse tale volontà dovremmo proporre un emendamento al Bilancio di Previsione 2014 del Comune di Trani per inserire le somme adeguate all'acquisto di tali quote.
Siamo certi - conclude Corrado - che l'Amministrazione Riserbato non perderà tale occasione storica anche perche si potrebbe fare qualche spesa in meno per il cartellone estivo e impegnare tali somme per un operazione storica».
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