
Politica
Salta a Trani il Movimento Schittulli?
A 48 ore dalla consegna delle liste è mistero intorno al "partito ballerino"
Trani - giovedì 30 aprile 2015
8.06
Esserci o non esserci? Questo è il problema. Usando un po' impropriamente la famosissima frase dell'Amleto di William Shakespeare potremmo descrivere i pensieri che stanno passando per la testa dei responsabili delle numerose liste che prenderanno parte a questa competizione elettorale.
Il termine ultimo per la consegna è previsto entro mezzogiorno di sabato 2 e al momento anche solo ipotizzare il numero definitivo potrebbe essere un azzardo. In queste ore si stanno valutando accorpamenti, spostamenti, ritiri e candidature last-minute. Il compito difficile, per non dire impossibile, dei responsabili è quello di riempire la lista trovano 32 candidati divisi equamente tra donne e uomini.
C'è un caso però che potrebbe destare molto più clamore degli altri e stiamo parlando della lista del Movimento Schittulli. Prima al fianco di Emanuele Tomasicchio, poi, commissariato il partito, passata nella coalizione di Tonino Florio, adesso non si sa. Il passaggio da uno schieramento all'altro, non è mai stato "digerito" da alcuni esponenti politici vicini al primo che hanno fatto di tutto per riprendersi il simbolo o quantomeno farlo sparire, nonostante dall'altra parte avessero ottenuto un documento ufficiale firmato, oltre che dal commissario cittadino, proprio dal segretario regionale, Vito Mascolo, e da quello provinciale, Michele Ciniero.
Ma in un momento così delicato al livello regionale, con Schittulli in crisi di voti e di supporto, sembrerebbe infatti che nella diatriba sia intervenuto direttamente il candidato presidente alla Regione Puglia, Francesco Schittulli. Fondamentale potrebbe esser stato l'intervento dell'ex consigliere comunale tranese, nonché segretario provinciale di Fratelli d'Italia-An, Raimondo Lima, che, da promotore della coalizione a supporto di Tomasicchio, per garantire l'appoggio nella Bat del suo movimento a Schittulli avrebbe chiesto quantomeno di non presentare la lista.
Richiesta probabilmente accettata. E allora per Florio si profilerebbe un clamoroso "tour de force" per creare un nuovo simbolo e una nuova lista o uno smembramento di quella esistente a favore delle altre, con la coalizione però ridimensionata. Mancano ancora 48 ore, staremo a vedere.
Il termine ultimo per la consegna è previsto entro mezzogiorno di sabato 2 e al momento anche solo ipotizzare il numero definitivo potrebbe essere un azzardo. In queste ore si stanno valutando accorpamenti, spostamenti, ritiri e candidature last-minute. Il compito difficile, per non dire impossibile, dei responsabili è quello di riempire la lista trovano 32 candidati divisi equamente tra donne e uomini.
C'è un caso però che potrebbe destare molto più clamore degli altri e stiamo parlando della lista del Movimento Schittulli. Prima al fianco di Emanuele Tomasicchio, poi, commissariato il partito, passata nella coalizione di Tonino Florio, adesso non si sa. Il passaggio da uno schieramento all'altro, non è mai stato "digerito" da alcuni esponenti politici vicini al primo che hanno fatto di tutto per riprendersi il simbolo o quantomeno farlo sparire, nonostante dall'altra parte avessero ottenuto un documento ufficiale firmato, oltre che dal commissario cittadino, proprio dal segretario regionale, Vito Mascolo, e da quello provinciale, Michele Ciniero.
Ma in un momento così delicato al livello regionale, con Schittulli in crisi di voti e di supporto, sembrerebbe infatti che nella diatriba sia intervenuto direttamente il candidato presidente alla Regione Puglia, Francesco Schittulli. Fondamentale potrebbe esser stato l'intervento dell'ex consigliere comunale tranese, nonché segretario provinciale di Fratelli d'Italia-An, Raimondo Lima, che, da promotore della coalizione a supporto di Tomasicchio, per garantire l'appoggio nella Bat del suo movimento a Schittulli avrebbe chiesto quantomeno di non presentare la lista.
Richiesta probabilmente accettata. E allora per Florio si profilerebbe un clamoroso "tour de force" per creare un nuovo simbolo e una nuova lista o uno smembramento di quella esistente a favore delle altre, con la coalizione però ridimensionata. Mancano ancora 48 ore, staremo a vedere.
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