
Scuola e Lavoro
Trani, quando la scuola fa volontariato
Gli studenti dell’alberghiero di Trani serviranno pranzo e cena nel centro Jobel. Martedì una classe si cimenterà ai fornelli per uno stage solidale
Trani - domenica 24 febbraio 2013
12.50
Martedì 26 febbraio, una classe dell'indirizzo alberghiero dell'istituto Cosmai di Trani, con i docenti del corso e con il tecnico del laboratorio, si metterà al servizio degli ospiti della Casa Famiglia e del centro diurno del centro Jobel preparando per loro il pranzo e la cena.
L'iniziativa raggiunge contemporaneamente diversi obiettivi formativi, didattici, educativi in quanto gli studenti saranno impegnati in un vero e proprio tirocinio pratico durante il quale sperimenteranno direttamente le tecniche e le modalità con cui si prepara un pranzo e dall'altro lo faranno al servizio di una realtà, come quella del centro Jobel, che cerca quotidianamente di ridare dignità a persone in situazione di svantaggio o di emarginazione.
La bella intuizione del dirigente scolastico Donato Musci è stata subito ben accolta dai responsabili del centro nella convinzione che la scuola debba aprirsi sempre più al territorio per sentirlo come luogo privilegiato di formazione, confronto e crescita per i propri studenti. Da Jobel fanno sapere di augurarsi che questa esperienza con la scuola e con i suoi giovani futuri chef possa essere l'inizio di un ulteriore percorso di sostegno e di supporto al laboratorio di cucina del centro diurno socio-educativo e riabilitativo del centro Jobel, laboratorio che già sperimenta la preparazione di dolci e pranzi in pianta stabile da diversi anni.
L'iniziativa raggiunge contemporaneamente diversi obiettivi formativi, didattici, educativi in quanto gli studenti saranno impegnati in un vero e proprio tirocinio pratico durante il quale sperimenteranno direttamente le tecniche e le modalità con cui si prepara un pranzo e dall'altro lo faranno al servizio di una realtà, come quella del centro Jobel, che cerca quotidianamente di ridare dignità a persone in situazione di svantaggio o di emarginazione.
La bella intuizione del dirigente scolastico Donato Musci è stata subito ben accolta dai responsabili del centro nella convinzione che la scuola debba aprirsi sempre più al territorio per sentirlo come luogo privilegiato di formazione, confronto e crescita per i propri studenti. Da Jobel fanno sapere di augurarsi che questa esperienza con la scuola e con i suoi giovani futuri chef possa essere l'inizio di un ulteriore percorso di sostegno e di supporto al laboratorio di cucina del centro diurno socio-educativo e riabilitativo del centro Jobel, laboratorio che già sperimenta la preparazione di dolci e pranzi in pianta stabile da diversi anni.
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