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Eventi e cultura

Un tranese a Sanremo: Savio Galante nel team ufficiale dei 26 massaggiatori degli artisti

"Mi piacerebbe donare energia a una donna straordinaria come Emma"

"Davvero stento ancora a crederci, mi sembra di sognare!". E il sorriso di Savio Galante, ventottenne prescelto dalla scuola italiana Diabasi come uno dei ventisei massaggiatori degli artisti - in gara e ospiti - che animeranno il festival di Sanremo, è quasi straripante dal suo volto magro, emana una gioia che prova a descrivere come un torrente in piena. "Ho sempre guardato, sin da piccolo, il festival di Sanremo con i miei nonni, solo l'idea che diventi parte del mio cammino professionale è davvero meravigliosa!"

Il senso della modestia e di Savio è nella prima cosa che tiene a sottolineare: il ringraziamento alla sua scuola, ai suoi insegnanti che da tre anni lo guidano in questo percorso; e solo all'incalzare delle mie domande vengono fuori pian piano tanto sacrificio, lo studio notturno per sostenere gli esami poichè di giorno lavora nel supermercato dei genitori, gli stage formativi in tutta Italia, un percorso scolastico di grande valore, (diplomato col massimo dei voti all'istituto alberghiero). Ma è anche nel tenerci a menzionare l'altra allieva della scuola che dalla Puglia partirà con lui, Roberta Stridi, una ragazza di Mesagne.

"Il nostro lavoro non è meccanico: è un lavoro sulle emozioni delle persone, noi curiamo l'anima. Io faro e darò il massimo di me, non voglio deludere me stesso in quella che è diventata la mia più grande passione . Fare i massaggi è come scrivere poesie con le mani sul corpo delle persone. Ho visto durante i campus in tutta italia persone piangere dopo un trattamento, come liberate da fardelli troppo pesanti e accumulati in tanto tempo".

Accumulati da sempre, forse: perchè sciogliere le tensioni muscolari è davvero come sciogliere macigni nell'anima, come dimostrare quanto corpo e psiche siano tutt'uno e l'uno influisca sull'altra.

Questa scuola e questi studi gli stanno dimostrando quanto preziosa sia la strada che ha scelto in una passione che cresce sempre di più; e matura il sogno che anche qui al sud si prenda a far ricorso ai massaggi come abitudine imprescindibile, almeno una volta al mese, che diventi una pratica abituale per un benessere personale, quasi una necessità, al di là di dolori muscolari o di trattamenti per la cellulite. "Un po' come andare dal parrucchiere o dall'estetista, ma con i massaggi quello che si sfoltisce, - in questo caso si allevia- sono le tensioni, le paure, lo stress della quotidianità. Il superfluo, ecco come le ricrescite che ogni mese andiamo a tingere o trattare".

Savio è giovanissimo ma - a riprova del fatto che l'affezione ai grandi del passato ce la portiamo quasi nel DNA - è particolarmente entusiasta all'idea di incontrare mostri sacri della canzone italiana come Iva Zanicchi , Gianni Morandi, Massimo Ranieri che con la sua vitalità e atleticità, pur a una età veneranda, avrà bisogno di bei massaggi decontratturanti; e poi, con quella voce da ragazzo che sta per entrare nel paese delle meraviglie, cita tra tutti anche Emma, Elisa, Fabrizio Moro. "Ma davvero un cast come quello di quest'anno è straordinario, io non sto nella pelle!"

Savio, facciamo finta che io sia sono l'organizzatrice, sei costretto a scegliere a chi fare il trattamento, dimmi un nome!
Emma. Una donna che ha lottato tanto nella vita e se potessi far qualcosa per donarle un po' di benessere sarei veramente felice.

E noi siamo felici per te. Ma tu facci una promessa: che da lì sarai il nostro filo diretto con Sanremo.
"Puoi contarci, e davvero penso che avrò tanto da raccontare!"

E dal divano con i nonni per questo paese delle meraviglie Savio si appresta a partire, di qui a poche settimane, non appena inizieranno le prove dei cantanti. Mentre la Città può essere orgogliosa di tanti giovani che, ognuno nel proprio campo, continuano a regalare grandi soddisfazione per talento unito a dedizione, impegno, valore e tanti, tanti sacrifici.

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