
Politica
Verdi, il depuratore cittadino è uno spreco di denaro pubblico
Di Gregorio e Laurora firmano un duro comunicato sulla questione
Trani - lunedì 25 agosto 2014
7.39
Il depuratore di Trani torna ad assere al centro del nuovo intervento dei Verdi di Trani, Michele Di Gregorio e Franco Laurora, che contestano il malaffare cittadino e tra le tante anche la vasta fetta di debiti fuori bilancio che ha provocato.
«La vicenda del sequestro della condotta sottomarina è solo l'ultima delle scandalose vicende che hanno riguardato la gestione della cosa pubblica di questi ultimi anni. Il fatto che la condotta sottomarina finanziata per oltre 4 milioni di euro dal Commissario delegato per l'emergenza ambientale fin dal lontano 3.10.2001 non fosse ancora allacciata al depuratore cittadino era fatto noto; lo abbiamo denunciato anni addietro chiedendo anche conto delle condizioni delle costosissime apparecchiature tecniche ancora in cantiere e mai utilizzate (chissà che fine avranno fatto e se saranno utilizzabili!!).
Ricordammo anche il contenzioso sorto con la Sacramati, impresa aggiudicatrice dei lavori, e le contestazioni mosse dalla Regione Puglia nei confronti del Comune di Trani in relazione alle modalità di affidamento della direzione dei lavori, del servizio relativo alla Valutazione di impatto ambientale e le modalità di rendicontazione dei lavori stessi.
Prescindendo dall'opportunità di tale opera incompiuta, considerando che forse sarebbe stato più opportuno prevedere la riutilizzazione per le esigenze dell'agricoltura delle acque di scarico del depuratore (perfettamente funzionante!) piuttosto che il semplice sversamento al largo delle stesse, come se le correnti marine non esistessero, intendiamo ricordare alle tante "Alice nel paese delle meraviglie" che in questi giorni apprendono di tali vergogne anche la vicenda del Depuratore cittadino.
Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 22.9.2009 venne sottoposto al vaglio dei Consiglieri (tra i quali tanti dell'attuale maggioranza) un mostruoso debito fuori bilancio nei confronti della Siam Sud Srl, società che aveva eseguito i lavori di adeguamento alle norme Cee del depuratore cittadino.
Infatti in seguito alla risoluzione "per colpa e grave inadempimento" del Comune di Trani del relativo contratto di appalto, un Lodo arbitrale aveva condannato il Comune a pagare in favore della stessa Siam Sud la somma di circa 500 mila euro!
Tuttavia nel corso della seduta il provvedimento venne inspiegabilmente ritirato. Che fine ha fatto questo debito fuori bilancio? Il debito è stato saldato?? I tranesi, che notoriamente hanno memoria corta, lo ricordano questo ennesimo regalo o faranno finta di sorprendersi come se fossero tante "Alice nel paese delle meraviglie"?
Infine il tormentone: quanti sono i debiti fuori bilancio del Comune di Trani, che nemmeno i revisori dei conti riescono a certificare? A noi piace ricordarlo a coloro che hanno la memoria molto corta!».
«La vicenda del sequestro della condotta sottomarina è solo l'ultima delle scandalose vicende che hanno riguardato la gestione della cosa pubblica di questi ultimi anni. Il fatto che la condotta sottomarina finanziata per oltre 4 milioni di euro dal Commissario delegato per l'emergenza ambientale fin dal lontano 3.10.2001 non fosse ancora allacciata al depuratore cittadino era fatto noto; lo abbiamo denunciato anni addietro chiedendo anche conto delle condizioni delle costosissime apparecchiature tecniche ancora in cantiere e mai utilizzate (chissà che fine avranno fatto e se saranno utilizzabili!!).
Ricordammo anche il contenzioso sorto con la Sacramati, impresa aggiudicatrice dei lavori, e le contestazioni mosse dalla Regione Puglia nei confronti del Comune di Trani in relazione alle modalità di affidamento della direzione dei lavori, del servizio relativo alla Valutazione di impatto ambientale e le modalità di rendicontazione dei lavori stessi.
Prescindendo dall'opportunità di tale opera incompiuta, considerando che forse sarebbe stato più opportuno prevedere la riutilizzazione per le esigenze dell'agricoltura delle acque di scarico del depuratore (perfettamente funzionante!) piuttosto che il semplice sversamento al largo delle stesse, come se le correnti marine non esistessero, intendiamo ricordare alle tante "Alice nel paese delle meraviglie" che in questi giorni apprendono di tali vergogne anche la vicenda del Depuratore cittadino.
Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 22.9.2009 venne sottoposto al vaglio dei Consiglieri (tra i quali tanti dell'attuale maggioranza) un mostruoso debito fuori bilancio nei confronti della Siam Sud Srl, società che aveva eseguito i lavori di adeguamento alle norme Cee del depuratore cittadino.
Infatti in seguito alla risoluzione "per colpa e grave inadempimento" del Comune di Trani del relativo contratto di appalto, un Lodo arbitrale aveva condannato il Comune a pagare in favore della stessa Siam Sud la somma di circa 500 mila euro!
Tuttavia nel corso della seduta il provvedimento venne inspiegabilmente ritirato. Che fine ha fatto questo debito fuori bilancio? Il debito è stato saldato?? I tranesi, che notoriamente hanno memoria corta, lo ricordano questo ennesimo regalo o faranno finta di sorprendersi come se fossero tante "Alice nel paese delle meraviglie"?
Infine il tormentone: quanti sono i debiti fuori bilancio del Comune di Trani, che nemmeno i revisori dei conti riescono a certificare? A noi piace ricordarlo a coloro che hanno la memoria molto corta!».
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