
Cronaca
Via Andria, escalation di furti in appartamento
Il comitato chiede una postazione fissa di Polizia locale ed il vigile di quartiere. «Previsto nel programma pluriennale del sindaco»
Trani - lunedì 8 ottobre 2012
16.05
Ancora furti a Trani, in pieno giorno e nel quartiere di via Andria. La denuncia è del comitato di quartiere. La dinamica è la stessa. Ignare massaie escono di casa per fare compere e al loro rientro trovano l'appartamento devastato da ignoti ladri che hanno frugato dappertutto e portato via contante, gioielli di famiglia e quant'altro di valore trovato, lasciando sfregi e danni notevoli a mobili, arredi e suppellettili.
La paura serpeggia nella zona. Per questo motivo interviene il comitato che sollecita le Forze di Polizia affinché si aumenti la sorveglianza e la sicurezza nel quartiere. Il comitato, nello specifico, torna a chiedere una postazione fissa di Polizia municipale in via don Nicola Ragno e, nelle more, la presenza costante di un vigile di quartiere che possa, almeno, servire da deterrente per quanti intendono operare reati alla persona e alle cose. «La postazione fissa - scrivono - è prevista nel programma pluriennale del sindaco e, al di là di quanto affermato da alcuni esponenti di un partito politico, non consiglieri comunali, abitanti nella stessa zona, renderebbe più celere ed efficace il controllo, la sorveglianza e l'intervento. La gente chiede maggiore sicurezza e non ci si può nascondere dietro l'alibi della mancanza di personale, perché in altre città la sicurezza dei cittadini è stata posta al primo posto degli interventi dell'amministrazione».
La paura serpeggia nella zona. Per questo motivo interviene il comitato che sollecita le Forze di Polizia affinché si aumenti la sorveglianza e la sicurezza nel quartiere. Il comitato, nello specifico, torna a chiedere una postazione fissa di Polizia municipale in via don Nicola Ragno e, nelle more, la presenza costante di un vigile di quartiere che possa, almeno, servire da deterrente per quanti intendono operare reati alla persona e alle cose. «La postazione fissa - scrivono - è prevista nel programma pluriennale del sindaco e, al di là di quanto affermato da alcuni esponenti di un partito politico, non consiglieri comunali, abitanti nella stessa zona, renderebbe più celere ed efficace il controllo, la sorveglianza e l'intervento. La gente chiede maggiore sicurezza e non ci si può nascondere dietro l'alibi della mancanza di personale, perché in altre città la sicurezza dei cittadini è stata posta al primo posto degli interventi dell'amministrazione».
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