Villa Bini
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Vita di città

Villa Bini, da residenza dell'alta borghesia a campo rom

Le famiglie stazionano nel parco durante tutta la giornata

Villa Bini continua a far parlare. Se non molto tempo fa il suo problema principale era rappresentato dal degrado e dallo stato di abbandono, ad oggi invece possiamo affermare che il suo problema principale sia la mancanza di severi controlli. Il parco ormai è diventato la fissa dimora di famiglie rom, che stazionano al suo interno ogni giorno.

Frequentatori e passanti, purtroppo, hanno constatato con i loro occhi che il parco viene utilizzato dai rom come area pic-nic, con ragazzini sempre lì sdraiati anziché andare a scuola. Senza contare il fatto che qualche passante ha segnalato anche adulti intenti a fare i loro bisogni tra l'erba in pieno giorno, come se nulla fosse. Un oltraggio al decoro urbano e pubblico che nessuno tollera più, tanto che ormai sono in pochi ormai a frequentare l'area giochi. Il tutto si verifica sotto gli occhi indifferenti del personale della cooperativa che dovrebbe occuparsi anche della sorveglianza del parco, almeno durante gli orari di apertura al pubblico.

In realtà parlare di apertura al pubblico è cosa che fa sorridere, dal momento che l'area è accessibile 24 ore al giorno dalla parte retrostante, affacciata sulla nuova via Benedetto Ronchi. Quando l'area verde venne inaugurata dal Comune nel maggio 2014, c'erano dei pannelli in legno a protezione, poi caduti uno per uno. E così l'area rimane aperta, di giorno come di notte. E intrusioni si verificano, con ogni probabilità, anche nell'edificio in stile Liberty ormai disabitato, dopo che anche la sua recinzione è caduta. Ma su quello non è possibile ipotizzare alcun intervento pubblico dal momento che si tratta di una proprietà privata. Per la parte del giardino è stata aggiudicata di recente, la manutezione straordinaria, che prevede anche la sistemazione di barriere verdi a protezione dell'area retrostante. In pratica siepi o alberi, che però difficilmente potranno essere un deterrente efficace. Ma sicuramente saranno meglio del "nulla" che c'è ora.
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