
Politica
Villa Bini tra degrado e pericolo, la denuncia dei Cinquestelle
Le consigliere Papagni e Di Lernia: «Chiudere immediatamente il giardino»
Trani - martedì 1 novembre 2016
«Abbiamo protocollato una richiesta di intervento urgente per la chiusura immediata del giardino di Villa Bini al fine di provvedere alla messa in sicurezza». Sull'argomento intervengono Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, portavoci M5S nel Consiglio comunale di Trani. «Il giardino - spiegano - è in stato di totale abbandono: erbacce alte, moscerini e zanzare nei pressi della vasca ornamentale colma di acqua piovana marrone e putrida».
«Anche il fabbricato attiguo, anch'esso aperto - proseguono - risulta danneggiato e pieno di pericoli nel caso in cui minori vi si introducano all'interno. Per non parlare della Villa Bini, di proprietà degli eredi, riteniamo sotto tutela della Soprintendenza dei Beni Culturali (la quale negò l'autorizzazione all'abbattimento del muro per i lavori del sottopasso veicolare e pedonale), anch'essa preda del degrado e del saccheggio, con muri di cinta divelti e abbattuti».
«Prima di dover patire e risarcire eventuali danni alla persone, in particolare ai bambini - concludono Papagni e Di Lernia - abbiamo esortato l'Amministrazione ad intervenire con la massima urgenza. Nei prossimi giorni chiederemo quanto sia stato fatto e vi relazioneremo in merito».
«Anche il fabbricato attiguo, anch'esso aperto - proseguono - risulta danneggiato e pieno di pericoli nel caso in cui minori vi si introducano all'interno. Per non parlare della Villa Bini, di proprietà degli eredi, riteniamo sotto tutela della Soprintendenza dei Beni Culturali (la quale negò l'autorizzazione all'abbattimento del muro per i lavori del sottopasso veicolare e pedonale), anch'essa preda del degrado e del saccheggio, con muri di cinta divelti e abbattuti».
«Prima di dover patire e risarcire eventuali danni alla persone, in particolare ai bambini - concludono Papagni e Di Lernia - abbiamo esortato l'Amministrazione ad intervenire con la massima urgenza. Nei prossimi giorni chiederemo quanto sia stato fatto e vi relazioneremo in merito».













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