Dr Hauze

Ma voi, i cittadini di Trani, li guardate in faccia?

Dottor Hauze 17

Nei precedenti Dr. Hauze avevo scritto che mi ero recato in biblioteca e quello che avevo visto non mi era piaciuto. L'avevo anche sommariamente indicato, rimandando a questa puntata le puntualizzazioni. Per incidens, in questa settimana è stato tutto un fiorire di comunicati, foto, interventi, tutti sulla biblioteca. Solo che ne è venuta fuori tutta carne moscia. Procediamo.

Sostiene l'ottimo assessore Lovato che «dobbiamo educare i nostri giovani a scoprire le potenzialità della struttura ed a sfruttarle». Sveglia Andrea! I nostri giovani vengono respinti dalla biblioteca. Se i nostri figli non arrivano poco dopo l'apertura, non trovano più posto per sedersi. Ho già scritto dello spettacolo all'ingresso e non mi ripeto. Lo stesso dicasi del computer della segreteria remota ancora sfasciato. E della multimedialità di cui abbiamo parlato l'estate 2008 in una pubblica conferenza che tenemmo lì, che ne è stato? In quella occasione convenimmo che senza di essa, la biblioteca non avrebbe avuto futuro, che non doveva diventare, come sta accadendo, un semplice deposito di libri in cui gli stessi, lo voglio gridare forte, vengono ricercati dagli studenti e dagli studiosi ancora tramite schedini cartacei come quando era direttore Benedetto Ronchi ed io avevo i pantaloni corti. Suvvia! Oggi viene fatto tutto tramite computer ed a Trani non si è trovato un dipendente, o un sistema, per mettere l'elenco delle opere on line. Ma vaffan…!

Passiamo oltre. E i tre dipendenti comunali in cerca d'autore? Ecco la risposta ufficiale: «Valuteremo se il loro apporto sarà utile alla causa, altrimenti verranno spostati in altri uffici pubblici». Hauze! Stiamo a «valuteremo» !? Ancor dò stam! Ma sciatavinn! Caro assessore Lovato e gentile dottoressa Dettori, non voglio dare l'impressione di maramaldeggiare su di voi che siete gli attuali cirenei della biblioteca: sarebbe come sparare sulla croce rossa. Ma vedere i ragazzi che se ne vanno dalla Bovio o che vivono male la biblioteca mi fa incazzare. Ecco: l'ho detto. Mò sto meglio.

In passato, mi sono arrabbiato per la perdita, per colpa di un inetto, del milione (non il libro di Marco Polo) di euro della Regione per dotazioni alla nostra biblioteca e con pubblico appalto partito e relative buste di offerte già aperte. Ve ne ricordate? Possono sapere i cittadini perché questo scandalo è stato insabbiato? Su, coraggio, parlate. Voglio sorvolare sull'umidità della struttura, sulla mancanza di finestre, sulla scadente progettualità dell'impianto elettrico, sull'impianto tecnologico ingestibile, sulla mancanza di una scala di servizio per gli impianti sulla terrazza, sui pavimenti ancora a cemento e via dicendo. Voglio essere propositivo, per il bene dei giovani e dei nostri figli. Grido una verità che ci si rifiuta di vedere: la biblioteca è già ora satura ed insufficiente per le attuali esigenze cittadine. Spiego: a palazzo Vischi ci sono ancora migliaia di libri da andare a prendere e da sistemare. Dove? Se la Bovio deve diventare il deposito cartaceo di cui innanzi, allora ok. Riempiamola ancora. Ma se deve ospitare più giovani come auspica l'assessore e non pensiamo di mettere i giovani seduti gli uni sulle ginocchia dell'altro, non vedo soluzione a meno che non si sdoppi. Si potrebbe prevedere una nuova struttura apposita da realizzarsi in zone di nuova espansione oppure utilizzare qualche struttura che Trani ha già.

Questo mio discorso, che faccio per tempo come libero cittadino tranese, parte dalla giusta richiesta di allocare a Trani la nuova biblioteca provinciale e dalla molto discutibile decisione di mettere la pinacoteca in palazzo Beltrani (il famoso palazzo delle cento stanze). Certo si può anche tagliare un albero per fare uno stuzzicadenti. Ma non è consigliabile. Orbene, con la Bovio nelle attuali condizioni, la nuova struttura provinciale dove si potrebbe allocare? Boh! Oppure al Comune non ci hanno ancora pensato? Io, visto l'uso improprio che, comunque, ne viene fatto e di cui da mesi chiedo invano spiegazioni, propongo di utilizzare a sede staccata della biblioteca Bovio la casa natale di Giovanni Bovio dove ora stanno gli "abusiviautorizzatinonsiancoradachiecome". E' un'idea che lancio ai Supremi Reggitori Comunali, sempre ammesso che i giovani tranesi stiano a cuore anche a loro come al sottoscritto e prima che sia troppo tardi. Continuiamo.

Avevo anche preannunziato che sarei tornato sull'argomento delle strane operazioni fatte all'Amiu per le assunzioni alla ricicleria e sull'appalto della raccolta dei cartoni. Sul ciambotto alla ricicleria ho già scritto. Non voglio disturbare la festa se, con il vecchio trucco delle ex agenzie di lavoro interinale (o, come si chiamano oggi, di somministrazione di lavoro), sono contenti politici, sindacati e disoccupati senza santi in paradiso che vedono immoralmente assunte persone che si licenziano dalla Beton... il 31 dicembre per andare a lavorare all'Amiu il 2 gennaio (come facessero ad essere iscritte all'agenzia se lavoravano è un altro discorso). Controllerò alla scadenza del periodo stabilito, se verranno mandati via o continueranno illegalmente a rimanere alla ricicleria. Ma, chiedo: l'Amiu non si aspettava di dover aprire la ricicleria che era pronta da anni e che verrà inaugurata, cum fustibus et lanternis, giovedi prossimo? Perché all'Amiu non hanno assunto per tempo le unità necessarie tramite un regolare pubblico bando? Boh! Invece, sull'affidamento senza gara ad una ditta di Bitonto del servizio di raccolta dei cartoni sono a parlarne per fare chiarezza ed ricevere risposte. E' proprio vero che la pratica del potere ispessisce le cotenne, ma talune teste gloriose che per esperienze e meriti sconosciuti amministrano un Ente pubblico non possono soffocarsi nella propria autoreferenzialità e fare come il Marchese del Grillo quando dice «io so io e voi nun siete un cazzo!». E no, carini: ai cittadini elettori-contribuenti dovete delle risposte.

Noi di Forza Trani vi abbiamo detto, per tempo, guardandovi negli occhi, sia che questa ditta bitontina non ha una vera sede operativa a Trani (via Ognissanti, 55), che è stata inventata poco prima dell'affidamento, e sia che a quell'indirizzo non risulta niente. Forse la sede è allocata nella casa di qualche conoscente? Vi abbiamo anche detto che nella Bat (Eco.Coop. Andria), o nella provincia di Bari (Ecopolis Bari), vi sono anche altri soggetti (cooperative sociali) che operano. Vi abbiamo, infine, invitato a ritirare il discutibile provvedimento ed a fare una regolare gara. E' un servizio che si può avere a costo zero. Anzi, incassando qualche cosa. Tant'è che prima venivano irregolarmente da Andria a prendersi cartoni di Trani che Amiu non raccoglieva. Ma voi niente. E allora ve le cercate proprio! Per cui, ora, ufficialmente: fate sapere all'opinione pubblica tranese come stanno le cose. Fate sapere pure se sia rispondente al vero che l'Amiu, invece di incassare, paga la Rosa Blu di Bitonto. Quanto? Perché? Rispondete, se non desiderate che della scabrosa vicenda si interessi qualcun altro. Capisci a me…

Cambiamo argomento: le strade, o meglio le buche. Dopo l'outing fatto nelle scorse settimane dal sindaco (Non fraintendete: non certamente sui propri gusti sessuali, non è il caso di Pinuccio) circa il fallimento del global service, con pronto contorno di puntuali e puntigliose domande (senza risposta) fatte dal Dr. Hauze, pensavo che qualcosa si sarebbe mosso. Contestazioni e denunzie a chi aveva mal eseguito i ripristini stradali, un bando per un nuovo appalto fatto con più raziocinio, l'approntamento di una squadra comunale di pronto intervento come c'era una volta. Niente. Pioggia, buche, pioggia, buche. Chissà perché mi vengono in mente gli anni '60, con Tony Dallara che cantava: «Come prima, più di prima». Cerchioni deformati, gomme squartate, slalom per le strade. Gommisti e meccanici ringraziano l'amministrazione comunale. Forse sono le uniche categorie che non risentono di questo periodo di crisi.

Un'ultima cosa in materia di strade. Sindaco, assessori, consiglieri, dirigenti: fatevi una camminata in via Bovio, da corso Regina Elena a via Baldassarre. Cosi, finalmente, avreste, ad esempio, davanti alla posta centrale la possibilità di rendervi conto che è impossibile non pensare ad un Camel Trophy. Giorni fa, proprio sotto i miei occhi, un anziano, a causa delle chianche ammalorate (e di cui avevo scritto in un precedente Dr. Hauze), ha preso una brutta storta. Nell'occasione ho sentito gli astanti che dicevano che non era il primo caso e che proprio gli anziani erano i più colpiti da tale stato di cose. La gente che era lì mi guardava male, non perché mi scambiava per l'assessore ai lavori pubblici in carica ma solo perché ero un politico. Se aveste visto anche voi quelle facce, forse avreste provato un pò di vergogna ad essere pubblici amministratori. Forse. Un poco. Forse. E mi domando: voi i volti dei nostri concittadini li rilevate? Non quelli delle cerimonie quando vengono a fare passerella ed ad ossequiare, ma quelli, ad esempio, degli anziani che ogni giorno rischiano di prendere una storta o di perdere pezzetti di dignità rotolando sui dislivelli delle nostre strade? E se capitasse ad una vostra congiunta, magari di età, di finire gambe all'aria in una pubblica via, rimarreste ancora indifferenti? Non credo proprio. E per questa volta è sufficiente.

Hauze

N.B. Contratto di Quartiere. Secondo me (e Forza Trani) i conti comunali sono sbagliati e i cittadini rischiano di pagare di più del dovuto per assicurarsi una casa. Inoltre, la mancanza di informazione sui criteri di misurazione della casa da acquistare farà trovare i nostri concittadini dinnanzi a delle spiacevoli sorprese. Chiediamo chiarezza al Comune. In caso di sonnolenza comunale, alla fine del mese il Dr. Hauze terrà una conferenza stampa.

Stadio. Con riferimento ai quattro tabelloni pubblicitari che stanno nello stadio ma si affacciano su via Annibale Maria di Francia, attendo ancora l'indicazione su chi li abbia autorizzati e su chi incassa per tale occupazione. Lo devo chiede alla Corte dei Conti? Già la Corte è stata interessata dal TAR di Bari per gli impianti pubblicitari a Trani che, evidentemente a causa della pioggia (o della mancanza di controllo comunale) hanno recentemente ripreso a spuntare come i funghi. Ma nessuno vede niente o prende provvedimenti. Evidentemente la Sicilia ci fa un baffo. In proposito ho letto, summis testibus, il bando di gara per l'affidamento della gestione dello stadio comunale, pubblicato venerdì 12. Dalla lettura dello stesso devo ritenere, ad esempio, che i 4 tabelloni di cui innanzi sono esclusi perché la loro pubblicità è diretta esclusivamente all'esterno degli impianti della stadio. Inoltre: essendovi un tassativo divieto di sub appalto (generale? parziale? boh!) come dovrebbe regolarsi la società sportiva aggiudicataria, ad esempio, per la gestione del bar se non ha una propria licenza di commercio e le autorizzazioni sanitarie? Farò una lettura più approfondita del bando e, se sarà il caso, ne scriverò la prossima settimana. Comunque, ho il presentimento che sul campo sportivo sia in arrivo cattivo tempo.

Un'ultimissima cosa: mi sto a fare un brutto sogno. Che alle votazioni regionali, con i candidati i cui nomi circolano sui media, noi tranesi lo prenderem in becc o' nas! Non so se l'ho scritto bene, ma i lettori di questa rubrica hanno ben capito cosa voglio dire. E' mai possibile che i nostri politici fuori di Trani non contino niente ed a Trani vi siano solamente dei portatori di voti per questo o quel personaggio forestiero di turno? Viva Andria! Viva Bisceglie! Viva Barletta! Viva Canosa! Povr a nuh!

Tutto il resto è… noia. Scrivo, scrivo ma niente. Voglio proprio vedere chi si stanca prima, se io a fare freddo o loro a tremare. Alla prossima.
  • Buche stradali
  • Roberto Visibelli
  • Contratto di quartiere II
Dr Hauze

Dr Hauze

La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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