Giulio Gramegna
Giulio Gramegna
Vita di città

Addio a Giulio Gramegna, Trani perde uno dei suoi custodi più preziosi

Era stato fondatore di "TraniNostra" ma soprattutto instancabile studioso e ricercatore delle ricchezze storiche della Città

Quell'aggettivo - "nostra" - accompagnato al nome di Trani per battezzare un'associazione dedicata alla tutela della storia e della memoria della Città, non aveva nulla di retorico, di didascalico, di scontato: era un modo autentico e appassionato di esprimere in una formula breve il grande amore per la sua Trani, vissuto instancabilmente, fino alla fine , quando d'improvviso, all'età di 91 anni, strappato all'immenso Amore della sua famiglia, si è spento il caro Giulio Gramegna .

Uomo coltissimo , anzi, "affamato di conoscenza" come ricorda suo figlio Giorgio: "Amava la storia, l'arte, la geografia, l'archeologia: collezionava tutto ciò che lo potesse mettere in contatto col mondo intero, come monete e francobolli rigorosamente raccolti da lui e mai acquistati. Non faceva altro che comprare libri e riviste specialistiche, studiava e ritagliava gli articoli più interessanti, li catalogava e archiviava ".

Forse non molti sanno che a lui si deve - ai tempi nei quali esercitava l'attività di costruttore insieme a suo padre Giorgio- Ia scoperta della mezuzah della casa del rabbino, una delle più antiche pergamene con i passi della Torah esistenti al mondo, oggi custodita nel museo Sinagoga di Sant'Anna ; e la consapevolezza del valore storico delle vicende legate a Trani, oltre che della sua impareggiabile bellezza, lo hanno reso in tempi ben precedenti rispetto ai recenti - in cui la promozione territoriale sembra una scoperta nuova - un instancabile ambasciatore della Città.

Suo figlio Giorgio ricorda ancora come quando vent' anni fa, alla soglia dei settant'anni, il padre gli chiese come si usasse un personal computer: "questione di dieci secondi - ci racconta - gli spiegai che tutto sommato non c'era granchè di differenza con la sua storica Olivetti ma che, anzi, tutto sarebbe stato molto più semplice ". Manco a dirlo, e Giulio Gramegna, geometra, costruttore edile, commerciante di pietra, diventa anche giornalista, anzi, direttore editoriale del notiziario di Traninostra che personalmente impaginava, componeva, per il quale sollecitava gli articoli dei soci e soprattutto instancabilmente ricercava notizie storiche, eventi, aneddoti, proverbi, poesie e testi dialettali per tramandarne l'uso sempre più in estinzione, cautelando anche la nostra lingua dal dimenticatoio come si fa con le specie protette.

"Aveva anche una memoria spaventosa - aggiunge ancora Giorgio - " era un vero e proprio archivio vivente e precisissimo che riguardava finanche la costruzione degli edifici realizzati con suo padre, i dati geometrici, gli anni di realizzazione, i nomi dei progettisti e soprattutto aneddoti infiniti".

Giulio Gramegna aveva 91 anni eppure ancora numerosi progetti nel cassetto per i quali lavorava insieme alla professoressa Angela Di Nanni e agli altri soci dell'associazione Traninostra, come il sogno di un museo Valdemaro Vecchi, mentre con l' associazione era già in uscita l'impresa di costruire un archivio fotografico con migliaia di foto storiche con il recupero e la ristampa dei testi antichi aventi oggetto Trani. La consapevolezza di una mente aperta che sapeva bene che l'unica strada da percorrere per un futuro sostenibile e capace di costruire possibilità anche per le future generazioni sta nella custodia della memoria, della storia di tutto ciò che rischia di cadere nell'oblio. Traninostra era davvero un'espressione della Sua amata Trani, alla quale si è dedicato come studioso ma anche nella condivisione cordiale e generosa con una comunità che in queste ore sta venendo a conoscenza della sua scomparsa e ne ricorda con affetto e già con nostalgia il sorriso buono, la gentilezza, la disponibilità.

"Anche troppo buono", lo "rimproverava " talvolta - la signora Egle , compagna di una vita alla quale ora si stringono e i figli e i parenti uniti dall'Amore che ha sempre cementato la sua adorata famiglia.

"Un vecchio che muore è come una biblioteca che brucia" , recita un proverbio africano; con Giulio Gramegna non solo va via un gran signore di altri tempi, raffinato di intelletto e di sentimenti ; ma anche un devoto custode dell' anima di Trani.

Il funerale del geometra Gramegna sarà celebrato domani alle 10:00 nella chiesa madre del Cimitero.
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