
Politica
Affidamenti diretti, per Procacci i conti non tornano
«Lavori alla Darsena, trattativa privata giustificata da presunta urgenza»
Trani - venerdì 25 settembre 2015
9.16
«Urgenza. Vie brevi. Sono parole che ricorrono molto spesso (troppo, a mio avviso) nelle determinazioni dirigenziali che si riferiscono a lavori o forniture "appaltate" dal Comune (le trovate nell'albo pretorio on-line, basta andare sul sito internet del Comune). Parole necessarie per evitare di effettuare una regolare gara d'appalto o, quantomeno, un'indagine di mercato allargata a più ditte». Dalle parole di Antonio Procacci, ex consigliere comunale, sembrerebbe che l'urgenza, a Palazzo di città, sia solo un modo per aggirare il vincolo alle spese obbligatorie fissato dalla Corte dei Conti, «chissà cosa direbbero i magistrati contabili se leggessero alcune determine».
«Francamente di questo modo di fare - spiega Procacci, responsabile del movimento Trani a Capo - siamo davvero stanchi. Ne abbiamo viste sin troppe in appena tre mesi, da quando abbiamo un ruolo istituzionale. Chiediamo ufficialmente al Sindaco di dare un indirizzo ai dirigenti e, soprattutto, di aprire gli occhi, perché siamo certi che molte cose accadono senza che lui se ne accorga. Non per questo, però, lo riteniamo esente da colpe. Già qualcuno, in passato, ha provato a dire "non sapevo", ma non gli è bastato ad evitare guai».
Ma torniamo agli affidamenti diretti: «Sembra che in questi giorni il Comune stia per affidare dei lavori alla Darsena per mettere in sicurezza alcuni ormeggi in vista dell'arrivo, agli inizi di novembre, di un'imbarcazione di prestigio. Sentiamo parlare ancora una volta di trattativa privata, giustificata da una presunta urgenza. Ci auguriamo che si tratti di notizie false, perché sarebbe grave: non soltanto perché non ravvisiamo alcuna urgenza, ma anche perché pare che ci sia l'intenzione di affidare questi lavori a una ditta che avrebbe eseguito recentemente dei lavori alla Darsena, durante i quali sarebbero stati rilevati dalla Capitaneria di Porto gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e di cui il Comune sarebbe peraltro a conoscenza. Spero che il Sindaco voglia approfondire la questione e cominciare a verificare tutti gli affidamenti diretti, a partire eventualmente proprio da questo. Sulla Darsena, dove si arriva a spendere 6.000 euro per misurare le barche e si continua a non preoccuparsi dei natanti che lasciano Trani, abbiamo tanto altro da dire, ma lo faremo prossimamente».
«Francamente di questo modo di fare - spiega Procacci, responsabile del movimento Trani a Capo - siamo davvero stanchi. Ne abbiamo viste sin troppe in appena tre mesi, da quando abbiamo un ruolo istituzionale. Chiediamo ufficialmente al Sindaco di dare un indirizzo ai dirigenti e, soprattutto, di aprire gli occhi, perché siamo certi che molte cose accadono senza che lui se ne accorga. Non per questo, però, lo riteniamo esente da colpe. Già qualcuno, in passato, ha provato a dire "non sapevo", ma non gli è bastato ad evitare guai».
Ma torniamo agli affidamenti diretti: «Sembra che in questi giorni il Comune stia per affidare dei lavori alla Darsena per mettere in sicurezza alcuni ormeggi in vista dell'arrivo, agli inizi di novembre, di un'imbarcazione di prestigio. Sentiamo parlare ancora una volta di trattativa privata, giustificata da una presunta urgenza. Ci auguriamo che si tratti di notizie false, perché sarebbe grave: non soltanto perché non ravvisiamo alcuna urgenza, ma anche perché pare che ci sia l'intenzione di affidare questi lavori a una ditta che avrebbe eseguito recentemente dei lavori alla Darsena, durante i quali sarebbero stati rilevati dalla Capitaneria di Porto gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e di cui il Comune sarebbe peraltro a conoscenza. Spero che il Sindaco voglia approfondire la questione e cominciare a verificare tutti gli affidamenti diretti, a partire eventualmente proprio da questo. Sulla Darsena, dove si arriva a spendere 6.000 euro per misurare le barche e si continua a non preoccuparsi dei natanti che lasciano Trani, abbiamo tanto altro da dire, ma lo faremo prossimamente».

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