
Politica
Amministrative, Laurora sposa la tesi di Paradiso
Il segretario del Pd: «Basta vecchie caste e nicchie di potere». Auspicato un rinnovamento generazionale per la guida della città
Trani - mercoledì 16 febbraio 2011
Il dibattito aperto dal nostro portale sulle prossime amministrative appassiona la politica locale, sia a destra che a sinistra. In particolare, l'iintervista rilasciata alla nostra redazione dal consigliere comunale del PdL, Paolo Paradiso, trova sponde anche in casa del Partito Democratico. Tommaso Laurora, segretario del primo partito d'opposizione, condivide il pensiero del consigliere della maggioranza: «Credo che un principio, quando è condivisibile, non possa essere etichettato politicamente od utilizzato strumentalmente a seconda della convenienza del momento. In quest'ottica apprezzo l'esternazione di Paradiso. Noto con piacere che l'esigenza di un rinnovamento della classe dirigente sia avvertita come indifferibile anche da alcuni esponenti del centrodestra e non bisogna ridurre il tutto ad un semplicistico fuori i vecchi, largo ai giovani».
Laurora spiega: «In questi anni l'Italia è cambiata, la società è cambiata, ma la classe politica tende ad autoconservarsi ed a durare negli anni senza una benché minima prospettiva di bene comune se non quella dei piccoli orticelli da coltivare a scapito di politiche di ampio respiro e di rinnovamento in ogni settore della pubblica amministrazione. Perseverare su altre strade credo significhi voler legittimare vecchie caste o meglio nicchie di potere tenute in vita da impulsi oligarchici che guarda caso temono sempre il confronto diretto con i cittadini, veri legittimi conferitori del consenso politico. Ecco perché in linea di principio condivido quello che afferma Paradiso sulla necessità che le nuove generazioni assumano in prima persona le responsabilità amministrative».
«Questo percorso - conclude Laurora - è sicuramente cominciato nel Pd attraverso la mia elezione durante l´ultimo congresso cittadino e proseguirà sulla stessa linea per quanto riguarda il prosieguo».
Laurora spiega: «In questi anni l'Italia è cambiata, la società è cambiata, ma la classe politica tende ad autoconservarsi ed a durare negli anni senza una benché minima prospettiva di bene comune se non quella dei piccoli orticelli da coltivare a scapito di politiche di ampio respiro e di rinnovamento in ogni settore della pubblica amministrazione. Perseverare su altre strade credo significhi voler legittimare vecchie caste o meglio nicchie di potere tenute in vita da impulsi oligarchici che guarda caso temono sempre il confronto diretto con i cittadini, veri legittimi conferitori del consenso politico. Ecco perché in linea di principio condivido quello che afferma Paradiso sulla necessità che le nuove generazioni assumano in prima persona le responsabilità amministrative».
«Questo percorso - conclude Laurora - è sicuramente cominciato nel Pd attraverso la mia elezione durante l´ultimo congresso cittadino e proseguirà sulla stessa linea per quanto riguarda il prosieguo».
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