Fioriere distrutte
Fioriere distrutte
Cronaca

Ancora atti vandalici in città: distrutte due fioriere in via Zanardelli

L'assessore Merra assicura: «Presto saranno sostituite»

Il coprifuoco delle ore 22 e le zone rosse in gran parte del centro storico di Trani non scoraggiano le baby gang che continuano a provocare innumerevoli danni in città. Risale a ieri sera l'ultimo episodio in via Zanardelli dove sono state letteralmente distrutte le fioriere. A denunciare pubblicamente l'accaduto è l'assessore Raffaella Merra che ha condiviso sul suo profilo le foto dell'accaduto: «Si tratta di atti di inciviltà che non si giustificano e che portano un danno alla città e ai tranesi. Presto le due fioriere, che contenevano piante di ciclamini saranno sostituite. Come si può ben notare facendo un giro nelle vie principali della città ne sono state collocate altre per rendere la città più bella e vivibile e di certo non ci fermeremo di fronte alle bravate di questi teppisti».

Non è la prima volta che in città si verificano per l'appunto questi episodi: sulla nostra testata si sprecano gli articoli di denuncia. Ciò nonostante la situazione sembra non migliorare: e quindi, che fare? Affinché la denuncia pubblica da parte delle istituzioni non sia fine a sé stessa, occorrono atti concreti ed immediati.

Possibile che ancora non si riesca a risalire ai responsabili? Eppure sul web circolano foto e video dei presunti responsabili ma sembra ci sia anche un velo d'omertà. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle attività commerciali dove sono? Le forze dell'ordine potranno risponderci dicendo che fin quando non verranno colti sul fatto non si potrà intervenire. Ma è davvero così? O forse si temono ripercussioni? Interrogativi legittimi arrivati a questo punto a cui è giusto rispondere una volta per tutte perché altrimenti si rischia di trasformare la vicenda in "fenomeno da web" piuttosto che una questione seria da condannare nelle opportune sedi. Non si parla infatti di "bravate adolescenziali" ma di atti delinquenziali veri e propri ed i responsabili dovrebbero essere perseguiti dalla legge.
  • Raffaella Merra
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