Gommone della Guardia Costiera
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Vita di città

Cambio al vertice dell'ufficio marittimo di Trani

Ha assunto oggi il comando Stefano Sarpi. «L'incarico nella prestigiosa Trani è motivo di orgoglio»

Il Capo di 1ª classe (Nocchiere di porto) Stefano Sarpi ha oggi assunto il comando dell'Ufficio locale marittimo e del porto di Trani. L'incarico che oggi assume – scrivono dal locale ufficio marittimo - è motivo di orgoglio ed, al contempo, di consapevole responsabilità nella convinzione che, in continuità con coloro che lo hanno preceduto, il personale militare e civile dell'Ufficio locale marittimo di Trani saprà profondere ogni sforzo allo scopo di corrispondere, in modo efficace, alle esigenze ed ai bisogni della comunità, delle istituzioni e del ceto marittimo, a tutela di quelle esigenze di trasparenza e legalità che sono patrimonio comune ed indefettibile.
Il Capo di prima classe Stefano Sarpi
Nato a Bari il 17 febbraio 1972, sposato con due figli, diplomato in informatica e scienze marinaresche, si è arruolato nella Marina militare nel 1989. Nel 1990 è stato destinato al Comando flottiglia corvette di Augusta, ove è stato impiegato nella missione di sostegno alle popolazioni civili di Noto, colpite dal sisma verificatosi nel dicembre di quell'anno. Transitato nel 1993 nel Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, dopo il previsto periodo di addestramento alla Scuola sottufficiali della Marina militare di La Maddalena, dal 1994 al 1997 è stato destinato alla Capitaneria di Marina di Carrara, come Nostromo di quel porto.

Distintosi nel giugno 1994 nelle attività di supporto logistico e materiale alle popolazioni alluvionate del comune di Massa Carrara, nel 1997 ha preso parte alla missione militare internazionale ALBA 2, finalizzata a sostenere la ripresa e lo sviluppo delle istituzioni e della comunità civile dell'Albania. Dal 1997 al 1999 è stato in servizio alla Capitaneria di porto di Roma – Fiumicino, in qualità di Nostromo del porto. Nel 1999 è stato trasferito alla Capitaneria di porto di Bari, ove ha prestato servizio fino ad oggi e da dove proviene. A Bari, sede del Comando regionale della Direzione Marittima, quale componente del Nucleo di polizia giudiziaria e Capo del team ispettivo per la pesca, ha partecipato a svariate operazioni di rilievo locale, regionale e nazionale in materia di: repressione delle attività illegali di pesca e commercializzazione dei prodotti ittici; tutela dell'ambiente marino e costiero; traffico internazionale di sostanze stupefacenti; contrasto dell'immigrazione clandestina via mare. Tra gli esiti più significativi di tali attività si annoverano l'arresto di diciannove persone (tra i quali 15 "scafisti" e 4 pescatori di datteri) ed il sequestro di oltre duecento tonnellate di prodotti ittici, privi di tracciabilità o rinvenuti in cattivo stato di conservazione.

Munito delle abilitazioni di Ispettore comunitario sulla pesca e di Ispettore ICAAT (contrasto delle catture illegali di tonno rosso), dal 2007 al 2011 ha partecipato, nel contesto di team ispettivi multinazionali e sotto l'egida di Agenzie governative comunitarie, ad alcune missioni di vigilanza sulla pesca marittima praticata nelle acque della Croazia e della Libia. In relazione alle esperienze professionali maturate, da anni collabora con docenti universitari di Bari (Facoltà di medicina veterinaria) e Foggia (Dipartimento di scienze agrarie, degli alimenti e dell'ambiente).
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