
Politica
Caos Amet
Laurora evidenza mille problemi: «Subito tavolo tecnico e un nuovo presidente». Alcuni fornitori si sarebbero rivolti all'autorità giudiziaria per mancati pagamenti
Trani - martedì 12 febbraio 2013
10.27
Franco Laurora, consigliere comunale dei Verdi, accende nuovamente la spia sull'Amet. L'esponente del partito di opposizione ha chiesto all'amministrazione comunale di conoscere la fondatezza di quanto segnalato da alcuni dipendenti dell'Amet in merito ai decreti ingiuntivi, per ingenti somme, richiesti all'autorità giudiziaria da alcuni fornitori dell'azienda tranese.
«Da fonti interne all'azienda – scrive Laurora - si apprende anche dell'assenza di investimenti sulla rete, del rinvio nell'approvvigionamento di apparecchiature e materiali di prima necessità, delle disfunzioni riscontrate nelle responsabilità aziendali a seguito delle dimissioni del presidente e dell'amministratore delegato, della mancanza di un'adeguata riorganizzazione aziendale, dell'assenza di un effettivo piano industriale della società Amet, ivi compresa Amet Energia, della carenza di principi di trasparenza nella gestione del personale, come pure di presente disparità nel riconoscere ruoli e mansioni svolte dai dipendenti, nonché l'insufficiente considerazione per le normali relazioni sindacali a garanzia delle pari opportunità e del merito di tutti i lavoratori».
«Queste problematiche – prosegue Laurora - rappresenterebbero ulteriori motivi di sofferenza, in aggiunta alle difficoltà economiche della società, che negli ultimi anni ha registrato pesantissime perdite economiche sui bilanci, e suscitano preoccupazione tra i lavoratori dell'azienda e tra i cittadini tutti. Sarebbe allora il caso che il Comune di Trani, socio unico dell'Amet, costituisca un tavolo tecnico per approfondire le lamentate criticità dell'azienda e dei suoi lavoratori e tutelare in maniera opportuna non solo le loro ragioni, ma soprattutto gli interessi pubblici. La nomina del nuovo presidente e del nuovo amministratore delegato deve essere fatta in tempi brevi e puntando su persone di specchiata onestà e competenza».
Laurora conclude il suo intervento invitando le forze politiche cittadine ad una seria riflessione sul futuro dell'azienda. «In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo – dice - se amministrata con competenza ed oculatezza, potrebbe generare utili economici per il Comune di Trani e sviluppare i propri settori di business con la creazione di molti posti di lavoro per i nostri giovani».
«Da fonti interne all'azienda – scrive Laurora - si apprende anche dell'assenza di investimenti sulla rete, del rinvio nell'approvvigionamento di apparecchiature e materiali di prima necessità, delle disfunzioni riscontrate nelle responsabilità aziendali a seguito delle dimissioni del presidente e dell'amministratore delegato, della mancanza di un'adeguata riorganizzazione aziendale, dell'assenza di un effettivo piano industriale della società Amet, ivi compresa Amet Energia, della carenza di principi di trasparenza nella gestione del personale, come pure di presente disparità nel riconoscere ruoli e mansioni svolte dai dipendenti, nonché l'insufficiente considerazione per le normali relazioni sindacali a garanzia delle pari opportunità e del merito di tutti i lavoratori».
«Queste problematiche – prosegue Laurora - rappresenterebbero ulteriori motivi di sofferenza, in aggiunta alle difficoltà economiche della società, che negli ultimi anni ha registrato pesantissime perdite economiche sui bilanci, e suscitano preoccupazione tra i lavoratori dell'azienda e tra i cittadini tutti. Sarebbe allora il caso che il Comune di Trani, socio unico dell'Amet, costituisca un tavolo tecnico per approfondire le lamentate criticità dell'azienda e dei suoi lavoratori e tutelare in maniera opportuna non solo le loro ragioni, ma soprattutto gli interessi pubblici. La nomina del nuovo presidente e del nuovo amministratore delegato deve essere fatta in tempi brevi e puntando su persone di specchiata onestà e competenza».
Laurora conclude il suo intervento invitando le forze politiche cittadine ad una seria riflessione sul futuro dell'azienda. «In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo – dice - se amministrata con competenza ed oculatezza, potrebbe generare utili economici per il Comune di Trani e sviluppare i propri settori di business con la creazione di molti posti di lavoro per i nostri giovani».
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